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Nessuna depressione mentale vi potrà imprigionare, se obiettivo primario è la pulizia interiore

Maurizio Pompeo

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Nella filosofia vedica, da ricercatori e scienziati emerge che abbiamo tre corpi, pur vedendone uno solo:
-Il corpo grossolano, ovvero il corpo fisico, soggetto a nascita e morte: è il corpo più denso in modo assoluto, tant’è che può essere percepito con i normali organi di senso, pelle, carne, sangue, ossa, organi interni. Il corpo sottile: mente, intelligenza, ego, emozioni, sensazioni e desideri. Ed è il corpo che farà da seme alle prossime nascite in altri corpi, con il benestare della coscienza. Il corpo spirituale, che semplicemente è il nostro vero essere, l’anima, le cui caratteristiche sono Sat Cit Ananda, eternità, conoscenza e felicità. Noi abbiamo perennemente questi tre corpi in lockdown: anima e corpo sono in una prigionia perenne, e chissà forse, grazie a questo drammatico evento ci si renderà consapevoli di essere un corpo debole e provvisorio.
Da La via obliqua della conoscenza”:
Per liberare l’anima “prigioniera” si deve passare da una via obliqua per la purificazione di mente, corpo e coscienza.
Come purificare la mente, il corpo e la coscienza?
Tutto ciò che introduciamo e che facciamo uscire attraverso le porte dei cinque organi sensoriali (udito, tatto, olfatto, gusto, vista), deve essere considerato come parte di una dieta purificatrice.
L’ascoltare buoni suoni, guardare belle cose, toccare oggetti che non danneggiano, usare e ascoltare linguaggi non “inquinanti”, costituisce una dieta purificatrice. Tutti i sensi devono promuovere riverenza, umiltà, equilibrio, equanimità e semplicità, e vanno accompagnati in una via obliqua… La mente è la chiave purificatrice per la libertà verticale dell’anima ed è un’ottima serva, ma attenti, è una pessima padrona.
Anche il cibo deve essere quindi scelto in modo che non abbia effetto negativo sulla mente. Esitate dal procacciare cibo alla lingua e alla sua bramosia, non siate vittime della lussuria o del gusto. Provvedetevi di cibo sano e mangiatelo in compagnia obliqua: siate moderati nel cibo e mantenete i sensi sotto stretto controllo! Il cibo che si mangia deve essere puro, irradiato dalle persone che ne raccolgono i componenti, che cucinano i piatti e che li servono. Occupate la mente in discussioni e scambi per elevare il vostro
grado di obliqualità e allora potrete così iniziare la vostra purificazione fisica e mentale. Sopportate coraggiosamente e con equanimità la calunnia, la perdita, la delusione, la sconfitta: nessuna depressione mentale vi potrà imprigionare. La pulizia interiore dovrebbe essere il vostro primario obiettivo, come la purificazione di un bicchiere. Qual è il punto del bicchiere che pulite di più, prima di bere? L’interno o l’esterno? Potrete avere dei bei vegetali, farne bevande, sale, forno e cuoco perfetti, ma se il recipiente di rame o altro non è perfettamente pulito, la pietanza diverrà pericolosa e potrà essere causa di malori
inspiegabili. Come l’insofferenza della mente che noi chiamiamo erroneamente anima, si sentirà come non libera di gioire la vita e le sue bellezze, come appunto una prigione. Va pertanto purificata bene
fuori nella mente e ragione ma soprattutto dentro noi, dove ci sono i nostri organi interni. Per purificare la coscienza è già un po’ più difficile per chi non è ancora a un buon livello di obliqualità, ma con coraggio e determinazione, sarà possibile se non ora, certamente in futuro. Farò riferimento a una disciplina vedica spirituale “La Sadhana”: prenderò i nove ingredienti più significativi:
1) purezza del luogo: è necessario dotare il luogo in cui si risiede o si studia di un’atmosfera virtuosa.
Tale luogo dev’essere pulito e libero da qualsiasi cosa che sia impura;
2) armonia familiare: nella famiglia in cui vivete dovrebbero esserci molta comprensione, cooperazione e senso di armonia. Nella famiglia non dovrebbe esistere discordia perché questo creerebbe una cattiva atmosfera;
3) cibo preferibilmente vegetariano: tutto il cibo dev’essere puro e sano. Questo significa che nessuna delle cose che mangiate dev’essere troppo acida, amara o calda. Dovete escludere il cibo aggressivo, il
pesce o la carne. Persino il cibo puro non dev’essere assunto in eccesso. Esso diventa pigrizia e depressione. Così ci si siede a tavola con lo stomaco leggero e ci si alza con lo stomaco pesante;
4) liquidi puri: anche i liquidi devono essere virtuosi. Non si deve bere qualsiasi cosa sia disponibile, ma solo acqua pura. Si devono escludere anche le bevande alcoliche;
5) visione pura: se si vogliono sviluppare pensieri e sentimenti puri anche tutto ciò che si vede, dev’essere puro. Tutta la Creazione si basa sulla visione verticale. È solo quando si ha una visione sbagliata, che si hanno cattivi pensieri. Si devono guardare le donne più anziane come se fossero la propria madre e quelle più giovani come se fossero le proprie sorelle. Quando si è pieni di pensieri così puri si devono avere buoni sentimenti!
6)Studio virtuoso: qualsiasi libro leggiate e qualsiasi cosa scriviate devono esseri puri. Questa è la pratica spirituale relativa allo studio. Se leggete o scrivete qualcosa di non puro, questo vi deformerà la
mente. Un buon libro forma una buona mente. Qualsiasi libro di fisica, chimica o altre materie che vi mettiate a studiare non avrà alcun effetto sul vostro carattere, ma i romanzi di cattiva qualità
lo influenzeranno. Se vi vengono consigliati libri non appropriati trattateli come meri libri di testo senza attribuire loro alcun valore come guide per la vita.
7) Alcuni fanno Yoga, altri meditazioni o preghiere, ascoltano musiche rilassanti, leggono e studiano testi vedici, e quant’altro. Potete avere relazioni normali con i vostri parenti ed amici, ma dovete praticare la vostra via verticale verso l’Anima Suprema che è infinitamente affascinante.
8) Dovete coltivare il sentimento dell’Amore. Dovete accertarvi che nel lavoro che fate non ci siano menzogna, disonestà, frode o motivi malvagi.
9) Le compagnie devono essere buone. Dovete pensare a chi frequentare.
Un filosofo vedico disse: “Io saluto sia i cattivi che i buoni.” Gli venne chiesto: “Ben comprendiamo che tu saluti i buoni, ma perché anche i cattivi?” Egli rispose: “Quando saluto i cattivi sto dicendo loro: “Per favore,
levatevi dalla mia presenza, mentre ai buoni sto dicendo: per favore, venite da me”.
Ordinariamente la purificazione, come la guarigione, sia del corpo che dello spirito, avviene adagio, per gradi, un passo dopo l’altro, a fatica e con il tempo arriverà il traguardo della purezza d’Animo.
Se solo percorriamo con sincerità l’esercizio della purificazione dell’anima, essa potrà poi ritornare e ripartire da dove le pulizie erano iniziate. La purificazione attiva invece, quella che possiamo chiamare
combattimento spirituale annovera tre strumenti principali: tolleranza, canto dei mantra, devozione e soprattutto Sincero Amore. Per es., possiamo anche sopravvivere senza amare, me se vogliamo amare dobbiamo fare i conti con il prezzo che questo comporta. Andare al di là delle nostre ferite, come ci viene testimoniato da coloro che sono andati avanti in questo processo di purificazione, è possibile
di solito solo dopo che i nuovi eventi della vita ci hanno fatto percepire le cause da noi stesse seminate in precedenza. Decidiamo subito di dedicare la nostra vita all’amore, che possiamo realizzare con una speranza di fiducia verso la nostra Anima. La fede ci purificherà e la purezza aumenta il nostro amore per il
Supremo in modo incondizionato.
In conclusione il giullare che è in me, farà le sue conclusioni. Per aiutare l’anima individuale a liberarsi dalla prigionia, ci si dovrà pertanto purificare completamente la coscienza, come un delinquente che sconta la sua pena stando per un certo periodo in prigione, a seconda dei reati commessi, poi, finalmente, avrà di nuovo la libertà. Ma quella dell’anima è la libertà suprema e definitiva che vi farà realizzare l’eternità, la conoscenza e la felicità.
(Tratto da: La via obliqua della conoscenza) Buonadesso a tutti.

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Attualità

Emergenza Covid in Irpinia-115 persone positive in provincia,6 casi ad Ariano

redazione

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L’Azienda Sanitaria Locale comunica su 1.554 tamponi effettuati sono risultate positive al COVID 115 persone:
– 3, residenti nel comune di Aiello del Sabato;
– 1, residente nel comune di Aquilonia;
– 6, residenti nel comune di Ariano Irpino;
– 2, residenti nel comune di Atripalda;
– 7, residenti nel comune di Avella;
– 12, residenti nel comune di Avellino;
– 4, residenti nel comune di Baiano;
– 1, residente nel comune di Candida;
– 1, residente nel comune di Capriglia Irpina;
– 1, residente nel comune di Cervinara;
– 1, residente nel comune di Cesinali;
– 1, residente nel comune di Forino;
– 2, residenti nel comune di Frigento;
– 8, residenti nel comune di Grottaminarda;
– 2, residenti nel comune di Lioni;
– 4, residenti nel comune di Manocalzati;
– 3, residenti nel comune di Mirabella Eclano;
– 6, residenti nel comune di Montecalvo Irpino;
– 3, residente nel comune di Monteforte Irpino;
– 1, residente nel comune di Montella;
– 1, residente nel comune di Montemarano;
– 3, residenti nel comune di Monteverde;
– 7, residenti nel comune di Montoro;
– 3, residenti nel comune di Moschiano;
– 3, residenti nel comune di Mugnano del Cardinale;
– 2, residenti nel comune di Pietradefusi;
– 3, residenti nel comune di Prata PU;
– 5, residenti nel comune di Quadrelle;
– 1, residente nel comune di Roccabascerana;
– 2, residenti nel comune di San Martino Valle Caudina;
– 1, residente nel comune di San Michele di Serino;
– 1, residente nel comune di San Sossio Baronia;
– 2, residenti nel comune di Santo Stefano del Sole;
– 1, residente nel comune di Savignano Irpino;
– 2, residenti nel comune di Senerchia;
– 1, residente nel comune di Serino;
– 1, residente nel comune di Sirignano;
– 8, residenti nel comune di Solofra;
– 1, residente nel comune di Taurano.
L’Azienda Sanitaria Locale ha avviato indagine epidemiologica sui contatti dei casi positivi.

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Giusta la protesta dei commercianti: la casta batta un colpo, mancano i ristori

Antonio Bianco

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Le scene di protesta dei ristoratori, commercianti e ambulanti attuate in Italia mostrano, ancor di più, l’inadeguatezza degli interventi economici dello Stato. I manifestanti hanno tenuto sotto assedio Montecitorio, protetta da un imponente cordone di polizia in tenuta antisommossa. Non si può rimanere indifferenti di fronte a scene che mostrano famiglie, anziani, giovani stanchi delle promesse non mantenute, dei ristori annunciati dall’attuale e dal precedente governo pervenuti con estrema lentezza. Non basta deliberare con il DPCM oppure con decreti legge per rendere operativi i ristori, occorre che siano varati i decreti attuativi tutt’ora mancanti e di là da venire. Senza i denari scatta la rivolta sociale, più volte i servizi segreti hanno dato l’allarme, la sofferenza sociale si è acuita per la mancanza di lavoro ed è resa ancora più cruda dalla pandemia. I commercianti non vivono d’aria, non si spengono come l’interruttore dell’illuminazione domestica, hanno la necessità di liquidità, spesso negata dalle banche e complicata dallo Stato con provvedimenti tardivi messi in campo dalla burocrazia lenta e macchinosa. Queste condizioni favoriscono la criminalità organizzata che offre prestiti immediati a tassi usurari finalizzati a sottrarre le imprese ai legittimi proprietari, spesso usate per il riciclaggio dei proventi illeciti. Il governo di unità nazionale, se vuole garantire la pace sociale, deve mettere in campo tutti gli strumenti giuridici e finanziari che assicurino la continuità del vivere civile di chi ha perso il lavoro per la chiusura delle imprese commerciali. Il Recovery Fund è una ghiotta occasione e non va sprecata, il Centro-Nord ne ha bisogno mentre è vitale per il Sud al fine di creare i 3 milioni di posti di lavoro necessari per mettere in moto il motore economico di questa area, oggi, la più povera dell’intera Eurozona. I tempi sono brevi, entro aprile vanno presentati i progetti ed il cronoprogramma di esecuzione dei lavori all’Europa per ricevere la prima tranche di finanziamenti. Ora o mai più vi sono le condizioni per far rinascere la coesione nazionale e dare la speranza a 20 milioni di Meridionali di essere cittadini italiani.

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GIORNATA NAZIONALE DONAZIONE ORGANI, AD AVELLINO ILLUMINATI PALAZZO DELLA PROVINCIA, LA PREFETTURA E LA FONTANA BELLEROFONTE

redazione

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11 aprile, Giornata Nazionale della Donazione di organi, tessuti e cellule: una preziosa occasione per portare l’attenzione della cittadinanza tutta su di un tema di tale rilievo umanitario e, quindi, per rammentare a ciascun cittadino la centralità della donazione degli organi, dei tessuti e delle cellule nella cura di patologia severe.

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