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Attualità

Questione Meridionale: quando la politica diventa demagogia

Antonio Bianco

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Mario Draghi, nel suo intervento alla riunione della Confindustria, conferma la volontà del governo di ridurre le disparità tra le due macro aree del Paese e dichiara: “Un Sud più forte e meglio connesso con il resto del Paese è nell’interesse dell’Italia e dell’Europa. Le nostre politiche del mezzogiorno intendono superare le disparità che condannano milioni di cittadini a servizi pubblici inadeguati. E soprattutto, li condannano ad avere meno opportunità di crescita e di affermazione professionale.” Volontà chiara che è smentita dai fatti, parole che non riscaldano il cuore e sfociano nella demagogia. Il Sud, grazie alla sua posizione strategica, è la piattaforma naturale per gli scambi commerciali con i paesi che bagnano il Mediterraneo. Dotarlo di servizi efficienti e di porti con strutture avanzate permetterebbe alle navi containers provenienti da Suez di approdare nei porti di Taranto, di Augusta, di Gioia Tauro e di Napoli facendo concorrenza a quelli di Anversa, di Amsterdam e Tangeri Med (porto marittimo del Marocco). La mancanza di infrastrutture rende i porti meridionali privi di appeal rispetto alla concorrenza straniera, con riflessi negativi sulla domanda di beni e servizi, senza dimenticare che il Sud in buona salute darebbe fiato all’apparato manifatturiero del Nord. Manca un serio programma di investimento sui porti del Meridione, manca la linea ad alta velocità che consentirebbe di trasferire, a costi concorrenziali ed in tempi rapidi, le merci dal Sud verso la Mitteleuropa. Su quella esistente da Reggio Calabria a Salerno sono previsti interventi che consentirebbero di raggiungere la velocità media di 160 km/h, non una linea ad alta velocità, come tanti blaterano, ma solo un rimessaggio che lascerebbe inalterato il divario strutturale tra le due macro aree. Né è prevista la costruzione del ponte sul stretto che collegherebbe la Sicilia alla terra ferma con l’alta velocità per completare il corridoio ferroviario da Augusta a Berlino. Senza il ponte, secondo lo studio pubblicato il 20 ottobre 2020 dalla regione Sicilia, condotto dal governo Musumeci attraverso il nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici della regione siciliana e il servizio statistica e analisi economica dell’assessorato all’economia, con il supporto dell’Istituto di ricerca Prometeia, a causa dell’insularità gravano sull’imprenditoria locale ulteriori costi di 6 miliardi e 540 milioni annui, corrispondenti a 7,4% del PIL regionale. Se tali costi fossero eliminati il PIL potrebbe aumentare del 6,8%. Né si dimentichi che ogni siciliano per venti anni e per ogni anno, neonati inclusi, ha dovuto pagare una tassa occulta di 1.308 euro con grave nocumento sull’occupazione e l’aumento dell’emigrazione verso il Nord e l’estero.

Non occorrono parole ma fatti coerenti con la volontà di riunificare il Paese, costruendo le infrastrutture che rendano il Sud un’area appetibile per gli investitori nazionali ed esteri. Diversamente le parole di Draghi sono demagogia utile solo ai giornalisti per scrivere il pezzo da inviare al proprio giornale.

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CAMPAGNA VACCINALE ANTI-COVID, OPEN DAY PER BIOLOGI, PSICOLOGI, OSTETRICHE

redazione

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Continua la Campagna Vaccinale anti-covid dell’Asl di Avellino con la somministrazione delle terze dosi per il personale sanitario. (altro…)

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Maraia (M5S)-Interpellanza urgente sull’Alto Calore:” Serve subito un tavolo di intervento al Ministero della Transizione Ecologica”

redazione

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Nella mattinata di oggi ho discusso alla Camera l’interpellanza urgente a mia prima firma al Ministero della Transizione Ecologica sulla questione relativa al fallimento dell’Alto Calore s.p.a. (altro…)

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Covid in Irpinia-15 persone positive oggi in provincia

redazione

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L’Azienda Sanitaria Locale comunica su 630 tamponi effettuati sono risultate positive al COVID 15 persone:

– 2, residenti nel comune di Atripalda;

– 4, residenti nel comune di  Avellino;

– 1, residente nel comune di Cassano Irpino;

– 2, residenti nel comune di Cervinara;

– 2, residenti nel comune di Mercogliano;

– 1, residente nel comune di Montella;

– 1, residente nel comune di San Michele di Serino;

– 2, residenti nel comune di  Sirignano.

L’Azienda Sanitaria Locale ha avviato indagine epidemiologica sui contatti dei casi positivi.

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