Mettiti in comunicazione con noi

Attualità

Emergenza Covid-19 Vaccino: si avvicina l’ora della riscossa?

Federico Barbieri

Pubblicato

-

La IRBM Science Park SpA, società con sede a Pomezia (Roma), si occupa (come da acronimo) di biotecnologia molecolare, biomedicale e chimica organica. È composta da 4 società: 1) la IRBM srl, che conduce progetti di ricerca nel campo chimico farmaceutico per individuare nuovi agenti terapeutici e di origine chimica e biologica; 2) la ADVENT srl, che sviluppa e produce vaccini adenovirali per uso clinico; 3) il CNCCS, consorzio pubblico-privato costituito nel 2010 dal Centro Nazionale delle Ricerche (CNR), dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e da IRBM, per creare e implementare la Banca Europea di “Composti” chimici e lo studio di diverse malattie rare; e 4) dalla PROMIDIS con laboratori presso l’Università San Raffaele di Milano e si occupa di ricerca chimica e sviluppo sperimentale. L’incipit è propedeutico per comprenderne il funzionamento. L’Advent srl collabora da tempo con l’Istituto Jenner dell’Università di Oxford. Hanno sottoscritto un contratto per la produzione del primo lotto del nuovo vaccino contro il coronavirus ChAdOx1 nCoV-19 (che abbiamo imparato a chiamare Covid-19) per test clinici. Ora dovrebbe essere più chiaro il collegamento. Il “brodo di semi” di vaccino è attualmente in produzione presso lo stabilimento di biotecnologia clinica dell’Università (Oxford). Questo sarà trasferito a Pomezia, che inizialmente produrrà 1000 dosi per fare i primi studi clinici su questo vaccino. L’Istituto inglese ha già lavorato al vaccino contro la MERS. I ricercatori utilizzano un adenovirus, cioè un altro virus che può causare una comune malattia da raffreddore, ma modificato, in modo che non possa riprodursi all’interno del corpo e a cui è stato aggiunto il codice genetico per la produzione della proteina Spike coronavirus. Questo dovrebbe dare origine agli anticorpi e impedire l’infezione. Il dott. Piero Di Lorenzo, in qualità di presidente e Amministratore delegato (=CEO) di Advent e IRBM, ha dichiarato: “L’ora del vaccino anti-Covid-19 è praticamente già arrivato. Siamo pronti. Entro maggio andremo in sperimentazione sui topi, ed entro giugno, in sperimentazione sull’uomo. Nella malaugurata evenienza che la pandemia non rallenti, le Autorità Nazionali e Internazionali potrebbero ridurre al minimo i protocolli. Che, ricordo, hanno importanza fondamentale per ridurre al minimo gli effetti collaterali che ogni vaccino presenta. Lo Yenner Institute già a dicembre, quando i cinesi hanno isolato e sequenziato il virus, ha sintetizzato immediatamente il gene della proteina Spike, che è la proteina del coronavirus, cioè la parte cattiva del virus, la parte contagiosa, grazie all’esperienza del vaccino anti MERS. Al vaccino lavorano venti persone e altre venti di supporto, su un totale di 250 dipendenti. Noi abbiamo esperienza d’aver testato il vaccino anti-ebola. Le nostre rispettive esperienze (expertise) ci consentono di essere più che ottimisti sulla non tossicità e sull’efficacia del vaccino. Il Covid-19 appare meno pericoloso di altri virus della stessa famiglia, come per esempio la SARS e la MERS, ma sembra essere molto più contagioso. Siccome non ci sono terapie specifiche per la cura, l’unica possibilità oggettiva di fermare il contagio, è quella di evitare che ci sia una proliferazione incondizionata dell’epidemia. Con l’isolamento sociale, l’attenta igiene personale. Vicini al traguardo di un vaccino ci sono, oltre a noi di IRBM, un consorzio americano e una bio-tech israeliana.’’ A noi comuni umani spetta un compito altrettanto importante: evitare di offrire il proprio organismo al contagio, RESTANDO IN CASA!

Attualità

Emergenza Covid in Irpinia-115 persone positive in provincia,6 casi ad Ariano

redazione

Pubblicato

-

L’Azienda Sanitaria Locale comunica su 1.554 tamponi effettuati sono risultate positive al COVID 115 persone:
– 3, residenti nel comune di Aiello del Sabato;
– 1, residente nel comune di Aquilonia;
– 6, residenti nel comune di Ariano Irpino;
– 2, residenti nel comune di Atripalda;
– 7, residenti nel comune di Avella;
– 12, residenti nel comune di Avellino;
– 4, residenti nel comune di Baiano;
– 1, residente nel comune di Candida;
– 1, residente nel comune di Capriglia Irpina;
– 1, residente nel comune di Cervinara;
– 1, residente nel comune di Cesinali;
– 1, residente nel comune di Forino;
– 2, residenti nel comune di Frigento;
– 8, residenti nel comune di Grottaminarda;
– 2, residenti nel comune di Lioni;
– 4, residenti nel comune di Manocalzati;
– 3, residenti nel comune di Mirabella Eclano;
– 6, residenti nel comune di Montecalvo Irpino;
– 3, residente nel comune di Monteforte Irpino;
– 1, residente nel comune di Montella;
– 1, residente nel comune di Montemarano;
– 3, residenti nel comune di Monteverde;
– 7, residenti nel comune di Montoro;
– 3, residenti nel comune di Moschiano;
– 3, residenti nel comune di Mugnano del Cardinale;
– 2, residenti nel comune di Pietradefusi;
– 3, residenti nel comune di Prata PU;
– 5, residenti nel comune di Quadrelle;
– 1, residente nel comune di Roccabascerana;
– 2, residenti nel comune di San Martino Valle Caudina;
– 1, residente nel comune di San Michele di Serino;
– 1, residente nel comune di San Sossio Baronia;
– 2, residenti nel comune di Santo Stefano del Sole;
– 1, residente nel comune di Savignano Irpino;
– 2, residenti nel comune di Senerchia;
– 1, residente nel comune di Serino;
– 1, residente nel comune di Sirignano;
– 8, residenti nel comune di Solofra;
– 1, residente nel comune di Taurano.
L’Azienda Sanitaria Locale ha avviato indagine epidemiologica sui contatti dei casi positivi.

Continua a leggere

Attualità

Giusta la protesta dei commercianti: la casta batta un colpo, mancano i ristori

Antonio Bianco

Pubblicato

-

Le scene di protesta dei ristoratori, commercianti e ambulanti attuate in Italia mostrano, ancor di più, l’inadeguatezza degli interventi economici dello Stato. I manifestanti hanno tenuto sotto assedio Montecitorio, protetta da un imponente cordone di polizia in tenuta antisommossa. Non si può rimanere indifferenti di fronte a scene che mostrano famiglie, anziani, giovani stanchi delle promesse non mantenute, dei ristori annunciati dall’attuale e dal precedente governo pervenuti con estrema lentezza. Non basta deliberare con il DPCM oppure con decreti legge per rendere operativi i ristori, occorre che siano varati i decreti attuativi tutt’ora mancanti e di là da venire. Senza i denari scatta la rivolta sociale, più volte i servizi segreti hanno dato l’allarme, la sofferenza sociale si è acuita per la mancanza di lavoro ed è resa ancora più cruda dalla pandemia. I commercianti non vivono d’aria, non si spengono come l’interruttore dell’illuminazione domestica, hanno la necessità di liquidità, spesso negata dalle banche e complicata dallo Stato con provvedimenti tardivi messi in campo dalla burocrazia lenta e macchinosa. Queste condizioni favoriscono la criminalità organizzata che offre prestiti immediati a tassi usurari finalizzati a sottrarre le imprese ai legittimi proprietari, spesso usate per il riciclaggio dei proventi illeciti. Il governo di unità nazionale, se vuole garantire la pace sociale, deve mettere in campo tutti gli strumenti giuridici e finanziari che assicurino la continuità del vivere civile di chi ha perso il lavoro per la chiusura delle imprese commerciali. Il Recovery Fund è una ghiotta occasione e non va sprecata, il Centro-Nord ne ha bisogno mentre è vitale per il Sud al fine di creare i 3 milioni di posti di lavoro necessari per mettere in moto il motore economico di questa area, oggi, la più povera dell’intera Eurozona. I tempi sono brevi, entro aprile vanno presentati i progetti ed il cronoprogramma di esecuzione dei lavori all’Europa per ricevere la prima tranche di finanziamenti. Ora o mai più vi sono le condizioni per far rinascere la coesione nazionale e dare la speranza a 20 milioni di Meridionali di essere cittadini italiani.

Continua a leggere

Attualità

GIORNATA NAZIONALE DONAZIONE ORGANI, AD AVELLINO ILLUMINATI PALAZZO DELLA PROVINCIA, LA PREFETTURA E LA FONTANA BELLEROFONTE

redazione

Pubblicato

-

11 aprile, Giornata Nazionale della Donazione di organi, tessuti e cellule: una preziosa occasione per portare l’attenzione della cittadinanza tutta su di un tema di tale rilievo umanitario e, quindi, per rammentare a ciascun cittadino la centralità della donazione degli organi, dei tessuti e delle cellule nella cura di patologia severe.

(altro…)

Continua a leggere

Più letti