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Politica

Esame da Sindaco I cittadini interrogano i candidati Sindaco al Comune di Ariano Irpino mercoledì 21 maggio ore 20.30

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Mercoledì 21 maggio ore 20.30 Auditorium Comunale Ariano Irpino

 

 

Ariano fuori dal baratro organizza per mercoledì 21 maggio alle ore 20.30 presso l’Auditorium Comunale un incontro pubblico con i candidati Sindaci al Comune di Ariano Irpino intitolato: Esame da Sindaco, I cittadini interrogano i candidati Sindaci al Comune di Ariano Irpino.

 

L’Esame da Sindaco sarà un confronto all’americana tra i candidati alle prossime elezioni Amministrative condotto dal giornalista Norberto Vitale.

 

Ai candidati verranno sottoposti una serie di quesiti a cui ogni candidato sarà chiamato a rispondere entro un tempo prefissato.

 

I cittadini sono chiamati a partecipare attivamente all’incontro.

Chiunque potrà sottoporre un quesito inviandolo entro il 18 maggio all’indirizzo di posta elettronica: arianofuoridalbaratro@virgilio.it

 

I quesiti inviati in tempo utile,verranno sottoposti ai candidati Sindaci dal giornalista a cui verrà affidato il compito gestire l’incontro.

 

Per l’occasione verràformata una sorta di “Commissione d’Esame” a cui possono partecipare i cittadini maggiorenni residenti ad Ariano Irpino.

La Commissione sarà chiamata ad esprimere un giudizio sull’incontro mediante la compilazione di un apposito questionario.

 

L’intento dell’incontro è quello di dare alla cittadinanza la possibilità di farsi un’idea sulle proposte dei diversi candidati ascoltando le risposte che costoro saranno in grado di dare alle questioni più rilevanti inerenti le problematiche attuali ed il futuro della città di Ariano.

 

L’Esame da Sindaco vuole essere un’alternativa al classico comizio senza contraddittorio dove la politica è abituata a giocare in casa.

 

 

Per ulteriori informazioni:

 

https://www.facebook.com/events/1384787188433424/

 

arianofuoridalbaratro@virgilio.it

 

 

 

 

 

 

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Attualità

I presidenti dei Collegi Geometri e Geometri Laureati della Campania hanno incontrato il Governatore De Luca

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Oggi 24 Maggio, I presidenti dei Collegi Geometri e Geometri Laureati della Campania hanno incontrato il Governatore Vincenzo De Luca. E’ stato un incontro molto proficuo per il quale ringraziamo il Presidente De Luca che ci ha dato questa opportunità e soprattutto per aver accolto tutte le nostre richieste, dando la propria disponibilità e quella del Consiglio Regionale, per trovare le soluzioni più adeguate. Tra i punti focali dell’incontro si è discusso di alcune problematiche che riguardano la modulistica del genio civile e sulla necessità d’integrarla. Si è poi discusso sulla riqualificazione delle opere pubbliche e sull’importanza di trovare una sinergia tra la Regione, gli uffici del Genio Civile e i Geometri in modo da cooperare su tutte quelle attività inerenti alle autorizzazioni sismiche e altre autorizzazioni rilasciate dal genio civile stesso. Inoltre, sono state già date direttive per incontri futuri. Siamo molto soddisfatti di questo risultato che ci aiuterà a salvaguardare la figura professionale e l’operatività degli iscritti ai Collegi;
non solo parole ma fatti.
IL COORDINAMENTO DEI COLLEGI GEOMETRI DELLA CAMPANIA.

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Attualità

L’arcivescovo di Napoli Domenico Battaglia:”nel PNRR manca il Sud, nella sua specificità di questione morale e politica”

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L’evento svolto a Sorrento a villa Zagara “Verso il Sud”, organizzato dalla ministra Mara Carfagna, ha esaminato le strategie inserite nel PNRR necessarie a risollevare il Meridione dalle sabbie mobili nelle quali affonda. Il Meridione è l’area più povera e sottosviluppata della zona euro, mancano i treni ad alta velocità, gli asili nido, gli ospedali ed una sanità che prenda in carico le persone ammalate. Manca la volontà di riunificare il Paese tagliato in due tronconi: il Sud con il reddito pro capite che è la metà e la disoccupazione doppia rispetto al Nord. In questo scenario poco esaltante lascia inebetiti la polemica, a suon di twitter, tra il presidente della Regione De Luca che reputa l’evento “Verso il Sud” solo propaganda e la ministra Mara Carfagna che gli invia la foto con una scatola di Maalox per curare l’acidità di stomaco. Segue lo scambio di battute poco edificanti per i due duellanti. Litigano mentre il Sud muore, parlano di alta velocità e vorrebbero realizzare un nuovo tracciato, tra Napoli e Reggio Calabria, sul quale transitino sia i treni passeggeri che le merci, linea che è inadatta a raggiungere i 300 km/h. Disparità di trattamento inaccettabili denunciate anche dall’arcivescovo di Napoli Domenico Battaglia in una lettera inviata al giornale Avvenire, il quale, esaminando il Piano nazionale di ripresa e resilienza, dichiarava: “manca il Sud, nella sua specificità di questione morale e politica e, quindi, democratica”. Parole pesanti espresse da una fonte autorevole che lasciano poco spazio alla fantasia. Parole inascoltate dal governo, che privilegia il Nord e sottovaluta lo spopolamento del Sud con circa 100 mila persone che ogni anno lasciano quest’area del Paese in cerca di lavoro. Mentre il malato è agonizzante i commedianti da avanspettacolo fingono di litigare ed insieme affossano ogni speranza di rinascita del Sud.

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In Campania risuona lo slogan: mai più ultimi

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In Campania per sottoporsi ad una TAC in ospedale occorrono mesi, invece se prenoti l’indagine presso un centro accreditato con il Servizio Sanitario Regionale (SSR)i tempi si accorciano sempre che non siano superati i tetti di spesa stabiliti dalla Regione. Budget regolarmente esaurito entro la metà del mese con evidenti riflessi negativi per il paziente che deve pagare di tasca propria l’intero costo dell’esame. Protestano le associazioni dei pazienti con gravi patologie, si lamenta la mancata utilizzazione di apparecchiature quali, ad esempio, le TAC acquistate e collocate presso gli ospedali e non collaudate. In Campania la vita media è di circa 3 anni inferiore rispetto a quella nazionale. Varie sono le cause, non ultimo l’inquinamento ambientale e la mancanza degli screening preventivi generalizzati e gratuiti della popolazione, necessari ad individuare le patologie che, se fossero diagnosticate al loro sorgere, si potrebbe ridurrebbe la cronicizzazione dell’evento. I vantaggi sarebbero indubbi: riduzione delle assenze dal lavoro e dei ricoveri in ospedale o in centri di riabilitazione; minor numero di pensioni di invalidità per patologie passate dalla fase acuta a quella permanente ed altamente invalidante. Le prestazioni ambulatoriali dovrebbero essere il cardine della medicina preventiva, le analisi del sangue e gli esami di laboratorio dovrebbero essere eseguiti in pochi giorni. La realtà è ben diversa anche per gli esami di alta diagnostica radiologica (Tac, Risonanza, Pet, Scintigrafia) per patologie gravi a rapida evoluzione infausta per le quali vi sono mesi di attesa, se non addirittura anni. Stessa sorte tocca alle visite specialistiche o agli interventi chirurgici (ad esempio, ernie all’inguine). Lo scenario cambia per incanto se prenoti la prestazione in intramoenia, paghi ed in pochi giorni sei servito. La sanità campana ha abbandonato le persone fragili al loro destino, mancano circa 11 mila operatori sanitari tra medici e infermieri, sono stati ridotti i posti letto e chiusi molti nosocomi. Tutto finalizzato a contenere il deficit finanziario della spesa sanitaria regionale non in linea con i parametri dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza),mai rispettati e che impongono ogni anno a circa 33 mila campani di emigrare nelle regioni del Nord per ricevere assistenza e cura, anche per le più comuni patologie, con danni alle casse regionali che si aggirano intorno a 300 milioni di euro (fonte Svimez). Non si può accettare che lo Stato Centrale abbandoni i cittadini campani ed i meridionali all’impossibilità di curarsi. Non è umanamente condivisibile che solo la parte più ricca del Paese abbia sufficiente ed adeguata assistenza sanitaria. Occorre ripartire le risorse finanziarie secondo il criterio della spesa pro-capite ed impegnare maggiori risorse finanziarie nel Mezzogiorno per riequilibrare le disuguaglianze sanitarie esistenti tra le due macro aree del Paese. Va tenuto conto che il reddito e la disoccupazione in Campania e nel Meridione sono rispettivamente la metà ed il doppio di quella del Nord.Senza equità non vi può essere Unità e coesione del Paese e “Non vi è nulla di più ingiusto quanto fare parti uguali fra diseguali” (Don Milani)

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