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Attualità

Salvini a Mondragone – Proteste contro il leader leghista

Federico Barbieri

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Rocca Monte del Dragone, dai Romani invasori fu nominata Sinuessa. Nel tempo il suo nome divenne Mondragone. Una spiaggia sabbiosa nel golfo di Gaeta, 29 mila abitanti di cui circa 3 mila non italiani (bulgari, nigeriani, algerini, rumeni, polacchi..). Prevalente l’attività economica di caseifici con la DOP mozzarella di bufala, il rinomato vino Falerno, i fagiolini verdi e il marmo.

Ebbene, nella fase di allentata attenzione sul Covid, arriva Matteo Salvini, della Lega e del Papeete Beach. Il risultato: carica di alleggerimento da parte delle forze dell’ordine, per disperdere gli attivisti che aspettavano l’arrivo di Matteo Salvini. La tensione è salita velocemente, i manifestanti hanno circondato prima un’auto blu, credendo che all’interno ci fosse il leader della Lega, colpendola con calci e pugni.

Dallo stabile ex Cirio, salito alla cronaca per i 43 casi di contagio ai quali se ne sono aggiunti altri 23, evidente uno striscione, di non italiani, pro Salvini; da uno dei palazzi, abitato da italiani, scritte contro il leader della Lega: ‘’Salvini non sei il benvenuto” e “Salvini torna nella fogna”.

Un gruppo di cittadini mondragonesi ha redatto una petizione, già raccolte 400 firme, da inviare al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, in cui si chiede “di liberare i palazzi ex Cirio dal degrado”.

Attivisti del Comitato ‘’Mondragone non si lega’’ ha srotolato uno striscione “Salvini sciacallo, Mondragone non è una passarella” di fronte ai palazzi ex Cirio. E’ stato deciso, dopo due minuti, di interrompere il comizio di Matteo Salvini al lido Kuursal, a ridosso della mini zona rossa.

Qualche rappresentante locale della Lega ha parlato di “attentato alla democrazia.. non è stato possibile per un esponente politico esprimere la propria idea. Salvini era venuto a fare delle proposte e non le ha potute fare “.

Salvini ha promesso di tornare: “Io ci torno perché Mondragone non sono quei quattro teppisti, ma le mamme con cui ho parlato. E tornerò finché questi palazzi non torneranno normali, perché qui c’è gente che paga le tasse e non può essere messa in mezzo a questa gentaglia. E di certo per tornare non credo di dover chiedere il permesso ai centri sociali”.

La campagna elettorale mostra la sfacciataggine e la presunzione dei politicanti, non soltanto il leader della Lega.

Sorge una domanda: qualunque altra manifestazione sarebbe stata autorizzata? E ancora, sarebbe stata possibile? Chissà se ci sarebbe stata la polizia in assetto antiguerriglia, se avesse come ha fatto uso di manganelli contro i dimostranti..

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Emergenza Covid – Ad Ariano contagi in doppia cifra

Federico Barbieri

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