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Comune

Questione Espropri – Il Comune condannato a pagare.

redazione

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Il Comune di Ariano sarà costretto a versare 1milione e 800mila agli eredi Blundo Livio per via della sentenza del Consiglio di Stato che non dà scampo all’ente e così sia il TAR che il Consiglio di Stato hanno riconosciuto valido il valore del suolo espropriato dato da una valutazione del perito tecnico incaricato dal Tribunale. La vicenda nasce nel 1994 anno in cui viene emesso il decreto di occupazione del suolo a Camporeale. La questione doveva concludersi nel 1999 cosa questa che non è avvenuta e che ha visto il signor Blundo intentare una causa civile nel 2000 e giungendo fino al  2008 quando anche il TAR ha emesso il suo giudizio di condanna nei confronti del comune.Quindi sono seguite due sentenze, la prima nel 2011 da parte del TAR e la seconda da parte del Consiglio di Stato del 2013 che hanno in pratica condannato il comune al risarcimento nei confronti dei ricorrenti. A questo punto l’unica strada per evitare il dissesto finanziario resta quella indicata dall’Assessore al Contenzioso Affidato e cioè di trovare un’intesa con gli eredi e pagare a rate quanto indicato dalla sentenza del Consiglio di Stato. Molto critico il consigliere di opposizione Giovanni La Vita il quale nel corso del suo intervento ha evidenziato le responsabilità di chi era ed è tenuto a vigilare sulle questioni legate alle opere pubbliche. A questo punto, secondo La Vita, va dichiarato il dissesto finanziario per bloccare gli interessi passivi che si muovono attorno a questa situazione, dare il via ai pagamenti, cercare di risanare l’ente e riorganizzare gli uffici e ricorda che su questioni di questo tipo sono già caduti due assessori ma ad oggi ancora non si è fatto nulla per modificare l’assetto dell’ufficio tecnico del comune. Anche il consigliere Nisco è intervenuto sulla vicenda sottolineando che bisogna distinguere cio’ che deve effettivamente pagare il comune e ciò che invece dovrebbe essere pagato da chi si è reso responsabile di questa situazione.

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Attualità

Consiglio Comunale del 12 giugno. Il punto di Federico Barbieri

Federico Barbieri

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Il “documento unico di programmazione” è previsto nel corpo dell’art. 150 del TUEL, all’interno della parte II dedicata all’ordinamento finanziario e nell’articolo 151, che reca nella rubrica “principi generali”. Quest’ultimo articolo afferma: “1. Gli enti locali ispirano la propria gestione al principio della programmazione. A tal fine presentano il Documento unico di programmazione entro il 31 luglio di ogni anno. […] Le previsioni del bilancio sono elaborate sulla base delle linee strategiche contenute nel documento unico di programmazione”.
Dal tenore della disposizione si intende che il DUP precede (non solo temporalmente) il bilancio di previsione. Possiamo affermare (come accadeva per la relazione previsionale e programmatica) che il DUP contiene la visione complessiva dell’amministrazione, espressa attraverso le “politiche” e i progetti, mentre il bilancio di previsione è “soltanto” la rappresentazione dei flussi finanziari in entrata e in uscita.
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Attualità

Emergenza Covid in Irpinia-9 persone positive in provincia, ecco dove

redazione

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L’Azienda Sanitaria Locale comunica su 602 tamponi effettuati sono risultate positive al COVID  9 persone: (altro…)

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Attualità

Comune-Il 16 giugno è il termine ultimo per il versamento dell’acconto IMU 2021

redazione

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Il 16 giugno è il termine ultimo per il versamento dell’acconto IMU 2021.

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