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Emergenza Covid – Le scoperte del Coronavirus

Federico Barbieri

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Il virus che attualmente circola nel mondo è del Nord Italia. Non è lo stesso di Wuhan.

Un’affermazione ‘tosta’ rilasciata da Alexander Kekulé, virologo tedesco, il quale sostiene che il 99,5% dei casi nel mondo risalirebbe al ceppo virulento sviluppatosi nel nord del nostro Paese.

‘’Nonostante gli avvertimenti della Cina, non è stato bloccato. I metodi cinesi non sono stati presi in considerazione’’ ha aggiunto il Dottor Kekulé, direttore dell’Istituo di microbiologia dell’Università Halle. Il ceppo italiano si chiama mutante “G” e ha mutazioni genetiche, risultando più contagioso della variante trovata a Wuhan.

Ciò non vuol dire che noi europei, noi italiani in particolari, siamo responsabili della pandemia globale. A Wuhan, fatto salvo il complottismo anticinese di matrice statunitense, non sapevano di cosa si trattava; nel nord Italia vi erano già state avvisaglie nel corso del 2019 e gli avvisi, ignorati, di Pechino. In Cina, il virus originale è stato bloccato con una certa rapidità, operando allo stesso modo anche da noi si sarebbe conseguito un risultato simile.

Vero è che noi viviamo una ‘’democrazia’’ ma altrettanto vera è la sottovalutazione nell’approccio al contagio messo in atto nel Nord: sono passate diverse settimane prima che l’epidemia si estendesse nella vastità che purtroppo abbiamo conosciuta. A febbraio, però, realtà di ricerca farmaceutiche erano già all’opera per creare il vaccino. Questa attesa o sottovalutazione ha permesso al virus di mutare geneticmente facendo diventare il Sars-Cov2 più contagioso della evidenza di Wuhan.

Ogni anno, da ottobre a marzo, i Medici di Medicina generale (‘’di famiglia’’) affrontano polmoniti interstiziali, polmoniti atipiche. Prescrivendo antibiotici. Il 22 febbraio il Ministero della Salute ha comunicato ai Medici di Medicina generale la circolazione di un virus sconosciuto, contro il quale non esisteva alcuna terapia.

Conseguenza? Nessun antibiotico prescritto tantomeno somministrato. Dopo sei/sette giorni la persona vittima di tali polmoniti, ovviamente a casa, ovviamente non assistita, è stata abbandonata a se stessa. Preda della tempesta di citochine e con processi infiammatori amplificati. Ultima risorsa la corsa in ospedale. Ventilazione meccanica e conseguenze letali. Scene raccontate e testimoniate a migliaia. Pochi, temerari, coraggiosi Medici hanno curato i malati a casa con antibiotici, come per esperienza e competenza avevano sempre operato. Medici di Bergamo, Brescia, Bologna, Pia, Firenze, in Campania, in Irpinia. Quasi nessuna delle persone curate in casa ha avuto necessità di ricovero ospedaliero. Coraggiosi perché, direte? Perché la disposizione Ministeriale imponeva (esatto, imponeva) un approccio diverso, come da indicazioni dell’O.M.S. (organizzazione mondiale sanità): nella prima fase isolamento domiciliare; nella seconda e terza fase ossigenoterapia e ventilazione meccanica. Dunque ospedale. I tanto strombazzati numeri di telefono di pubblica utilità risultavano muti.

La chiusura (lockdown) a singhiozzo, a chiazze, le riaperture, hanno permesso e potrebbero permettere una ripresa ulteriore della virulenza. Chiudere la gente in casa, tra asintomatici, sani, sintomatici quali conseguenze ha portato e porterà? Fare i tamponi solo alle persone con sintomi si è rivelata strategia non completamente efficace e ancora incomprensibilmente presente nelle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Osservando quanto avvenuto dal ‘liberi tutti’, rileviamo un quanto già verificato nella prima ‘’ondata’’: congestionamento degli ospedali e penuria di medici. Il bilancio del bando della Protezione civile per medici, previsti 450, da inviare in Campania, riporta che su 156 domande ci sono state 97 rinunce e sette esclusioni per mancanza di requisiti.

Sono 25 le domande in attesa di riscontro e solo 27 medici, tra cui 3 anestesisti, pochissimi rispetto alle necessità, sono entrati in servizio. Palazzo Santa Lucia aveva chiesto 600 medici, 800 infermieri.

Abbiamo letto del metodo Cinese, Koreano, Giapponese; ebbene, la Corea del sud ha registrato 438 nuovi casi di coronavirus il 29 novembre, di cui 24 importati. Da oggi e sino al 7 dicembre sono previste nuove restrizioni nell’area metropolitana di Seul. Saranno chiuse saune e palestre, vietati veglioni.

Qualcosa è cambiata nella comunicazione dei vertici sanitari: veniamo informati del numero di persone in terapia intensiva, dei ricoverati in sub intensiva, dei decessi.

Si conoscono le percentuali del rapporto tra età e contagio: a settembre la percentuale di coloro che hanno meno di 50 anni era del 58,9%, mentre a novembre è salita al 74,6%.

Negli ultimi 30 giorni in Italia sono stati registrati 800.953 casi di infezione da Sars-Cov-2, di cui 22.712 tra gli operatori sanitari. Nello stesso arco di tempo sono stati 12.904 i deceduti e 304.531 i guariti. Dati pubblicati dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e aggiornati al 29 novembre. Il 48,3% dei contagiati sono maschi e il 51,7% femmine; l’11% ha sotto i 18 anni, il 15,5 è over 70, il 29% ha tra 51 e 70 anni e la maggior parte, il 44,3%, ha tra 19 e 50 anni. 

Il gioco dei colori come il ristoro per decreto e per codice Ateco, (secondo la pressione delle categorie), cercano di ‘’conservare’’ la paura nei cittadini. Ai quali si promette il regalo/premio di fine anno: il vaccino. Anzi i vaccini…

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Da domani screening gratuito per docenti e personale delle scuole

redazione

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Il comune avvia una campagna screening con test antigenici rapidi  a personale docente e non docente della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado.

Su iniziativa dell’Amministrazione Comunale, da domani screening gratuito a personale docente e non docente degli Istituti Comprensivi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado.

È in corso la ripresa delle attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, e tale circostanza impone l’assunzione, ad ogni livello di responsabilità, di misure e azioni di prevenzione e precauzione per fronteggiare possibili situazioni di pregiudizio per la collettività.

Pertanto, su iniziativa dell’Amministrazione Comunale , e con spesa a totale a totale carico del Comune, con immediatezza e nelle more dell’avvio della medesima attività da parte della ASL e di eventuale sottoscrizione di apposito protocollo d’intesa, SI COMUNICA che:

da domani 28 gennaio 2021, presso la “Farmacia del Tricolle, in via Cardito, partirà un programma immediato di screening con l’utilizzo di test antigenici rapidi che rispettano i criteri di specificità e sensibilità disposti con apposita circolare del Ministero della Salute, a personale docente e non docente delle scuole succitate, già interessate dal ritorno in presenza.

Sarà possibile effettuare il tampone presso la farmacia, a partire dalle ore 15.00 alle ore 21.00, seguendo un cronoprogramma stabilito con il somministratore.
Al fine di un corretto inserimento dei dati anagrafici nella piattaforma dedicata della Regione Campania, “e-Covid Sinfonia”, è fortemente consigliabile, per tutti gli interessati, recarsi presso la struttura appositamente dedicata almeno 10 minuti prima dell’orario concordato con la “Farmacia del Tricolle”.

“Con questa iniziativa” – affermano l’assessore Michela Cardinale e il vicesindaco Carmine Grasso- “il Comune ha voluto dare una risposta concreta alle famiglie che vogliono che i propri figli frequentino in sicurezza gli istituti scolastici. Le legittime preoccupazioni troveranno puntuale risposta nel monitoraggio gratuito organizzato dal Comune, in attesa dello screening che sarà attivato da parte dell’ASL.
La speranza è quella di infondere fiducia perché, nonostante le difficoltà, si possa gradualmente ritornare alla normalità. ” (altro…)

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Visioni in Movimento in cammino sulla Via Appia La scuola di cinema senza sedie scopre la Regina Viarum

redazione

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Al via la settima edizione della residenza artistica itinerante dedicata a giovani autori e film maker: si parte il 31 gennaio da Benevento

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Screening ad Ariano – Adesione altissima nella prima giornata di test

redazione

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Si  è registrata un’adesione altissima da parte dei cittadini arianesi che si sono sottoposti a test sierologico e tampone nella prima giornata dello Screening promosso  al Palazzetto dello Sport di Ariano Irpino dall’Asl di Avellino e dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, insieme all’Azienda Ospedaliera dei Colli e al Comune di Ariano Irpino nell’ambito della ricerca scientifica sul Covid19.

Su 341 persone convocate per la prima giornata, ieri 26 gennaio 2021, hanno risposto alla convocazione 318 persone, che si sono sottoposte a test sierologico e tampone.

Con la giornata di oggi, 27 gennaio 2021, si conclude il follow up sui 750 pazienti risultati positivi al Sars-Cov-2 durante lo screening sierologico che ha interessato lo scorso maggio la popolazione del comune di Ariano, primo comune campano ad essere dichiarato Zona rossa. Obiettivo dell’azione di monitoraggio è quello di valutare la durata della memoria immunitaria nei soggetti che hanno contratto il virus.

I dati raccolti nelle due giornate verranno analizzati e comparati con quelli emersi a 8 mesi di distanza dal primo screening sulla popolazione (750 positivi su 14.000 prelievi ematici effettuati), allo scopo di studiare il virus  e la risposta immunitaria nella sua evoluzione temporale, tracciando un solco nella ricerca scientifica e fornendo un modello da poter applicare ad altre realtà territoriali.

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