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Politica

Provincia – Farina del PD attacca Gambacorta :”Non condivido il metodo utilizzato per le assunzioni fatte alla vigilia di Natale”.

redazione

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E’ scontro in provincia tra il capogruppo PD Stefano Farina ed il presidente Domenico Gambacorta per via di alcune assunzioni  fatte alla vigilia di Natale poco prima dell’approvazione dello statuto. Queste le dichiarazioni dell’esponente PD:”Non condivido il metodo utilizzato. Il presidente Domenico Gambacorta nel giorno della vigilia di Natale ha operato scelte non rispettose della dignità del consiglio e dei dipendenti dell’ente e peraltro senza attendere l’approvazione dello Statuto che era imminente. Che fretta c’era? Forse raggirare la legge e distribuire incarichi a proprio piacimento? Sulle ulteriori tre assunzioni nello staff prenatalizie non si può tacere”. 

La risposta del presidente Gambacorta non si è fatta attendere, ed a stretto giro ha così replicato:”Il regolamento sul personale parla chiaro e consente al Presidente di scegliere in piena autonomia il suo staff, peraltro molto ridotto rispetto a quelli passati. Si tratta di nomine intuitu personae, di cui mi assumo tutta la responsabilità, figure esterne di comprovata esperienza e professionalità essendo stato attestato che il personale interno (una dichiarazione fatta dal segretario generale e riportata anche nei vari decreti di nomina ndr), già gravato di una mole di lavoro enorme, non poteva ricoprire tali incarichi in modo efficiente. Le assunzioni stridono con i prospettati esuberi, ma su tale argomento sia i sindacati che le rsu interne all’Ente non si sono mai espresse in modo ufficialeSempre sul tema dei dipendenti è stato approvato un documento nel quale c’è scritto che impegno alla costituzione di una specifica Commissione che, con il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali, proceda ad un serio monitoraggio del personale garantendone la tutela e vigilando sull’equità di trattamento nella individuazione di coloro da ricollocare in altri enti”.

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Attualità

Giunta regionale approva fondi Por-Fesr, programmati 15 milioni a sostegno del settore turistico

redazione

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Il rilancio dell’economia campana passa anche attraverso il turismo.

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Attualità

Il senatore Saverio De Bonis: irresponsabile il progetto di autonomia regionale differenziata proposto dalla Ministra Gelmini

Antonio Bianco

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Liberi tutti senza freni e paure, siamo vaccinati e immunizzati. Questa fake news è raramente smentita dai media, il vaccino non protegge dal contagio ma riduce le probabilità che la malattia sia contratta in forma grave e con complicanze letali. Nelle strade e piazze dell’intero Paese gli assembramenti sono un dato di fatto come il mancato uso della mascherina; mentre i decessi, sia pur al di sotto delle 100 unità, permangono comunque elevati. In questo contesto così variegato e senza una regia comune da parte dello Stato centrale, ogni Regione si muove in ordine sparso senza che nella Conferenza Stato-Regioni sia stato trovato il bandolo dell’intrigata matassa. I capetti delle 20 Regioni leggono la realtà secondo una personale chiave di lettura e dettano regole diverse sia per le vaccinazioni che per le aperture dei locali pubblici. Una babele sorda ai richiami del generale Figliuolo e del Ministro della Salute Speranza che invocano unità di azioni e senso di responsabilità nell’adozione dei provvedimenti atti a contenere il diffondersi del virus. Ginepraio senza eguali, frutto della riforma del 2001 del titolo V della Costituzione con la quale si è interrotto il solco dell’Unità e della coesione Nazionale, oggi, più che mai, messa in pericolo dalla riproposizione della legge sull’autonomia regionale differenziata, già avanzata dall’ex ministro Boccia, ed oggi rivisitata dall’attuale ministra per gli affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini ed inserita nel collegato alla legge di  bilancio Progetto con il quale le Regioni con il PIL elevato quali, ad esempio, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna rivendicano maggiore autonomia nelle materie previste dagli articoli 116 e 117 della Costituzione, con l’assegnazione, non solo, delle maggiori risorse fiscali, oggi incamerate dallo Stato centrale,ma anche del personale indispensabile alla gestione dei servizi. Le conseguenze sarebbero letali per le Regioni a minore fiscalità, tutte concentrate nel Meridione, alle quali verrebbero trasferite minori risorse finanziarie che comprometterebbero oltre modo i diritti di cittadinanza di questo territorio, già oggi compressi da evidenti disuguaglianze che separano le due macro aree. Gli atti della ministra Gelmini sono in perfetta sintonia con la Lega, e definiti con efficace espressione “la secessione dei ricchi”,che toglierebbe alla Questione Meridionale il valore di tema Nazionale degradandolo a fatto di esclusiva pertinenza della classe politica Meridionale. Fatto segnalato dal senatore Saverio De Bonis, che denuncia l’irresponsabilità di tale progetto in un momento storico che imporrebbe una visione unitaria nella gestione della Pandemia per garantire la crescita omogenea del Paese al fine di ridurre le disuguaglianze fra il Nord ricco ed il Sud povero. (altro…)

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Luparella,Patto Civico:”Sulla Stazione Hirpinia vorremmo capire”

redazione

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Marcello Luparella, consigliere di minoranza, interviene sulla questione “Stazione Hirpinia”. Di seguito la nota integrale: (altro…)

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