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Attualità

Ministra Carfagna i LEP non sono lo specchio per le allodole

Antonio Bianco

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Mara Carfagna, Ministra per il Sud e la coesione territoriale, in ogni suo intervento ricorda i diritti negati a 21 milioni di cittadini residenti nel Meridione e fotografa, con realismo, la realtà meridionale messa in naftalina dalla politica nazionale. Ricorda che occorre passare dalla spesa storica, penalizzante per il Meridione, ai Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP), riconoscendo, a suo dire, diritti minimi, cioè ridotti all’osso, che non eliminerebbero le disuguaglianze già esistenti tra le due macro aree del Paese. Nella legislazione italiana già sono in vigore in ambito sanitario i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), del tutto assimilabili ai LEP, che avrebbero dovuto garantire prestazioni sanitarie essenziali (leggi minime) uniformi su tutto il territorio nazionale, incluso il Meridione.

La realtà è sotto gli occhi e ben conosciuta dalla Carfagna, infatti in 20 anni il sistema sanitario meridionale non è stato in grado di fornire nemmeno i livelli minimi di assistenza e di cura inducendo la migrazione annuale di circa 180 mila meridionali verso il Nord. Se ciò è vero, la Carfagna vuole riproporre l’identico modello socio-sanitario per i LEP, già sperimentato e fortemente penalizzante per i Meridionali.

A mio avviso, bisogna interpretare i LEP (inclusi i LEA) secondo i principi fondamentali della Costituzione che impongono uguale trattamento del cittadino sia nell’ambito sanitario che dei diritti di cittadinanza a prescindere dal CAP di residenza. Essenziale non coincide con minimi diritti, come li ha declinati in Parlamento la Carfagna, ma devono essere intesi come diritti fondamentali pieni e non negoziabili, di ugual contenuto per tutti i cittadini. Diversamente dovremmo mandare al macero il disposto dell’articolo 3 della Costituzione che riconosce la dignità di persona umana ad ogni individuo al di là di qualsiasi valutazione economica, di razza, religiosa e politica. Se questi sono i fatti, la Ministra Carfagna si contraddice e mette in luce la riserva mentale su ciò che realmente vuole mettere in pratica. I suoi post e la messa in onda di superflui dibattiti sono lo specchio per le allodole che mettono in risalto l’inesistente volontà di colmare le accertate disuguaglianze, indotte dalla ripartizione delle risorse finanziarie, da parte dello Stato centrale, seguendo il criterio della spesa storica.

Ministra Carfagna, non possiamo accettare i diritti a geometria variabile di contenuto attenuato ovvero inesistente, siamo tutti italiani, inclusi i Meridionali che non sono figli di un Dio minore.

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Covid in Irpinia-11 persone positive in provincia

redazione

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L’Azienda Sanitaria Locale comunica su 518 tamponi effettuati sono risultate positive al COVID 11 persone: (altro…)

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Confesercenti, Marinelli: puntare sulla campagna vaccinale, per evitare nuove chiusure

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Il commercio, in Irpinia come nel resto del Paese, sta cercando di risalire la china, dopo la difficile fase di emergenza. E’ necessario però che non vengano meno gli aiuti delle istituzioni e che si scongiurino nuove chiusure. Per queste ragioni,  bisogna accelerare sulla campagna di vaccinazione, confidando sul senso di responsabilità dei cittadini. Non escludiamo l’ipotesi Green pass, anche se rischia di avere effetti negativi per le attività”. Ad affermarlo è Giuseppe Marinelli, presidente provinciale di Confesercenti. (altro…)

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Nasce il primo gruppo di sostenitori del bollino blu. Le e I “Custodi del bollino blu”

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Le e i custodi del bollino blu sono messaggeri di un principio reso concreto attraverso l’adozione gratuita del bollino blu. (altro…)

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