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Attualità

L’Avellino calcio passa al gruppo D’Agostino. La società arianese Innovation Football resta con il 10 per cento

redazione

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Angelo D’Agostino sarà il nuovo presidente dell’U.S.AVELLINO 1912 con il 90 per cento delle quote, acquisite dagli ormai ex soci Izzo, Circelli,Autorino, De Lucia e Di Matteo. Della vecchia compagine resterà solo la Innovation Football di Ariano con il 10 per cento del pacchetto azionario. Questa mattina c’è stato l’ultimo incontro tra i soci della IDC ed il gruppo D’Agostino per mettere fine all’agonia di una società (IDC) che già dai primi passi aveva dimostrato tutta la sua fragilità. Nella sede del gruppo D’Agostino a Montefalcione, questa mattina si sono registrate le firme degli ex soci che hanno sancito lo storico passaggio di un marchio prestigioso, come quello dell’U.S. Avellino 1912, ad un gruppo industriale tra i più forti di tutta la provincia irpina e che  ha condotto in porto questa importante operazione, per consentire alla squadra di calcio avellinese, di gettare le basi per un futuro degno del blasone di questa gloriosa società sportiva. Il nuovo assetto societario sarà così composto: Angelo D’Agostino assumerà la presidenza del club calcistico, in forza del 90% delle quote acquisite, all’interno di un organigramma che rappresenterà anche il socio di minoranza, la Innovation Football, che ha deciso di proseguire nell’impegno societario. Il nuovo azionista di riferimento ha acquisito le quote di maggioranza da Luigi Izzo, Sabatino Autorino e Renato De Lucia, complessivamente presenti fino a ieri con il 50 per cento, sottoscrivendo le quote fino alla concorrenza del 90 per cento dagli azionisti che non hanno esercitato il diritto di prelazione.

Attualità

La scuola è un organo costituzionale, disse Calamandrei: ma cos’è oggi la scuola?

Grazia Vallone

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Nella festa del 2 giugno, non possiamo non ricordare Piero Calamandrei, chiamato spesso in causa come Padre costituente della Repubblica italiana, che pronunciò parole indimenticabili nel discorso di Roma dell’11 febbraio del 1950: “La scuola è un organo costituzionale”. (altro…)

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Attualità

Quelle madri della Repubblica, che intendevano la politica come missione

Floriana Mastandrea

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Il 2 giugno 1946, uscita devastata dalla guerra, l’Italia con il referendum istituzionale e a suffragio universale, che consentì per la prima volta il voto alle donne, fu chiamata a scegliere tra Monarchia o Repubblica e per eleggere l’Assemblea costituente. (altro…)

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Attualità

Mastella lancia il suo progetto politico con Gazzella coordinatore

redazione

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Le nostre radici, il nostro Sud. Un progetto politico che parte dalla Campania, dall’esperienza e la guida dell’On.le

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