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Attualità

Nell’epoca del decadimento di valori etici e morali: amicizia, conoscenza o indifferenza?

Maurizio Pompeo

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Quando il virus sarà debellato, si porterà via con sé l’indifferenza, l’ipocrisia, l’irreligiosità, il caos, la gelosia e l’ignoranza, che stavano per soffocarci?

Ecco le varietà nei rapporti interpersonali che fanno la differenza nel grado di amicizia: quasi conoscente, conoscente, assai conoscente, quasi amico e amico.

I quasi conoscenti si salutano con il “salve”: gente che si incontra nel corso della vita, nel pianerottolo di un caseggiato. Un quasi conoscente è stato presentato sul lavoro, allo studio, da un familiare o altro. Verso di lui non si va oltre un convenevole risicato, di solito si contraddistingue per insofferenza o antipatia.

I conoscenti si salutano con il “Buongiorno”. Questa categoria invece che è abbastanza importante, include quelle persone che in qualche modo si stimano, ci piacciono, ci sono simpatiche, con le quali ci capita di condividere anche alcune esperienze, idee, etc., ma non si riesce ancora a considerarle profondamente legate a noi. Sono sempre super impegnate ognuna per i fatti propri (lavoro, sport, famiglia), quindi è come se avessero già altre priorità e, all’amicizia, non sono affatto interessate.

Gli assai conoscenti si salutano con un: “Ciao, come stai?”, sono più confidenziali e intimi delle altre due categorie. Il loro grande pregio è la sincerità nello scambio di pensieri. Con questi assai conoscenti viene spontaneo fidarsi e confidarsi, ma deve scattare qualche “click” reciproco particolare perché diventi almeno un quasi amico.

Com’ è che dovremmo saper riconoscere veramente un amico verticale da un conoscente obliquo?

Un conoscente, quando viene a casa tua, agisce come un invitato.

Un amico apre il tuo frigo, accende la televisione e si serve come fosse a casa sua.

Un conoscente non ti ha mai visto piangere.

Un amico ha le spalle bagnate dalle tue lacrime di gioia o di dolore.

Un conoscente non conosce i nomi dei tuoi genitori o dei tuoi fratelli.

Un vero amico ha i loro numeri di telefono nella sua agenda.

Un conoscente porta dei pasticcini o una bottiglia di vino alle tue feste.

Un amico arriva presto per aiutarti a cucinare e rimane fino a tardi per aiutarti a pulire.

Un conoscente ti dice di chiamare un carro attrezzi se sei in difficoltà.

Un amico parte a qualsiasi ora della notte per venirti in aiuto.

Un conoscente detesta che tu lo chiami dopo l’orario in cui è abituato ad andare a dormire……………………………..

“Chi trova un amico verticale, trova un tesoro”. A mio parere non è esatto, manca un dettaglio un, “molto più”. Sarebbe più giusto dire: “chi

trova un amico trova “molto più” di un tesoro”. Un vero amico è raro, ed è più che trovare un tesoro, perché il tesoro è solo materiale, provvisorio e finirà, mentre l’amico è solo spirituale, eterno e mai ti abbandonerà. Chi invece preferisce il tesoro all’amico, è colui che non ha mai provato amicizia e non ne conosce l’immenso valore.

In questa era si stava vivendo la via orizzontale dell’indifferenza.

Viviamo nel contesto sociale del progresso economico, ma ci comportiamo come animali affamati di denaro, e arroganza, quindi l’indifferenza è ormai quasi diventata un pregio, che prima o dopo,

il Karma ci farà pagare. L’indifferenza è quindi il segnale per la nostra umanità in questa era

del caos, che vede un decadimento di valori, etici, morali e religiosi.

Gli insuccessi degli altri si vedono come incapacità, la povertà esiste, ma non si fa niente per eliminarla e si dà a volte qualche spicciolo ad un mendicante solo per cibare l’ipocrita coscienza,

invece di magari fermarsi e chiedergli il motivo e il perché della sua situazione. Donare una parola di incoraggiamento va oltre la superficie di uno spicciolo, sino al profondo di chi è stato sfortunato nella sua vita.

L’indifferenza è il peso morto della nostra esistenza. È la materia inerte in cui nuotano gli egoismi, le intolleranze e inconsapevolezze. È la via orizzontale più infima, più corta e non è capace di

prospettare soluzioni e alternative perché vive nel buio della sua coscienza, e non le è assolutamente Amico………………….

Riflessioni tratte dal testo “La via obliqua della conoscenza” di Maurizio Pompeo Pran. Il libro è reperibile presso la libreria Guida in Corso Europa o presso la Cartoleria Gallo in Piazza Mazzini, di Ariano Irpino.

Buonamicizia, un abbraccio verticale a tutti.

Attualità

Emergenza Covid19 – Continuano a salire i contagi in Irpinia, oggi 16 i nuovi casi, ecco dove.

redazione

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Continuano a salire i contagiati da Covid-19 in provincia di Avellino. Oggi sono risultati positivi al coronoavirus i tamponi effettuati su 16 persone, questi i comuni interessati

1 residente a Baiano, già sottoposto a test sierologico;

4 a Cervinara, di cui un rientro dall’estero e un contatto;

1 a Chiusano San Domenico, rientro dall’estero;

3 a Conza della Campania, di cui due contatti di positivo;

1 a Frigento; 1 a Grottaminarda, contatto di caso;

1 Mirabella Eclano, contatto di caso;

3 a San Martino Valle Caudina, di cui due contatti di caso;

1 a Trevico.

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Attualità

Elezioni Ariano – Ariano Che Produce fuori dal Patto Civico

redazione

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Dalla lista civica “Ariano Che Produce”, riceviamo e pubblichiamo: (altro…)

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Attualità

Premio GUIDO DORSO” – Targa del Presidente della Repubblica Mattarella al Centro di ricerca Biogem di Ariano Irpino

redazione

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L’iniziativa – patrocinata dal Senato, dal Cnr e dall’Università di Napoli “Federico II” – è giunta
alla 41° edizione. A Palazzo Giustiniani i riconoscimenti ai nuovi “Ambasciatori del Mezzogiorno”
PREMI: AL SENATO LA CONSEGNA DEL “GUIDO DORSO”

Saranno consegnati lunedì 12 ottobre, alle ore 16, presso la sala Zuccari di palazzo Giustiniani, i
premi “Guido Dorso”, promossi dall’omonima associazione presieduta da Nicola Squitieri.
L’iniziativa – patrocinata dal Senato della Repubblica, dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e
dall’Università degli studi di Napoli “Federico II” – segnala dal 1970 contestualmente giovani
studiosi del nostro Mezzogiorno e personalità del mondo istituzionale, economico, scientifico e
culturale che “hanno contribuito con la loro attività a sostenere le esigenze di sviluppo e di
progresso del Sud”. I riconoscimenti intendono dare sempre più visibilità all’altra faccia del Sud.
Quella efficiente, che fa profitti, che promuove iniziative vincenti. che vuole indicare quei percorsi
operosi nel mondo dell’imprenditoria, della ricerca, dell’innovazione, non un Sud delle
lamentazioni ma protagonista del suo sviluppo. Destinatari quest’anno per le varie sezioni della 41°
edizione sono: Filippo Patroni Griffi, presidente del Consiglio di Stato (istituzioni); Gaetano
Manfredi, ministro dell’Università e della Ricerca (università); Roberto Defez, direttore laboratorio
di biotecnologie microbiche dell’istituto di bioscienze e biorisorse del Cnr di Napoli (ricerca): Paolo
Scudieri, presidente Adler Pelzer Group (imprenditoria); Federico Pirro, Università di Bari
(economia); Giovanni Grasso, consigliere per la stampa e la comunicazione del Presidente della
Repubblica (giornalismo). La sezione ordinaria è stata assegnata alla dott.ssa Eva Panetti
(Università Parthenope) per il progetto di ricerca “Imprenditorialità e innovazione in Campania”.
La targa di rappresentanza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, destinata ad
una istituzione che opera per il progresso economico, sociale e culturale del Mezzogiorno, è
stata quest’anno conferita al Centro di ricerca Biogem di Ariano Irpino, presieduto da
Ortensio Zecchino.
Nel manifestare la propria soddisfazione per l’ambito riconoscimento del Capo dello Stato, il prof.
Zecchino ha tra l’altro dichiarato che: “E’ motivo di grande orgoglio per la Comunità scientifica di
Biogem ricevere, nell’ambito del Premio Dorso, la Targa del Presidente della Repubblica,
ricordando l’onore che il Presidente Mattarella ci ha fatto visitando il nostro Istituto nel settembre
del 2018. Un riconoscente pensiero va alla Associazione Guido Dorso e al suo Presidente per
l’azione di stimolazione culturale che da anni meritoriamente svolge per la crescita del
Mezzogiorno.”
La commissione giudicatrice è composta da: Giuseppe Provenzano, ministro per il Sud e la
coesione territoriale; Andrea Amatucci, presidente del comitato scientifico dell’associazione Dorso;
Massimo Inguscio, presidente del Cnr; Arturo De Vivo, rettore dell’università di Napoli “Federico
II”, Nicola Squitieri, presidente dell’associazione Dorso, e Francesco Saverio Coppola, segretario
della commissione.
Nell’albo d’onore dei vincitori del “Guido Dorso” figurano alcuni tra i più autorevoli esponenti del
mondo delle istituzioni, della ricerca, dell’economia e della cultura: da Giovanni Leone a Giorgio
Napolitano; da Renato Dulbecco a Franco Modigliani; da Antonio Marzano a Pietro Grasso; da
Pasquale Saraceno a Francesco Paolo Casavola; da Antonio D’Amato a Dominick Salvatore. Il
premio Dorso consiste in un’artistica opera in bronzo creata, in esclusiva, dallo scultore Giuseppe
Pirozzi. L’evento – che si svolgerà in sicurezza e nel rispetto delle norme anti covid – sarà trasmesso in diretta sul sito web del Senato e dell’Associazione Dorso. (altro…)

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