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Attualità

Il tempo delle scelte: cibo e sano stile di vita, per essere più sereni

Floriana Mastandrea

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Per restare alquanto nel solco della tradizione, in questi giorni di festività pasquali, si pone un’attenzione particolare alla preparazione di piatti tipici, pur non potendoli condividere, come negli anni scorsi, con parenti e amici. Il cibo può essere un nostro grande alleato per stare in buona salute e in forma, se se ne conoscono le caratteristiche, o se invece se ne abusa, un nemico da combattere. Preferiamo che sia un alleato e pertanto, meglio imparare a conoscerne le proprietà e i benefici, sull’organismo, come sull’umore. La scienza ha studiato la reazione prodotta dagli stimoli alimentari sulla produzione di serotonina, il cosiddetto ormone della felicità (Paginemediche.it). La serotonina, è un neurotrasmettitore (componente chimico che media nelle risposte del nostro organismo a diverse reazioni, regolando lo stato d’animo) la quale, tra le sue funzioni, svolge quella di regolare il tono dell’umore. Per aumentare i livelli di serotonina nel nostro corpo, bisogna dunque introdurre attraverso la dieta, il triptofano, un amminoacido essenziale, presente in diversi alimenti. Il triptofano, per essere assimilato dal sistema nervoso e trasformato in serotonina, deve necessariamente combinarsi a carboidrati, ferro e vitamine del gruppo B.

Tra gli alimenti ad alto contenuto di triptofano, ce ne sono almeno 10 che, secondo gli esperti, aiutano a ritrovare il buonumore, divisi tra: cioccolato, latticini e verdure. Il cioccolato fondente è ricco di triptofano, magnesio, antiossidanti e teobromina, dall’effetto stimolante sull’umore. Persino l’aroma di cacao amaro, stimola le endorfine e aumenta i livelli di serotonina. Latte, latticini, yogurt e formaggi di tutti i tipi, non solo contengono triptofano, ma aiutano anche la produzione di melatonina, l’ormone che favorisce il rilassamento e il riposo. Anche i legumi sono da introdurre regolarmente nel regime alimentare: ceci, lenticchie, fagioli e soprattutto la soia, sono tra i cibi in assoluto più ricchi di triptofano. Tutto il pesce azzurro, in particolare alici e sardine, così come il salmone, lo sgombro e lo stoccafisso, sono ottimi alimenti, che aiutano a mantenere corretti livelli di triptofano, oltre a rappresentare una fonte essenziale di Omega 3. Le uova sono tra i cibi che contengono più componenti benefiche per il nostro organismo: la maggior concentrazione di triptofano si trova nel tuorlo. Le verdure non dovrebbero mai mancare in tavola, ogni giorno: asparagi, bieta, carciofi, lattuga, zucchine, cavoli, broccoli e spinaci, hanno un elevato contenuto di vitamine e sali minerali, che influenzano gli stati emotivi e le funzioni cognitive. Anche consumare pollame, così come carne rossa, può aiutare a regolare lo stato d’animo, con effetti positivi sull’aumento di triptofano al cervello. Per chi è vegeteriano, la carne può essere sostituita dai legumi. I cereali integrali non possono mancare nella dieta di coloro che vogliono aumentare la percentuale di triptofano nell’organismo, ma servono anche per tenersi in forma e aumentare la peristalsi intestinale. Da preferire: avena, frumento, segale, miglio, farro, pasta, pane e riso integrali. Anche la frutta secca: noci, mandorle, pistacchi, nocciole, così come i semi oleosi e di zucca, sono ricchi di vitamina B1, acido folico e zinco, utili per alzare il tono dell’umore e combattere gli stati depressivi, nonché ricchi di Omega3. Tutta la frutta aiuta ad aumentare il triptofano, sebbene siano da preferire: banane, datteri, kiwi, frutti arancioni e rossi, che agiscono contro i radicali liberi, con una sferzata di vitalità. Insieme a un’adeguata alimentazione, il buonumore si ritrova praticando uno stile di vita il più possibile sano, che si può riassumere almeno in tre fasi fondamentali. La preparazione dei pasti: dedicare del tempo alla cura della qualità degli ingredienti e alla preparazione di pietanze piacevoli al palato, stimola buonumore e inventiva. Quale miglior occasione della quarantena, per sperimentare vecchie e nuove ricette da inventare, dando libero sfogo alla creatività? Ancor meglio, se i pasti sono serviti su una tavola ben apparecchiata in piatti dai colori vivaci, allegri. Praticare una regolare attività fisica: allenare il fisico, pur non sforzandolo eccessivamente, contrasta apatia e depressione. Pur stando in casa, basta attrezzarsi con una cyclette, o persino una pedaliera, da usare stando “comodamente” seduti sul divano. Se durante la giornata si è seduti a lungo davanti al computer, è consigliabile fare di tanto in tanto, qualche esercizio a corpo libero per sgranchirsi. Il movimento aiuta la produzione sia di serotonina, sia di endorfina e, oltre che in forma, contribuirà a mantenere il corpo in buona salute. In questo periodo difficile, è altresì opportuno gestire l’emotività senza lasciarsi fagocitare dai sentimenti negativi. L’equilibrio emotivo aiuta ad affrontare la vita con maggior benessere psicofisico. Praticare yoga o meditazione, può innalzare i livelli di serotonina e donare una sensazione di pace complessiva. E se questo è l’indifferibile tempo delle scelte, perché non cominciare dalla scelta di nutrirsi bene, abbinando un altrettanto sano stile di vita?

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Emergenza Covid in Irpinia-115 persone positive in provincia,6 casi ad Ariano

redazione

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L’Azienda Sanitaria Locale comunica su 1.554 tamponi effettuati sono risultate positive al COVID 115 persone:
– 3, residenti nel comune di Aiello del Sabato;
– 1, residente nel comune di Aquilonia;
– 6, residenti nel comune di Ariano Irpino;
– 2, residenti nel comune di Atripalda;
– 7, residenti nel comune di Avella;
– 12, residenti nel comune di Avellino;
– 4, residenti nel comune di Baiano;
– 1, residente nel comune di Candida;
– 1, residente nel comune di Capriglia Irpina;
– 1, residente nel comune di Cervinara;
– 1, residente nel comune di Cesinali;
– 1, residente nel comune di Forino;
– 2, residenti nel comune di Frigento;
– 8, residenti nel comune di Grottaminarda;
– 2, residenti nel comune di Lioni;
– 4, residenti nel comune di Manocalzati;
– 3, residenti nel comune di Mirabella Eclano;
– 6, residenti nel comune di Montecalvo Irpino;
– 3, residente nel comune di Monteforte Irpino;
– 1, residente nel comune di Montella;
– 1, residente nel comune di Montemarano;
– 3, residenti nel comune di Monteverde;
– 7, residenti nel comune di Montoro;
– 3, residenti nel comune di Moschiano;
– 3, residenti nel comune di Mugnano del Cardinale;
– 2, residenti nel comune di Pietradefusi;
– 3, residenti nel comune di Prata PU;
– 5, residenti nel comune di Quadrelle;
– 1, residente nel comune di Roccabascerana;
– 2, residenti nel comune di San Martino Valle Caudina;
– 1, residente nel comune di San Michele di Serino;
– 1, residente nel comune di San Sossio Baronia;
– 2, residenti nel comune di Santo Stefano del Sole;
– 1, residente nel comune di Savignano Irpino;
– 2, residenti nel comune di Senerchia;
– 1, residente nel comune di Serino;
– 1, residente nel comune di Sirignano;
– 8, residenti nel comune di Solofra;
– 1, residente nel comune di Taurano.
L’Azienda Sanitaria Locale ha avviato indagine epidemiologica sui contatti dei casi positivi.

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Attualità

Giusta la protesta dei commercianti: la casta batta un colpo, mancano i ristori

Antonio Bianco

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Le scene di protesta dei ristoratori, commercianti e ambulanti attuate in Italia mostrano, ancor di più, l’inadeguatezza degli interventi economici dello Stato. I manifestanti hanno tenuto sotto assedio Montecitorio, protetta da un imponente cordone di polizia in tenuta antisommossa. Non si può rimanere indifferenti di fronte a scene che mostrano famiglie, anziani, giovani stanchi delle promesse non mantenute, dei ristori annunciati dall’attuale e dal precedente governo pervenuti con estrema lentezza. Non basta deliberare con il DPCM oppure con decreti legge per rendere operativi i ristori, occorre che siano varati i decreti attuativi tutt’ora mancanti e di là da venire. Senza i denari scatta la rivolta sociale, più volte i servizi segreti hanno dato l’allarme, la sofferenza sociale si è acuita per la mancanza di lavoro ed è resa ancora più cruda dalla pandemia. I commercianti non vivono d’aria, non si spengono come l’interruttore dell’illuminazione domestica, hanno la necessità di liquidità, spesso negata dalle banche e complicata dallo Stato con provvedimenti tardivi messi in campo dalla burocrazia lenta e macchinosa. Queste condizioni favoriscono la criminalità organizzata che offre prestiti immediati a tassi usurari finalizzati a sottrarre le imprese ai legittimi proprietari, spesso usate per il riciclaggio dei proventi illeciti. Il governo di unità nazionale, se vuole garantire la pace sociale, deve mettere in campo tutti gli strumenti giuridici e finanziari che assicurino la continuità del vivere civile di chi ha perso il lavoro per la chiusura delle imprese commerciali. Il Recovery Fund è una ghiotta occasione e non va sprecata, il Centro-Nord ne ha bisogno mentre è vitale per il Sud al fine di creare i 3 milioni di posti di lavoro necessari per mettere in moto il motore economico di questa area, oggi, la più povera dell’intera Eurozona. I tempi sono brevi, entro aprile vanno presentati i progetti ed il cronoprogramma di esecuzione dei lavori all’Europa per ricevere la prima tranche di finanziamenti. Ora o mai più vi sono le condizioni per far rinascere la coesione nazionale e dare la speranza a 20 milioni di Meridionali di essere cittadini italiani.

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Attualità

GIORNATA NAZIONALE DONAZIONE ORGANI, AD AVELLINO ILLUMINATI PALAZZO DELLA PROVINCIA, LA PREFETTURA E LA FONTANA BELLEROFONTE

redazione

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11 aprile, Giornata Nazionale della Donazione di organi, tessuti e cellule: una preziosa occasione per portare l’attenzione della cittadinanza tutta su di un tema di tale rilievo umanitario e, quindi, per rammentare a ciascun cittadino la centralità della donazione degli organi, dei tessuti e delle cellule nella cura di patologia severe.

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