Mettiti in comunicazione con noi

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Essere iperconnessi ci ha tolto il sogno: necessario imparare a usare i social

Nunzio Lucarelli

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I social network sono strumenti di comunicazione straordinari che ci consentono di metterci in contatto con amici e conoscenti anche molto lontani da noi, con cui possiamo reciprocamente dirci tutto ciò che vogliamo, in tempo reale, attraverso chat e video conferenze, foto e filmati. Prima dell’ era dei social e della posta elettronica, il sevizio postale consentiva sì di far viaggiare nello spazio fisico le nostre lettere, ma in tempi dilatati, con cui potevamo far sapere di noi al nostro interlocutore lontano, scrivendo in una o più pagine a mano o a macchina poche o molte righe, per esprimerci come può fare uno scrittore, cercando di infondere nelle nostre parole emozioni: amore, odio, simpatia di figli o di padri, di nonni, di fratelli o di amanti. Le lettere venivano spedite e si attendevano giorni o settimane perché arrivassero al destinatario e innescassero in questo il desiderio di risponderci, e noi restavamo in trepida attesa di ricevere la sua lettera di ritorno, ed era romantico, perché ci faceva sognare! Era un mondo di lentezza e riflessione da cui oggi dobbiamo riapprendere qualcosa, se vogliamo dare di nuovo spazio al sogno generatore di senso. Spinti dalla tecnologia ad essere rapidi, saturiamo lo spazio psichico che produce il sogno per dover soddisfare nell’ immediatezza il falso bisogno di far sapere di noi subito ad uno o più di uno, a gruppi o a popolazioni, per – condividere – si dice, con gli altri, che più sono in tanti, più sentiamo di dover testimoniare ad essi la nostra esistenza: per evitare di essere fuori luogo o fuori tempo, non contemporanei. Abbiamo bisogno di una fitta rete di persone con cui entrare in comunicazione: perché ? Perché non vogliamo essere soli in questo mondo, in cui la solitudine la fa da padrona, pur essendo iperconnessi. Sui social ormai tutti scrivono e molti postano video con cui si parla di sé o si danno consigli, o si vuole insegnare agli altri qualcosa, o si vuol far vedere quanto siamo degni di essere considerati, ma in tutto questo non c’è il sognare. È questo bisogno di sentirsi parte di un tutto complesso, che ci spinge ad entrare in comunicazione forzata: spesso lo facciamo in modo arrogante, giudicante, aggressivo spudorato, mettendo in primo piano la parte di noi più ‘cattiva’ per soddisfare il nostro desiderio proiettivo di liberarci inconsapevolmente del male che è in noi, proiettandolo nell’ altro che viene visto come attraverso un buco di serratura in un mondo piatto a due dimensioni… I social ci consentono di essere facilmente offensivi, ma è tempo ora di apprendere ad usarli come se fossero strumenti delicati ma taglienti, bisturi del microchirurgo. Credo che sia tempo che nelle scuole vengano istituite materie nuove di insegnamento come quella che riguarda l’uso socializzato dei Social.Oggi più che mai se ne ha bisogno, o meglio, la parte più creativa e vitale di noi che vuole crescere, ha bisogno . Il Coronavirus ci ha isolati e ci crea angosce e desiderio inibito di andare aldilà dell’ esiguo psicospazio che abbiamo intorno a noi . Vogliamo sentirci in relazione autentica sempre di più e questa relazione umana oggi più che mai, può essere curata dal corretto uso dei social. Skype o Zoom ad esempio, possono consentirci di parlare, vedere, scrivere all’ altro o a tanti altri contemporaneamente per aiutarci vicendevolmente, oggi più che mai .E per evitare chiacchiere da bar, pettegolezzi o incontri inutili o dannosi che distruggono il senso, occorre che ci si abitui a scegliere qualcuno che abbia capacità di condurre gruppi online per guidare in essi la comunicazione in direzione della costruzione di un vero tessuto sociale, ciò che permette di fare uscire il singolo, o il gruppo isolato, dal proprio orticello o dalla propria roccaforte, da cui vengono lanciati solo dardi avvelenati,o ‘bugiardi’, per generare in questi dignità di uomo sociale in un mondo di uomini sociali e giusti.

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Ballottaggio ad Ariano – Rilascio certificati per elettori fisicamente impediti.

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Si comunica che, per il rilascio della certificazione agli elettori fisicamente impossibilitati,  è stato predisposto il servizio per il rilascio dei certificati medici, presso il Distretto Sanitario dell’ASL – Ufficio di Medicina Legale – II piano in Piazza Mazzini, nei giorni di (altro…)

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Emergenza Covid19 – Altri sette casi di positività in Irpinia

redazione

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L’Asl di Avellino ha comunicato la positività al Coronavirus di altre sette persone residenti in Irpinia. (altro…)

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Concorso di”Primario di Chirurgia Generale all’ospedale di Ariano”-Il Tribunale di Benevento ha dichiarato illegittima la selezione

redazione

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Il tribunale di Benevento ha dichiarato illegittima la selezione del primario di chirurgia generale dell’Ospedale di Ariano Irpino indetta dalla Asl di Avellino nel 2018, accogliendo il ricorso presentato da uno dei candidati non selezionato, già primario facente funzioni di quel reparto, Carmine Grasso. La nomina del nuovo primario è avvenuta in via fiduciaria da parte del Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Locale di Avellino, Maria Morgante, sulla base del punteggio attribuito da una commissione di dirigenti su una rosa di tre candidati. Ma proprio l’assegnazione del punteggio è stata dichiarata dal giudice del lavoro “in contrasto con i principi di buona fede e correttezza“.

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