Mettiti in comunicazione con noi

Attualità

Emergenza Covid – Investire nel vaccino?

Federico Barbieri

Pubblicato

-

Noi italiani siamo un popolo umorale, pronti a contestare qualunque disposizione e, al contempo, a invocare norme severissime. Persino l’uomo forte al comando. Salvo lamentarci, un attimo dopo, della dittatura sanitaria, dei divieti, della mancanza di ‘libertà’. I social sono strapieni di superficiali richieste di lockdown, forse il termine anglosassone nasconde un’attrazione subliminale. Ormai gli asintomatici non vengono distinti nell’ambito dei numeri diramati quotidianamente. Pochi rilevano le differenze. Rimbalzano gli ‘allarme’’ sui ricoveri. Forse vengono ricoverati i sintomatici?

In rete stanno spuntando, in competizione con quelle ‘’storiche’’, agenzie di trading che invitano all’investimento nei fondi di aziende farmaceutiche. Quelle operanti nello sviluppo di vaccini anti-covid. Fondi gestiti dalle banche. Tra le proposte si rilevano i CFD (contracts for difference=contratti per differenza), strumenti complessi e connessi a rischio elevato di perdere denaro rapidamente. Fare trading con i CFD significa ‘comprare’ o ‘vendere’ un numero di contratti di un mercato. I CFD sono prodotti derivati che permettono di fare trading su azioni, forex (mercato valutario), indici e materie prime, senza dover realmente comprare o vendere l’azione.

Si può ‘aprire posizioni’ che prevedono rialzo di prezzo delle azioni (long) e ‘posizioni’ che prevedono ribasso di prezzo (short). Meglio prestare molta attenzione!

Ma quali sono le Aziende Farmaceutiche che si celano (mica tanto, poi..) dietro questi ‘inviti’ a investire?

La francese Sanofi e la britannica GlaxoSmithKline (GSK) dal mese di luglio stanno collaborando per fornire agli U.S.A. milioni di dosi del vaccino anti Covid. Unione europea e Regno Unito hanno già sottoscritto accordi di fornitura. La Sanofi ha collaborato anche con la statunitense Translate Bio.

L’americana Pfizer con la partner BioNTech sviluppa candidati al vaccino ovunque, tranne che in Cina in quanto nella Nazione asiatica la collaborazione in atto vede come partner la cinese Fosum Pharma

L’altra statunitense Moderna ha sviluppato un vaccino che pare essere sicuro.

La Novavax, anch’essa americana, collabora con l’inglese Taskforce Vaccini e il loro studio, in fase tre, è in attesa di licenze nel Regno Unito, in Europa e in altri Stati.

La britannica AstraZeneca ha collaborato con l’Università di Oxford, per il suo candidato al vaccino contro il coronavirus. Il vaccino, ricordiamo, ha avuto la sospensione quando un partecipante/cavia si è ammalato. Nonostante la sosta, la società sostiene che potrebbe presentare il vaccino per l’approvazione entro la fine dell’anno, conseguente distribuzione a partire dall’inizio del 2021.

L’altro gigante americano Johnson & Johnson ha annunciato di essere pronto per la terza fase, e i risultati potrebbero arrivare entro la fine dell’anno o l’inizio del prossimo. Nel 2021, dichiara, potrebbe produrre un miliardo di dosi, ciascuna delle quali richiederebbe una sola iniezione, rispetto alle due dosi richieste dai vaccini, in fase di sviluppo, di Moderna, Pfizer e AstraZeneca.

Contraltare a queste ‘manovre’ economiche, due momenti ‘distanti’ dal tema ‘Covid e l’economia’.

Un episodio avvenuto ieri, sabato 7 novembre, a Lucca: due agenti municipali, donne, inviate su segnalazione presso un Caffè in via Vittorio Veneto, hanno trovato un tavolo con 12 persone assieme, gruppi di sei clienti ad altri tavoli e una condizione generale di mancato distanziamento. Il titolare del bar, invece di invitare gli avventori a smorzare i toni e ad adeguarsi alle richieste, ha infiammato la situazione. Sono volati insulti sessisti e spintoni alle due agenti. A una delle vigilesse hanno fatto volare via il berretto della divisa. E’ stato necessario l’intervento della polizia che ha disposto la chiusura del locale alle 18.

La procura di Firenze ha iscritto nel registro degli indagati Matteo Renzi in merito all’indagine condotta dalla Guardia di Finanza sulla Fondazione Open. L’accusa è di finanziamento illecito ai partiti in relazione ai fondi gestiti dalla fondazione che organizzava la ‘Leopolda’. L’inchiesta ha preso in esame gli anni dal 2012 al 2018 e le accuse sono contestate, dai pubblici ministeri Luca Turco e Antonino Nastasi, anche a Luca Lotti, Maria Elena Boschi (componenti il direttivo della Fondazione in quanto componenti del direttivo della Fondazione). Nella fondazione Open sarebbero confluiti, nel periodo citato, oltre 7,2 milioni di euro in violazione delle norme sul finanziamento ai partiti. Indagati, fin dalle prime fasi delle indagini, anche l’ex presidente di Open Alberto Bianchi e l’imprenditore Marco Carrai.

Ce la faremo!

Attualità

Covid in Irpinia-15 persone positive in provincia, ecco dove

redazione

Pubblicato

-

L’Azienda Sanitaria Locale comunica su 624 tamponi effettuati sono risultate positive al COVID 15 persone: (altro…)

Continua a leggere

Attualità

Marco La Carità “Finanziamenti impianti sportivi, Ariano non è tra i 19 comuni irpini”

redazione

Pubblicato

-

Sul (altro…)

Continua a leggere

Attualità

Ariano Irpino sul podio con il secondo posto MODELS INTERNAZIONALE a Francesco Pio Castagnozzi

redazione

Pubblicato

-

Lloret de Mar (Barcellona), ha ospitato dal 29 agosto al 4 settembre 2021 le finali di bellezza di “The Best Model Of Europe”, una vetrina prestigiosa di carattere nazionale ed internazionale con la presenza di famosi stilisti.  (altro…)

Continua a leggere

Più letti