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Il NPSI di Ariano alla presentazione del libro di Stefani Craxi “Io parlerò e continuerò a parlare”.

redazione

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Una folta delegazione del  Nuovo Partito Socialista Italiano, ha partecipato alla presentazione del libro “Io parlerò e continuerò a parlare” dedicato a Bettino Craxi da parte della figlia Stefania.

Tra gli intervenuti il Presidente della Regione Campania Stefano CALDORO, l’editorialista del Corriere della Sera Antonio POLITO, l’onorevole Marco DI LELLO, l’Avv. Guido MARONE e a moderare Antonino DI TRAPANI dalla Segreteria Tecnica del Presidente Caldoro. Gli intervenuti hanno evidenziato che i temi posti da Bettino Craxi 30anni fa, sono ancora fermi sul tavolo dell’attualità politica. La storia sta rivalutando la sua figura, per la lungimiranza e la lucidità di come affrontava le problematiche politiche, sociali ed economiche, tuttora  irrisolte per la mancanza di figure politiche di veri statisti come lo è stato CRAXI. L’intervento dell’Onorevole DI LELLO, ha creato disagio alla platea quando paragonava Bettino Craxi all’attuale Presidente del Consiglio, e asseriva che il socialismo è di sinistra. La puntuale replica di Stefania Craxi nel far ricordare all’onorevole DI LELLO che i nuovi socialisti non si alleeranno mai con una sinistra che  ha rallentato il processo riformista della politica italiana, e nello stesso tempo hanno usato la giustizia per eliminare gli avversari politici. Ribadendo che se questa è la sinistra in Italia, facilmente si giustifica la nostra presenza in Forza Italia, l’unico movimento politico che ci ha dato ascolto. La delegazione di Ariano Irpino, guidata dal Presidente Provinciale del NUOVO PSI Dott. Antonio Volpe, i Consiglieri Comunali Daniele TISO e Sara PANNESE, dal Responsabile giovanile per le Riforme Ettore IUSPA, dal Coordinamento Cittadino di Ariano Irpino Giovanni IUSPA, e gli iscritti Giuseppe Todisco, Manuel Iuspa, Carmen Vernacchia, Antonio Goldone, ha espresso piena soddisfazione per l’evento rivolgendo a Stefania Craxi a presentare il libro anche ad Ariano Irpino

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Attualità

BIOGEM NELL’ELITE DELLA RICERCA – IL VICE-DIRETTORE MICHELE CECCARELLI TRA I TOP SCIENTISTS MONDIALI

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C’è anche il professore Michele Ceccarelli, vice-direttore scientifico di Biogem, nell’élite della ricerca mondiale. A (altro…)

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COVID; SCUOLA, GIALANELLA(MOVIMENTI PRO DAD): INSISTERE SUL RIENTRO IN CLASSE SIGNIFICA ESPORRE I BAMBINI PIÙ INDIFESI

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“Istituzioni avrebbero dovuto attendere fino al 18 gennaio e poi decidere il rientro, garantendo azioni concrete di tutela e una adeguata messa in sicurezza”.

Napoli, 10 gen – “La protesta dei tre giorni di assenza per l’11, il 12 e 13 gennaio lanciata in Campania dal gruppo Facebook ‘Tuteliamo i nostri figli, scuole chiuse in Campania’ sta avendo eco nazionale. E’ un atto di richiesta di assunzione di responsabilità rispetto a chi decide per la vita e per la salute altrui. Non è stato chiesto un assenteismo ad oltranza, perché non è nostra intenzione usare i nostri figli come oggetto di una trattava che ormai ha assunto toni e contorni grotteschi.” Così Lia Gialanella, fondatrice del Gruppo FB tuteliamo i nostri figli, scuole chiuse in Campania’.

“Il concetto che portiamo avanti – aggiunge Gialanella – è semplice: primum vivere deinde philosophari e ci lascia molto perplessi e scoraggiati questa battaglia politica che continua pendere sull’enorme indotto che rappresenta la scuola. Insistere sull’ingresso delle classi dei minori e più che minori è un voler esporre a tutti i costi i più indifesi. Il gruppo ‘Tuteliamo i nostri figli, scuole chiuse in Campania’ è nato per caso, senza alcun immaginario di prospettiva di crescita esponenziale, come quella concretizzatasi sin dai primi giorni. Il gruppo oggi conta 27mila iscritti, da qui l’esigenza di affiliare sottogruppi locali, per attuare un osservatorio realistico dei contagi nelle scuole dei comuni campani.”

“La scelta di questi tre giorni di assenza – spiega – è un atto dovuto di responsabilità e di tutela che ogni genitore dovrebbe considerare per i propri figli. Questi tre giorni consentono di arrivare più vicino alla deadline dei bollettini dei contagi sviluppatisi dopo Capodanno. Non dovevamo arrivare noi a queste considerazioni, le istituzioni avrebbero dovuto attendere almeno fino al 18 e poi farci ritornare, garantendoci, in base ai dati dell’indice RT e azioni concrete di tutela, una messa in sicurezza che, ad oggi, nessuno è stato in grado pianificare seriamente. I morti e i contagi in Italia parlano da soli se consideriamo i ricoveri in crescita, presso il Santobono di Napoli, di bambini affetti da sindrome postcovid, mi chiedo davvero – chiude Gialanella – quale reale interesse vi sia sui nostri figli.” (altro…)

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Attualità

ORGOGLIOSAMENTE IRPINI. STORIE DI RISCATTO E FUTURO

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Domenica 10 gennaio, alle ore 17, si terrà il (altro…)

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