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Provincia

Firmato in Prefettura un protocollo d’intesa, nel quadro degli adempimenti in materia di accordo d’integrazione degli stranieri, con l’Ufficio Scolastico provinciale.

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Nella mattinata di ieri il Prefetto di Avellino Dott. Umberto Guidato e la Dirigente d’ambito dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Avellino dott.ssa Rosa Grano nel quadro degli adempimenti in materia di accordo d’integrazione hanno siglato un protocollo d’intesa finalizzato a dare attuazione all’accordo quadro tra il Ministero dell’Interno e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica. In particolare sono state individuate le istituzioni scolastiche, sedi di Centri Territoriali Permanenti, presso le quali saranno svolte le sessioni di formazione civica e di informazione finora espletate presso la Prefettura di Avellino.Pertanto dal prossimo anno gli stranieri che faranno ingresso in Italia, una volta sottoscritto l’accordo d’integrazione presso lo Sportello Unico della Prefettura di Avellino, potranno svolgere la formazione civica, a scelta, presso i seguenti Istituti Comprensivi Statali: “A. Covotta” di Ariano Irpino, “B. Croce” di Lauro e “V. Criscuoli” di Sant’Angelo dei Lombardi.

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Attualità

Covid in Irpinia-Oggi 286 persone positive in provincia

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L’Azienda Sanitaria Locale comunica su 1.087 tamponi somministrati in provincia di Avellino, sia antigenici che molecolari, sono risultate positive al COVID 286 persone:

– 3, residenti nel comune di Aiello del Sabato;
– 2, residenti nel comune di Altavilla Irpina;
– 15, residenti nel comune di Ariano Irpino;
– 9, residenti nel comune di Atripalda;
– 4, residenti nel comune di Avella;
– 39, residenti nel comune di Avellino;
– 2, residenti nel comune di Bagnoli Irpino;
– 7, residenti nel comune di Baiano;
– 4, residenti nel comune di Bisaccia;
– 3, residenti nel comune di Bonito;
– 1, residente nel comune di Cairano;
– 1, residente nel comune di Calitri;
– 1, residente nel comune di Candida;
– 1, residente nel comune di Caposele;
– 3, residenti nel comune di Capriglia Irpina;
– 1, residente nel comune di Castelfranci;
– 1, residente nel comune di Cervinara;
– 2, residenti nel comune di Cesinali;
– 1, residente nel comune di Contrada;
– 1, residente nel comune di Domicella;
– 1, residente nel comune di Flumeri;
– 6, residenti nel comune di Fontanarosa;
– 3, residenti nel comune di Forino;
– 2, residenti nel comune di Frigento;
– 1, residente nel comune di Gesualdo;
– 3, residenti nel comune di Grottaminarda;
– 1, residente nel comune di Lacedonia;
– 2, residenti nel comune di Lauro;
– 1, residente nel comune di Lioni;
– 3, residenti nel comune di Luogosano;
– 1, residente nel comune di Manocalzati;
– 3, residenti nel comune di Marzano di Nola;
– 1, residente nel comune di Melito Irpino;
– 15, residenti nel comune di Mercogliano;
– 2, residenti nel comune di Montecalvo Irpino;
– 3, residenti nel comune di  Montefalcione;
– 13, residenti nel comune di Monteforte Irpino;
– 1, residente nel comune di Montefredane;
– 1, residente nel comune di Montefusco;
– 7, residenti nel comune di Montella;
– 3, residenti nel comune di Montemarano;
– 12, residenti nel comune di Montemiletto;
– 9, residenti nel comune di Montoro;
– 1, residente nel comune di Moschiano;
– 5, residenti nel comune di Mugnano del Cardinale;
– 2, residenti nel comune di Nusco;
– 2, residenti nel comune di Ospedaletto D’Alpinolo;
– 3, residenti nel comune di Pago del Vallo di Lauro;
– 2, residenti nel comune di Paternopoli;
– 1, residente nel comune di Pietradefusi;
– 3, residenti nel comune di Prata P.U.;
– 3, residenti nel comune di Pratola Serra;
– 4, residenti nel comune di Quadrelle;
– 3, residenti nel comune di Quindici;
– 2, residenti nel comune di Roccabascerana;
– 1, residente nel comune di San Martino Valle Caudina;
– 1, residente nel comune di San Michele di Serino;
– 1, residente nel comune di San Potito Ultra;
– 2, residenti nel comune di Santa Lucia di Serino;
– 1, residente nel comune di Santa Paolina;
– 1, residente nel comune di Sant’Andrea di Conza;
– 3, residenti nel comune di Sant’Angelo a Scala;
– 1, residente nel comune di Sant’Angelo all’Esca;
– 6, residenti nel comune di Sant’Angelo dei Lombardi;
– 3, residenti nel comune di Savignano Irpino;
– 2, residenti nel comune di Scampitella;
– 1, residente nel comune di Senerchia;
– 8, residenti nel comune di Serino;
– 1, residente nel comune di Sirignano;
– 3, residenti nel comune di Solofra;
– 1, residente nel comune di Sperone;
– 5, residenti nel comune di Summonte;
– 1, residente nel comune di Taurano;
– 2, residenti nel comune di Taurasi;
– 3, residenti nel comune di Teora;
– 2, residenti nel comune di Torella dei Lombardi;
– 1, residente nel comune di Trevico;
– 1, residente nel comune di Vallata;
– 2, residenti nel comune di Vallesaccarda;
– 1, residente nel comune di Venticano;
– 4, residenti nel comune di Villanova del Battista;
– 1, residente nel comune di Volturara Irpina;
– 1, residente nel comune di Zungoli.

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Attualità

Truffa alle Assicurazioni-Terremoto giudiziario in Irpinia, indagati medici e avvocati

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Dalle prime luci dell’alba oltre cento carabinieri del Comando provinciale di Avellino stanno eseguendo undici misure cautelari e sequestro preventivo di beni mobili e immobili nei confronti di altrettante persone sospettate di far parte di una organizzazione criminale dedita alle truffe assicurative.

Figurano anche 17 medici, indagati per false attestazioni delle lesioni subite; tre avvocati, due dei quali finiti ai domiciliari, e dei due consulenti di infortunistica stradale, tra le 278 persone indagate nell’ambito dell’inchiesta dei carabinieri di Avellino che, all’alba, coordinati dalla Procura irpina, hanno notificato undici misure cautelari.

L’opera dei professionisti era determinante per la redazione delle pratiche di risarcimento: e, infatti, sono complessivamente 74 i falsi incidenti, per complessivi 600 mila euro in danno delle compagnie assicurative, 270 mila dei quali già liquidati a favore delle false vittime, organizzati dai truffatori sgominati oggi dai carabinieri di Avellino che hanno eseguito, complessivamente, undici misure cautelari emesse dal gip su richiesta della Procura irpina.

I falsi sinistri venivano organizzati in aree prive di sistemi di videosorveglianza. Perquisizioni sono state effettuate presso i domicili e gli studi legali riconducibili a due avvocati ed è stato eseguito un provvedimento di sequestro preventivo di beni mobili e immobili nei confronti di dieci degli indagati per la somma concorrente di 273 mila euro.  

Gli indagati devono rispondere di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e di falsità materiale e ideologica commessa da pubblico ufficiale in atto pubblico.

C’era anche chi era disposto a farsi rompere i denti tra le persone reclutate dai componenti i tre distinti gruppi di truffatori arrestati oggi dai carabinieri di Avellino al termine di un’indagine contro il fenomeno delle truffe alle assicurazioni coordinata dall’ufficio inquirente irpino coordinato dal procuratore Domenico Airoma.

Venivano reclutate persone di ogni età, anche minorenni o affette da gravi patologie, per ottenere dalle compagnie assicurative risarcimenti per incidenti stradali mai avvenuti.

E in diversi casi, le false vittime dei sinistri, per ricevere maggiori compensi, acconsentivano a farsi rompere i denti e a procurarsi fratture agli arti. 

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Attualità

Montefredane: veglia in Enotria nella notte di San Giovanni

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È quasi tutto pronto a cominciare dal menu, per la veglia della notte di San Giovanni: lasagna alle erbe aromatiche, lasagna (lagana) e ceci (ceci Bellota Rosadi Pietrelcina messi in ammollo con acqua e cenere, in dialetto locale, lesciva), insalata di farro (il chicco è tra i simboli della notte di San Giovanni), parmigiana, frittate a base di erbe provenienti dall’orto di Sabato Cardamone, patate novelle di Montoro, zucchine di Montoro, sia in crudité che alla scapece, una mousse di ciliegie e qualche sorpresa. I criteri con cui vengono coltivati e distribuiti i prodotti agroalimentari che faranno parte anche di quelli proposti durante la cena, – ci informa Carmela Cerrone, giornalista enogastronomica, esperta di vini ed entusiastica promotrice della manifestazione che si svolgerà nella notte tra il 23 e il 24 giugno -, sono strettamente collegati alla Condotta Slow Food Avellino APS, che promuove i prodotti a Km zero, senza pesticidi e a un giusto prezzo. Principi che segue anche l’azienda Vadiaperti-Traerte, tra gli sponsor dell’evento, che accompagnerà il menu con i suoi vini.                                                                                                         L’evento, – prosegue Carmela -, nasce dal progetto Ritmi e Sapori Rurali e prende forma nel giro di alcuni mesi, a seguito di una chiacchierata con Raffaele Troisi, viticoltore (nonché padrone di casa), Sabato Cardamone, esperto di permacultura ed erbe spontanee e con l’Associazione Culturale Panta Rei, da anni impegnata nella promozione del territorio irpino a vasto raggio. È il terzo evento messo a punto da Ritmi e Sapori Rurali e l’auspicio è che la sinergia tra i vari attori, nel tempo possa trasformarlo in un trend irpino del turismo enogastronomico. L’obiettivo di Ritmi e Sapori Rurali – racconta Carmela – , è già chiaro nel nome che il gruppo si è attribuito: intende promuovere la conoscenza della cultura contadina in ogni sua angolazione, compresa quella delle credenze popolari, anch’ esse patrimonio della tradizione irpina. L’evento si svolgerà a Montefredane (AV), una location significativa nella storia dell’enologia e della viticoltura irpina, il cui lancio si deve al professor Antonio Troisi, già personaggio di spicco nelle fila del P.C.I. irpino, che fin dagli anni Ottanta in Irpinia, ha cominciato a parlare di vino in modo innovativo, facendo cultura. Oggi lo scettro è passato al figlio, Raffaele Troisi, docente, che non solo ha saputo raccoglierne l’eredità, ma l’ha amplificata. Sabato Cardamone, invece, è un ex stilista di moda che qualche anno fa ha deciso di abbandonare la vita mondana condotta tra Milano, Firenze, Roma e Palermo, per dedicarsi, con successo, al regno vegetale e all’agricoltura, più consoni alle sue corde. Grazie alla sua padronanza di ideatore e cultore della bellezza, disegna orti e giardini sinergici, creando ecosistemi ambientali in cui le piante possano vivere e non essere “semplicemente” trapiantate. In questo periodo sta lavorando alla creazione di giardini di erbe aromatiche a Ceglie Messapica (città d’arte), in Puglia.                                                                                                                                                                                                                                                       Questo il programma della Veglia della Notte di San Giovanni, prima edizione. Si inizia al tramonto, ore 18.30 del 23 giugno 2022 sull’AiApierti, con aperitivo e apericena e si procede allaraccolta delle noci con rito celebrato dal cerimoniere (in dialetto locale, “sciamano”), Sabato Cardamone. Il malloverde delle noci in seguito si trasformerà nel noto amaro, da considerarsi un prodotto autoctono, il “nocillo”. Seguirà l’accensione del “fuoco sacro”, che tutta la notte accompagnerà i partecipanti, con musica, balli e canti. Allo scoccare della mezzanotte, il cerimoniere procederà al “battesimo del vino”.                                                         Alle prime luci dell’alba ci si può recare con Sabato Cardamone a raccogliere le erbee, tra queste, l’iperico o “erba di San Giovanni”: un’esperienza significativa nel solco della tradizione e un momento di trasmissione di conoscenza. SabatoCardamone, – conclude Carmela -, per l’occasione, ha acconsentito a rivelare alcuni segreti della misteriosa e affascinante “magia popolare”.  

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