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Attualità

L’ex consigliere comunale della Lega, Generoso Cusano: «I cittadini di Ariano non sono omertosi. Unica responsabile è l’Asl di Avellino. Valutiamo il caso di una class action»

redazione

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Da Generoso Cusano, ex consigliere comunale, riceviamo e pubblichiamo:

La misura è colma: i cittadini di Ariano Irpino non sono omertosi. A dirlo Generoso Cusano, ex consigliere comunale del Tricolle, che non ci sta alle parole del dottor Onofrio Manzi dell’Unità complessa di Prevenzione dell’Asl di Avellino che attraverso le colonne del Mattino parla di difficoltà di reperire informazioni e di comportamenti omertosi. Per Cusano è l’Asl a non essere stata all’altezza della situazione perché i focolai sono partiti dalle strutture sanitarie del Tricolle vale a dire l’ospedale Frangipane e il Minerva, che pur essendo privato è sotto il controllo dell’Asl. Cusano aggiunge: «Il presidente della Regione De Luca, oltre a chiudere il Tricolle per circa 40 giorni, ci ha etichettato come irresponsabili offendendo un’intera collettività. Sta di fatto che ha avviato la mappatura dei contagi tramite l’istituto Zooprofilatico di Portici dopo la fine della zona rossa, ed invece prendendo come esempio Vo e Codogno, sarebbe stato preferibile farlo già durante l’istituzione della zona rossa. L’Asl non è stata all’altezza della situazione e non ha fatto mai autocritica, ha preferito quindi riversare i propri insuccessi sui cittadini di Ariano, le famiglie e sul dottor Bellizzi, stimato professionista che si è messo a disposizione dell’Azienda. Per di più l’Asl avrebbe dovuto chiudere subito il centro Minerva, dal primo giorno in cui è stato conclamato il primo caso di Covid-19. Infine Generoso Cusano della Lega lancia l’idea alle associazioni e ai cittadini di avviare una class action contro l’Asl per avere un congruo risarcimento. La Lega – conclude Cusano – continuerà a monitore il lavoro dell’Asl solo con l’interesse di fare il bene per i cittadini.

Attualità

La scuola è un organo costituzionale, disse Calamandrei: ma cos’è oggi la scuola?

Grazia Vallone

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Nella festa del 2 giugno, non possiamo non ricordare Piero Calamandrei, chiamato spesso in causa come Padre costituente della Repubblica italiana, che pronunciò parole indimenticabili nel discorso di Roma dell’11 febbraio del 1950: “La scuola è un organo costituzionale”. (altro…)

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Quelle madri della Repubblica, che intendevano la politica come missione

Floriana Mastandrea

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Il 2 giugno 1946, uscita devastata dalla guerra, l’Italia con il referendum istituzionale e a suffragio universale, che consentì per la prima volta il voto alle donne, fu chiamata a scegliere tra Monarchia o Repubblica e per eleggere l’Assemblea costituente. (altro…)

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Attualità

Mastella lancia il suo progetto politico con Gazzella coordinatore

redazione

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Le nostre radici, il nostro Sud. Un progetto politico che parte dalla Campania, dall’esperienza e la guida dell’On.le

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