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Cultura Eventi e Spettacolo

“Ritorno al Medioevo”, l’XI edizione a Cassano Irpino.

redazione

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Sabato 12 e domenica 13 settembre torna l’attesa rievocazione storica organizzata dalla Pro Loco Forum Felix. Spettacoli, dimostrazioni di armi medievali, cortei storici e stand gastronomici animeranno per due giorni il borgo di Cassano Irpino.

Tutto pronto per “Ritorno al Medioevo”, l’attesa rievocazione storica che, sabato 12 e domenica 13 settembre, animerà Cassano Irpino, centro della provincia di Avellino immerso nel verde e conosciuto anche come “Borgo delle sorgenti” per la grande quantità di acque presenti sul suo territorio. L’evento, giunto alla sua XI edizione, è organizzato dalla Pro Loco Forum Felix in collaborazione con il comune di Cassano Irpino. Per due giorni sarà possibile provare l’esperienza di un vero e proprio tuffo nel passato, alla riscoperta di usi, costumi, mestieri, sapori, colori e leggende tipiche del periodo medievale. La rievocazione storica penderà il via alle 19,30 di sabato con un maestoso corteo in cui rivivrà l’arrivo della nobile Gubitosa de Acquino nei feudi di Cassano Irpino al tempo in cui il borgo fu parte dei possedimenti regi di Filippo d’Angiò, principe di Taranto. L’evento sarà animato da numerosi gruppi esperti in rievocazioni storiche che offriranno ai visitatori alcuni spaccati della vita quotidiana dell’epoca, riponendo alcuni dei temi più affascinanti del Medioevo. Sarà possibile assistere e partecipare a duelli e dimostrazioni di scrima, nonché di tiro con l’arco, passeggiare tra i banchi degli antichi mestieri e vedere all’opera artigiani specializzati, e visitare, infine, il museo delle torture, con ricostruzioni fedeli degli strumenti di supplizio utilizzati al tempo. Giochi circensi e musici itineranti coinvolgeranno i visitatori in un’atmosfera unica e suggestiva. Sbandieratori di Cava de’ Tirreni, Trombonieri di Sant’ Anna, Bottari di Macerata e la medieval band Rota Temporis, direttamente da Italia’s Got Talent, sono solo alcuni dei gruppi di artisti che animeranno la due giorni che anche quest’anno conferma un programma di prim’ordine per uno degli eventi conclusivi dell’estate irpina. Non mancherà l’appuntamento con il gusto tipico, con stand gastronomici dove sarà possibile assaporare piatti e prodotti tipici di ogni genere in un incontro tra storia e sapori che saprà conquistare ogni palato. A completare la kermesse contribuirà l’incantevole spettacolo di luci e fuochi pirotecnici che illumineranno la notte cassanese, simulando l’incendio del castello baronale che domina le strette vie del borgo. Un appuntamento da non perdere per tutti coloro che hanno voglia di intraprendere un vero e proprio viaggio nel tempo, una preziosa occasione per riscoprire le memorie che ancora oggi animano uno dei luoghi più belli della provincia di Avellino e della regione Campania.

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Alessio Boni in un corto su Carlo Gesualdo

redazione

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Prende vita il cortometraggio “Il Perdono”, prodotto da Irpinia Film Commission, diretto da Roberto Flammia e dedicato al genio musicale del principe Carlo Gesualdo.
Lo fa avvalendosi della partecipazione, da protagonista, di Alessio Boni, uno dei più validi e importanti attori del piccolo e grande schermo italiano. (altro…)

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Una nuova opportunità per i giovani con il progetto Erasmus+

redazione

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10 borse di mobilità per intraprendere un’esperienza lavorativa di 2 mesi a Malta in ambito turistico e culturale (altro…)

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Attualità

La Carfagna gioca con i numeri trecento sindaci Meridionali scenderanno in piazza il 25aprile a Napoli per rivendicare il 68% del Recovery Fund

Antonio Bianco

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Il governo Draghi senza sosta snocciola le percentuali del Recovery Fund da assegnare al Sud. La memoria è corta, dimenticano che l’Europa ha attribuito al Meridione, quale area sottosviluppata, almeno il 68% dei 209 miliardi destinati all’Italia. In questa amnesia generalizzata è caduta per sino la ministra per il Sud e la coesione sociale Mara Carfagna, di origine salernitana, la quale durante l’intervento nel question time al senato, con tono trionfante annunciava che il Meridione avrà in dote non il 34% ma il 40% dei fondi del Recovery Fund. La Carfagna snocciola solo numeri senza che vi siano nuovi progetti da mettere in campo per il Sud e, si ripete, dimentica che l’UE ha assegnato al Meridione il 68% del Recovery Fund. Fra le infrastrutture da finanziare, con il 40% dei fondi del Recovery Fund, include opere già in parte iniziate e pure finanziate come la tratta ferroviaria ad alta capacità tra Napoli e Bari. Mentre l’alta velocità da Salerno a Reggio Calabria e sino a Palermo è solo un sogno, in egual misura è la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina, il quale consentirebbe il completamento del corridoio dell’alta velocità da Palermo sino a Berlino. Indubbi sarebbero i vantaggi che si arrecherebbero all’occupazione ed all’aumento del PIL dell’area meridionale che vedrebbe intensificare il traffico dei containers dei porti di Augusta e di Gioia Tauro provenienti dall’Asia, facendo concorrenza al porto di Tangeri in Marocco, oggi un hub in continua espansione nella movimentazione dei containers. Inoltre il significativo aumento del traffico passeggeri migliorerebbe la mobilità, ridurrebbe l’inquinamento prodotto dalle automobili ed i tempi di percorrenza sino a 3 ore tra Reggio Calabria e Roma. Non possiamo stare zitti, il Meridione è parte integrante del Paese, se il governo e la Carfagna continuano a dare i numeri al lotto si rischia la balcanizzazione del Paese.

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