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Attualità

Il bla bla bla degli Stati Generali del Sud

Antonio Bianco

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Gli Stati Generali del Sud organizzati dalla Ministra Mara Carfagna hanno avuto il merito di mettere, ancora una volta, ove mai qualcuno avesse qualche dubbio, ben in evidenza la mancanza di infrastrutture nel Meridione. Gli intervenuti hanno mostrato con le tabelle e le slide, condite da paroloni, gli inattuati propositi di rilancio di questa area. Tutti hanno ripetuto il mantra che orami conosciamo: ha i parametri vitali da ricovero in rianimazione ed impone una cura da cavallo, in mancanza continuerà lo spopolamento del Meridione. Tant’è che l’UE ha individuato nel mancato sviluppo delle infrastrutture del Meridione, la debolezza del sistema economico italiano. Il 65% del Recovery Fund promesso dall’UE, dovrebbe risollevare il Sud dalla condizione di colonia a cui lo ha condannato la politica Nazionale. Bisogna riconoscere il diritto di cittadinanza a 21 milioni di consumatori per ridare fiato all’economia del Paese con un PIL da prefisso telefonico.

Nel dibattito è intervenuto anche il semi-Dio Draghi, incensato da tutti i quotidiani anche da chi come il Quotidiano del Sud ha condotto l’operazione verità. Ancor e più di prima, il Presidente del Consiglio ha la consapevolezza della gravità in cui versa il Sud ed il fatto che presieda il governo di Unità Nazionale, dovrebbe garantire l’inclusione e la coesione, destinando al Meridione il 65% del Recovery Fund. Fatto non del tutto pacifico in quanto nella compagine governativa alligna il seme della zizzania plasticamente raffigurata anche dal Ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, leghista, che ritienine indispensabile indirizzare le risorse dell’UE verso le zone produttive del Paese, in poche parole il Nord. Visione pienamente condivisa dalla giunta Zaia, presidente della Regione Veneto, con il voto favorevole del PD. Se queste sono le condizioni del dialogo vorremmo capire qual è il livello del ragionamento e se tutto ciò che ha messo in campo la Ministra Carfagna abbia un peso specifico, tale da spostare l’asse del ragionamento politico verso il recupero dell’area arretrata del Paese. Ministra Carfagna occorrono interventi urgenti, costanti e duraturi per riallineare la situazione economica e sociale delle due macro aree, i Meridionali non piagnucolano ma fanno richieste sacrosante riconosciute, ancor una volta, dagli Stati Generali. Sono cittadini onesti e laboriosi che emigrano, non per andare in vacanza, ma per vedere riconosciuta la dignità di persona e valorizzate le qualità professionali acquisite nelle Università Meridionali. Al Meridione sono state sottratte ogni anno, e per 20 anni, 63 miliardi con la leva della spesa storica e trasferiti al Nord, con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti. Basta con i paroloni, basta con i convegni e gli Stati Generali, se continua questo ciarlare il Sud moribondo morrà e trascinerà nella tomba l’intera Nazione.

Attualità

L’Alto Calore sospende l’erogazione idrica per rottura condotta adduttrice

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L’Alto Calore Servizi ha comunicato che, a causa di rottura della condotta adduttrice in agro di Castelfranci in data odierna martedì 26 ottobre 2021, è sospesa l’erogazione idrica. (altro…)

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Attualità

Covid in Irpinia-5 persone positive in provincia

redazione

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L’Azienda Sanitaria Locale comunica su 138 tamponi effettuati sono risultate positive al COVID 5 persone:

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Ad Ariano Irpino 27 ottobre, intervento di derattizzazione

redazione

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Il Comune di Ariano Irpino informa la cittadinanza che mercoledì 27 ottobre 2021,  è previsto un intervento di derattizzazione  su tutto il territorio  comunale.

Le operazioni di derattizzazione  avranno inizio dalle ore 7  in poi.

L’intervento di bonifica ambientale sarà realizzato, come di consuetudine, da un’impresa incaricata dall’Asl, con la collaborazione ed il controllo del personale comunale.

E’ importante  che  la popolazione osservi le seguenti precauzioni:

tenere, in quelle ore, le finestre chiuse;

non lasciare alimenti sui balconi;

evitare di stendere i panni all’esterno;

non circolare e fermarsi nelle aree trattate per tutto il periodo delle operazioni;

non rimuovere le esche ratticide dai luoghi ove sono state disposte.

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