Mettiti in comunicazione con noi

Cultura Eventi e Spettacolo

Venerdì 28 novembre la scuola “don Lorenzo Milani” incontra il dr. Antonio Ardituro, componente del Consiglio Superiore della Magistratura, per discutere sul tema “La mafia teme più la Scuola che la Giustizia”.

redazione

Pubblicato

-

Il Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto Comprensivo “don Milani” di Ariano Irpino, con il Progetto Cittadinanza & Diritti Umani – per una cultura della Legalità e Democrazia, prevede un intenso programma di eventi che si svolgeranno durante l’a.s. 2014/2015, alcuni già realizzati ed altri da realizzare.

 

Tra questi, l’incontro con il dr. Antonio Ardituro, componente del Consiglio Superiore della Magistratura, che si terrà domani, venerdì 28 novembre 2014 alle ore 10,30 presso l’Auditorium Comunale, dal titolo “La mafia teme più la Scuola che la Giustizia”.

 

Parteciperanno al dibattito, moderato dalla giornalista Carmen Credendino, le classi terze della Scuola Media ed interverranno:

la dott.ssa Barbara Calaselice Consigliere presso la VI Sezione Penale della Corte d’Appello di Napoli e la dott.ssa Loredana Di Girolamo Consigliere presso la I Sezione Penale della Corte d’Assise d’Appello di Napoli

 

La Coordinatrice del Progetto è la professoressa Maria Carmela Grasso.

Il progetto propone agli studenti delle classi terze una riflessione sui grandi temi quali i diritti umani, la legalità e la democrazia, la cooperazione internazionale e lo sviluppo sostenibile, toccando aspetti sociali importanti, quali la mafia, la giustizia, la prevenzione delle dipendenze, l’uso consapevole delle tecnologie, l’impegno nell’attività sportiva, aspetti che, rivolti ai ragazzi di questa fascia d’età, rimangono impressi ed indelebili nelle loro menti.

Questa è lo spirito con il quale la Scuola ottempera al suo impegno sociale oltre che didattico, nel proporre, al suo interno, percorsi di cittadinanza attiva.

 

Advertisement
Clicca per commentare

Attualità

BIOGEM NELL’ELITE DELLA RICERCA – IL VICE-DIRETTORE MICHELE CECCARELLI TRA I TOP SCIENTISTS MONDIALI

redazione

Pubblicato

-

C’è anche il professore Michele Ceccarelli, vice-direttore scientifico di Biogem, nell’élite della ricerca mondiale. A (altro…)

Continua a leggere

Attualità

COVID; SCUOLA, GIALANELLA(MOVIMENTI PRO DAD): INSISTERE SUL RIENTRO IN CLASSE SIGNIFICA ESPORRE I BAMBINI PIÙ INDIFESI

redazione

Pubblicato

-

“Istituzioni avrebbero dovuto attendere fino al 18 gennaio e poi decidere il rientro, garantendo azioni concrete di tutela e una adeguata messa in sicurezza”.

Napoli, 10 gen – “La protesta dei tre giorni di assenza per l’11, il 12 e 13 gennaio lanciata in Campania dal gruppo Facebook ‘Tuteliamo i nostri figli, scuole chiuse in Campania’ sta avendo eco nazionale. E’ un atto di richiesta di assunzione di responsabilità rispetto a chi decide per la vita e per la salute altrui. Non è stato chiesto un assenteismo ad oltranza, perché non è nostra intenzione usare i nostri figli come oggetto di una trattava che ormai ha assunto toni e contorni grotteschi.” Così Lia Gialanella, fondatrice del Gruppo FB tuteliamo i nostri figli, scuole chiuse in Campania’.

“Il concetto che portiamo avanti – aggiunge Gialanella – è semplice: primum vivere deinde philosophari e ci lascia molto perplessi e scoraggiati questa battaglia politica che continua pendere sull’enorme indotto che rappresenta la scuola. Insistere sull’ingresso delle classi dei minori e più che minori è un voler esporre a tutti i costi i più indifesi. Il gruppo ‘Tuteliamo i nostri figli, scuole chiuse in Campania’ è nato per caso, senza alcun immaginario di prospettiva di crescita esponenziale, come quella concretizzatasi sin dai primi giorni. Il gruppo oggi conta 27mila iscritti, da qui l’esigenza di affiliare sottogruppi locali, per attuare un osservatorio realistico dei contagi nelle scuole dei comuni campani.”

“La scelta di questi tre giorni di assenza – spiega – è un atto dovuto di responsabilità e di tutela che ogni genitore dovrebbe considerare per i propri figli. Questi tre giorni consentono di arrivare più vicino alla deadline dei bollettini dei contagi sviluppatisi dopo Capodanno. Non dovevamo arrivare noi a queste considerazioni, le istituzioni avrebbero dovuto attendere almeno fino al 18 e poi farci ritornare, garantendoci, in base ai dati dell’indice RT e azioni concrete di tutela, una messa in sicurezza che, ad oggi, nessuno è stato in grado pianificare seriamente. I morti e i contagi in Italia parlano da soli se consideriamo i ricoveri in crescita, presso il Santobono di Napoli, di bambini affetti da sindrome postcovid, mi chiedo davvero – chiude Gialanella – quale reale interesse vi sia sui nostri figli.” (altro…)

Continua a leggere

Attualità

ORGOGLIOSAMENTE IRPINI. STORIE DI RISCATTO E FUTURO

redazione

Pubblicato

-

Domenica 10 gennaio, alle ore 17, si terrà il (altro…)

Continua a leggere

Più letti