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Antonio Bianco:”Va contrastata la secessione dei ricchi”

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Bisogna contrapporsi alla volontà politica della Lega e del governo Meloni di rendere definitivo il disegno politico di erogazione dei diritti di cittadinanza a geometria variabile, subordinati alla ricchezza delle regioni e lasciando quelle più povere senza alcun sostegno finanziario. Si annullano i principi di uguaglianza e di solidarietà che dovrebbero garantire compattezza al Paese nei limiti della Costituzione. La riduzione del divario tra il Nord ed il Sud del Paese non è un affare del governo, tanto quanto la Questione Meridionale, ridotti ad un tema che riguarda i cittadini e la classe politica meridionale, considerati causa ed effetto dei loro mali. L’Autonomia Regionale Differenziata (ADR) inserita nel programma del governo Draghi e condivisa dalla Meloni, così come è concepita, metterà una pietra tombale sulle disparità socio-economiche tra le due macro aree del Paese. Nessuno di noi può rimanere a guardare dalla finestra lo sfaldamento dello Stato, che, forse, non è stato mai unito e coeso, ma ognuno deve essere parte attiva di contrasto, civile e politico, al disegno di “secessione dei ricchi”. Grande merito nel divulgare i danni che arrecherebbe l’ARD all’unità del Paese, va riconosciuto a Massimo Villone, Prof. Emerito di diritto costituzionale, dell’Università Federico II di Napoli, presidente del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale. Insieme ai sindacati hanno proposto la raccolta delle firme per la legge costituzionale di iniziativa popolare di “Modifica dell’articolo 116, comma 3 e 117 comma 1, 2, 3, che introduce la clausola di supremazia in capo allo Stato Centrale al fine di rendere uniformi nel territorio nazionale gli indirizzi e le modalità di fruizione della sanità, del lavoro, del coordinamento della finanza pubblica, delle infrastrutture e dell’istruzione. Si propone di trasformare la prestazione dei diritti civili da Livelli “essenziali” (LEP) in Livelli “uniformi” (LUP), in tal modo si eliminerebbe l’iniqua erogazione dei diritti subordinati solo alla ricchezza del territorio. Sul tema convergerà Rifondazione Comunista che ha promosso per venerdì p.v. il confronto on line con i gli iscritti per definire le modalità di partecipazione all’iniziativa.

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Ariano-La Polizia ha denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di furto pluriaggravato due cittadini macedoni

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Personale della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. di Ariano Irpino, a seguito di articolata attività di indagine, ha identificato e deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di furto pluriaggravato, due cittadini macedoni, rispettivamente di anni 44 e 26, rispettivamente padre e figlio, entrambi residenti in provincia di Foggia e con diversi precedenti di polizia specialmente per reati contro il patrimonio (furto e rapina).

In particolare, dopo avere svolto, in data 24 dicembre 2022, sopralluogo per furto consumato della somma di € 2.100,00 e alcuni oggetti di valore presso una concessionaria auto di Ariano Irpino, personale del locale Commissariato di Pubblica Sicurezzaavviava le relative indagini, tramite l’acquisizione delle registrazioni del sistema di video sorveglianza in dotazione alla concessionaria e di altri sistemi. L’attività permetteva di risalire alla targa dell’auto, una Fiat 500, utilizzata dai malfattori, risultata noleggiata presso un’agenzia di Foggia, e di giungere all’esito positivo della comparazione dei volti dei due ladri catturati dal sistema di video sorveglianza del salone con le foto presenti nello schedario AFIS della Polizia Scientifica.

Nel corso delle indagini sono stati acquisiti a carico degli stessi soggetti significativi indizi per analogo furto perpetrato, nel pomeriggio del 23 dicembre 2022, ai danni di altra concessionaria in territorio di Potenza.

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Il sindaco Franza contro l’Alto Calore:”Tutto questo non puo’essere tollerabile”

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Ennesima rottura di una conduttura idrica e soliti problemi per le famiglie di Ariano, che vedono nel giro di pochi giorni confrontarsi con l’emergenza idrica ed il sindaco Franza costretto nuovamente a chiudere tutte le scuole per una situazione di emergenza che oramai sta diventando normalità. Di seguito lo sfogo del sindaco Franza contro l’Alto Calore:

Anche questa mattina sono stato costretto a chiudere tutte le scuole di ogni ordine e grado sul nostro territorio: ciò non può essere tollerabile. Così come non può essere tollerabile la mancanza d’acqua, puntualmente nella stagione estiva, nelle zone più periferiche della città. Al riguardo vi era già stata una mobilitazione cittadina, per il tramite di una raccolta firme, alla quale ho sempre garantito pieno sostegno, ma ciò chiaramente non è bastato.

Non è bastato questo, come non sono bastate le mie incessanti sollecitazioni e l’incontro pubblico tenutosi con il presidente, amministratore Unico dell’Alto Calore, alla presenza dei rappresentanti del comitato quartiere del rione Martiri. Consapevoli, purtroppo, che nemmeno questo sarebbe bastato.

Ormai sono anni che assistiamo a sospensioni idriche che si ripercuotono sistematicamente sui cittadini in termini di disagi e disservizi. Non è tempo di ascrivere colpe o additare responsabili, ma di pretendere da quanti tra coloro rivestono funzioni pubbliche di rappresentanza, dall’intera deputazione regionale e nazionale irpina, di destra e di sinistra, un atto di fermezza su una emergenza idrica che poco ha a che fare con la responsabilità dei singoli, e molto con un pregiudizio consolidato di considerare le nostre comunità figlie di un Dio minore.

Non siamo figli di nessun Dio minore. Siamo figli di una terra, l’Irpinia, che non può più tollerare di essere terra di frontiera e di conquista elettorale.

Rivendichiamo rispetto e pretendiamo risposte. Tuttavia, non si può di certo pretendere da altri un atto di fermezza che non sia stato prima preteso da se stessi. Mi farò portavoce insieme agli altri sindaci di questa battaglia di civiltà perché la nostra voce non resti inascoltata e i nostri diritti tutelati.”

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Nuovo guasto alla condotta idrica, anche oggi scuole chiuse

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Scuole chiuse oggi 27 gennaio ad Ariano a causa di un nuovo guasto alla conduttura principale che ha determinato la sospensione idrica e per questo motivo il sindaco Enrico Franza, ha disposto nuovamente la chiusura degli edifici scolastici al fine di evitare lo svolgimento delle attività in precarie condizioni igienico-sanitarie.

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