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VARIANTI COVID – DAL CEINGE NUOVA ARMA

Federico Barbieri

Pubblicato

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Che succederà dopo l’estate?

Jama, L’organo ufficiale dell’Associazione medica degli Stati Uniti d’America, Jama, ha elaborato uno studio, riportato nel report di Malattie Infettive dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che indica i 3 possibili esiti della pandemia di Covid-19 in vista del mese di ottobre 2021.

Tre i gruppi di Paesi esaminati:

nel primo figurano, tra gli altri, Israele, Nuova Zelanda, Vietnam e Brunei dove è possibile ipotizzare una prossima eliminazione del coronavirus.

Il secondo comprende Stati Uniti, Regno Unito e Cina. Vi figura anche l’Italia. In questi Paesi si conviverà con il virus.

Il terzo riguarda Sud America, sud-est asiatico e India, in essi la previsione è di una condizione generale drammatica, una deflagrazione della pandemia. Elevati ricoveri ospedalieri e sistemi sanitari in tilt.

L’EMA, Ente europeo del farmaco, nell’attività di monitoraggio degli effetti dei vaccini, ha lanciato l’avvertimento a seguito di 3 casi di sindrome da perdita capillare, molto rara,riscontrati in persone che avevano ricevuto il vaccino Janssen. Gli episodi si sono verificati entro 2 giorni dalla vaccinazione. Una delle persone colpite aveva una storia di sindrome da perdita capillare e due di loro successivamente sono morte.

Due morti a fronte di oltre 18 milioni di dosi somministrate in tutto il mondo (dati aggiornati al 21 giugno 2021), ma gli operatori sanitari non dovranno più somministrare il vaccino Janssen a chi soffre di questa condizione.

In caso di rapido gonfiore delle braccia e delle gambe o di un improvviso aumento di peso nei giorni successivi alla vaccinazione occorre allertare il medico. Questi sintomi sono spesso associati alla sensazione di svenimento (a causa della pressione bassa).

Miocardite e pericardite possono rientrare tra i “casi molto rari” di effetti collaterali dei vaccini Pfizer e Moderna.

‘’I sintomi possono variare, ma spesso comprendono mancanza di respiro, battito cardiaco accelerato che può essere irregolare (palpitazioni) e dolore toracico”, ha comunicato l’EMA (Agenzia europea del farmaco).

Una nuova scoperta italiana, che arriva dai laboratori del Ceinge Biotecnologie avanzate, centro di ricerca associato con l’azienda sanitaria e l’Università Federico II di Napoli, potrebbe rivoluzionare la lotta al Sars-CoV-2 e alle sue varianti. Il Centro è una società consortile senza scopo di lucro, a capitale interamente pubblico, i soci sono l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II e l’Università degli Studi di Napoli Federico IIDa sette mesi impegnati nella lotta al Coronavirus.

Gli studiosi hanno rilevato che i polifosfati (PolyPs), possono combattere il Sars-Cov-2 e hanno definito le modalità di somministrazione del farmaco. Potrebbe presto essere prodotto, presto, grazie al loro lavoro. I risultati dell’équipe guidata dal genetista Massimo Zollo sono stati pubblicati sulla rivista Science. La copertina della rivista celebra il team italiano.

Nei dettagli, i ricercatori partenopei hanno rilevato, sulla base di studi già effettuati sull’Hiv-1 in vitro, che i polifosfati legandosi con la proteina Spike, possono agire come antivirali.

Bloccando il coronavirus.

Il professor Massimo Zollo (coordinatore della task force Covid-19 del Ceinge) e la sua squadra hanno dimostrato che i polifosfati inorganici a catena lunga, i PolyP120, sono efficaci anche contro le varianti nelle cellule primarie epiteliali nasali, e inibiscono l’ingresso e la replicazione del virus nell’organismo. I PolyPs non sono molecole tossiche e sono efficaci pure utilizzate mediante aerosol.

La loro attività è risultata efficace anche nel bloccare la tempesta di citochine, indotta dal Sars-Cov-2.

Il lavoro è stato realizzato in collaborazione con l’azienda farmaceutica coreana Haimbio, che potrebbe usare proprio il Ceinge come quartiere generale per il mercato europeo.

Per ora è stata effettuata sperimentazione in vitro che ha dimostrato un potenziale inibitorio del 99% contro la variante Alfa; gli studiosi sottolineano che un nuovo farmaco a base di polifosfati sarebbe in grado di combattere anche gli altri ceppi virali, compresa la variante Delta.

I dati raccolti sinora dovranno essere confermati con la sperimentazione sull’uomo prima che la soluzione di aerosol possa essere validata per uso umano. Si apre la possibilità di curare la malattia con alcune sedute di aerosol, con un farmaco efficace, sicuro, facilmente producibile e somministrabile.

Il monitoraggio dell’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) nella circolare datata 2 luglio 2021 e inviata alle aziende sanitarie e alle farmacie, ha comunicato di aver disposto il ritiro dei seguenti lotti di medicinali, utilizzati contro l’ipertensione:

Losartan Teva 50 mg, 28 compresse rivestite con film: lotto n. 040450820 in scadenza il 31 agosto 2023, AIC n. 038098341.

Losartan Teva 100 mg, 28 compresse rivestite con film: lotto n. 1111119 in scadenza il 30 novembre 2022, AIC n. 03809870D7.

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