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Prestigioso riconoscimento dell’Istituto Comprensivo “Cardito- P. S. Mancini” LE CAMPANE DI S. OTTONE CONQUISTA IL PREMIO NAZIONALE DI UN “GIORNALISTA PER UN GIORNO 2016”.

redazione

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L’E-book elettronico “Le Campane di S. Ottone” ha ottenuto il prestigioso Premio Nazionale de “Un giornalista per un giorno 2016, promosso dall’Associazione Nazionale Giornalismo Scolastico “Alboscuole, Medaglia d’argento del Presidente della Repubblica.

Il Dirigente Scolastico Ing. Massimiliano Bosco si è voluto congratulare con il docente Giovanni Orsogna e con i giovani giornalisti in erba delle Scuole Primarie diOrneta e Torreamando.

Il Presidente dell’Associazione AlboScuola Ettore Cristiani ha comunicato all’Istituto Comprensivo Cardito – P. S. Mancini la nota:

Gentile prof. Orsogna, è con vivo piacere comunicarLe che il giornale scolastico “Le campane di S. Ottone” ha superato brillantemente le selezioni conquistando il Premio Nazionale “Giornalista per 1 giorno” Il Premio Nazionale “Giornalista per 1 giorno” Vi verrà consegnato nel corso del Meeting Alboscuole che si terrà il giorno 28 aprile 2016 a Chianciano Terme.

Congratulandomi per questa notevole affermazione, rinnovo i sensi della stima personale e di tutta la commissione esaminatrice con sincero apprezzamento per il lavoro profuso a favore delle nuove generazioni. 

Le campane di S. Ottone è un giornalino di ben 39 pagine a colori, che prende spunto dallesperienze della popolazione di Ariano, durante la difesa del territorio per chiudere la discarica di Difesa Grande, ma che è stato attualizzato come numero monografico sulla Bellezza e sulla difesa dei nostri territori.

Vi sono anche rubrica sulla cucina tradizionale con speciali dell’Expo-Milano 2015, con interviste e ricerche sulle tradizioni popolari e storia delle contrade di Orneta e Torreamando. Un successo di pubblico e di critica è stata l’originale fiabe arianese dell’Auciello Grifone” in stretto collegamento ai celebri Grifoni di Ascoli Satriano, città che ha in procinto di fare un gemellaggio con la città di Ariano Irpino.

Il giornalino è consultabile in rete sul link : le campane di S. Ottone – calameo:

http://www.calameo.com/read/000294101fe931a69bdbc .

 

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La Carfagna gioca con i numeri trecento sindaci Meridionali scenderanno in piazza il 25aprile a Napoli per rivendicare il 68% del Recovery Fund

Antonio Bianco

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Il governo Draghi senza sosta snocciola le percentuali del Recovery Fund da assegnare al Sud. La memoria è corta, dimenticano che l’Europa ha attribuito al Meridione, quale area sottosviluppata, almeno il 68% dei 209 miliardi destinati all’Italia. In questa amnesia generalizzata è caduta per sino la ministra per il Sud e la coesione sociale Mara Carfagna, di origine salernitana, la quale durante l’intervento nel question time al senato, con tono trionfante annunciava che il Meridione avrà in dote non il 34% ma il 40% dei fondi del Recovery Fund. La Carfagna snocciola solo numeri senza che vi siano nuovi progetti da mettere in campo per il Sud e, si ripete, dimentica che l’UE ha assegnato al Meridione il 68% del Recovery Fund. Fra le infrastrutture da finanziare, con il 40% dei fondi del Recovery Fund, include opere già in parte iniziate e pure finanziate come la tratta ferroviaria ad alta capacità tra Napoli e Bari. Mentre l’alta velocità da Salerno a Reggio Calabria e sino a Palermo è solo un sogno, in egual misura è la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina, il quale consentirebbe il completamento del corridoio dell’alta velocità da Palermo sino a Berlino. Indubbi sarebbero i vantaggi che si arrecherebbero all’occupazione ed all’aumento del PIL dell’area meridionale che vedrebbe intensificare il traffico dei containers dei porti di Augusta e di Gioia Tauro provenienti dall’Asia, facendo concorrenza al porto di Tangeri in Marocco, oggi un hub in continua espansione nella movimentazione dei containers. Inoltre il significativo aumento del traffico passeggeri migliorerebbe la mobilità, ridurrebbe l’inquinamento prodotto dalle automobili ed i tempi di percorrenza sino a 3 ore tra Reggio Calabria e Roma. Non possiamo stare zitti, il Meridione è parte integrante del Paese, se il governo e la Carfagna continuano a dare i numeri al lotto si rischia la balcanizzazione del Paese.

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