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Attualità

Toti: analisi grammaticale, sintattica e logica, di un’ordinanza

Aleandro Longhi

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Ho letto una prima volta, distrattamente, l’ordinanza 22/ 2020, l’ultima firmata da Toti. Fra me e me ho pensato: chi

sarà il funzionario della Regione Liguria che ha fatto firmare a Toti questa serie di “belinate”? Ma poi l’ho riletta e ho cambiato idea: questa è proprio farina del sacco dell’eccelso Toti. Solo lui poteva firmare un’ ordinanza, pur sapendo che subito dopo il Presidente Conte avrebbe illustrato e firmato il nuovo DPCM che introduceva la fase 2 dell’ emergenza Covid-19. L’ ordinanza di Toti si articola in 18 punti: alcuni ridicoli, altri così contraddittori, che basterebbe un ricorso al Capo dello Stato per affossarla. Nessun Ligure sentiva la mancanza dell’ ordinanza di Toti. Analizziamo alcuni punti. Il punto 3 consente la vendita delle calzature per bambini, ma non specifica da chi debbano essere accompagnati. Il punto 4: “è consentita l’ attività da parte degli esercizi di toelettatura degli animali di compagnia”. A parte che si scrive “animali DA compagnia” e un giornalista allievo di Emilio Fede dovrebbe saperlo, mi chiedo: come ci si comporta se si ha un cane da caccia, da guardia o da tartufi? Punto 5: si concede la possibilità di andare in bicicletta, a cavallo e di pescare lungo le acque interne e in mare, ma solo lungo i moli, banchine e pennelli. Sembra che Toti non si sia reso conto che la Liguria non sia una regione di pianura e quindi ben pochi vanno in bicicletta, pochissimi hanno un cavallo e non spiega perché non si possa pescare dalle spiagge e dalle scogliere che abbondano lungo le nostre coste. Punto 6: “è consentito svolgere le passeggiate all’aria aperta in modo individuale o coinvolgendo residenti nella stessa abitazione nell’ ambito del comune di residenza (o abituale domicilio )…” Anche se in maniera contorta, sembra che in questo caso, residenti e domiciliati abbiano gli stessi diritti. Ma cosa vuol dire “o abituale domicilio”? Se una persona è domiciliata presso gli anziani genitori o i nonni, per aiutarli in occasione della pandemia e quindi il suo domicilio è occasionale, non può accompagnare gli anziani a passeggiare? Non sarebbe meglio che invece di “o abituale domicilio” Toti avesse scritto “o attuale domicilio”? Al punto 7 Toti si contraddice: infatti è consentito soltanto ai residenti in regione Liguria la coltivazione di terreni agricoli. In questo caso, i domiciliati non possono coltivare ,e persino i familiari residenti possono solo passeggiare assieme, ma non zappare. Al punto 10, è previsto che per l’allenamento e l’addestramento dei cavalli, l’individuo può andare fuori comune, nell’ ambito della regione. Al punto 11, “è consentito l’allenamento e addestramento cani”, ma non è prescritto se all’interno o fuori dal proprio comune, così come non si sa se il diritto è limitato ai soli residenti o anche ai domiciliati. Punto 12: è consentito ai residenti in regione Liguria lo spostamento individuale per la manutenzione di imbarcazioni… In questo caso i domiciliati non possono. Punto 13: “è consentito ai residenti in regione Liguria lo spostamento individuale nell’ambito del territorio regionale, all’ interno del proprio comune o nei comuni dove seconde case di proprietà…” Toti si è dimenticato di scrivere “hanno”, ma questo forse è dovuto al fatto che non ha riletto prima della firma, ma anche in questo caso i domiciliati non hanno diritto. Punto 14: “sono assentiti gli spostamenti con autovetture con più di un passeggero, di cui uno seduto anche sul sedile anteriore, a condizione che il passeggero seduto sul sedile anteriore sia residente con il guidatore”. Qui Toti supera se stesso: liberi tutti! Quindi, se un passeggero è residente col guidatore, non domiciliato, si badi bene, può viaggiare sul sedile davanti, ma dietro potrebbero starci altri tre viaggiatori senza mascherina, stretti gomito a gomito, liberi di contagiarsi e contagiare. Il punto 15 permette che sui motoveicoli vadano anche in due, se residenti, ma non se hanno lo stesso domicilio. Caro Toti, sei un giornalista, prova a scrivere senza svarioni. Ma forse è meglio che tu non scriva: non devi né fare né ingenerare confusione! Non penserai mica che per la stragrande maggioranza dei Liguri la cosa più importante sia la bicicletta? Sai, la nostra è una regione in salita! O penserai che sia prioritario fare la toelettatura agli animali da compagnia, le passeggiate a cavallo o andare a vedere la barca o la seconda casa? In che mondo vivi? Dovresti imparare che il coronavirus non distingue tra residenti e domiciliati. Perché, pur di apparire, crei confusione tra i Liguri? Non sarebbe meglio si facessero più tamponi e ci fossero meno morti? Lo sai che la regione Liguria è agli ultimi posti per i tamponi e tra i primi per i morti rispetto alla popolazione? Perché si sperpera denaro pubblico per collocare i possibili ammalati nelle cabine di una nave e non si utilizzano i dieci piani del padiglione C dell’ ospedale Galliera, pronti all’uso? Caro Toti, la salute è un bene prezioso e ti assicuro che i Sestresi non si sono mai comportati da idioti: i comportamenti da idioti, sono di altri. Non vorrei essere nei panni degli agenti che dovranno interpretare la tua ordinanza e farla rispettare. Salvini, Meloni e Berlusconi, sbraitano contro Conte perché non rispetterebbe la Costituzione ANTIFASCISTA contestando il fatto che i DPCM non si discutono in Parlamento. Ma anche le tue ordinanze non si discutono in Consiglio regionale: come mai il centrodestra non te lo contesta? Cordiali saluti,

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