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Attualità

Emergenza Covid-19 Stabiliti gli orari di apertura degli uffici comunali

redazione

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L’accesso dell’utenza dovrà essere consentita nei soli casi necessari all’espletamento delle attività
per le quali non è stato possibile il soddisfacimento delle richieste con le modalità da remoto e,
pertanto, è assolutamente indispensabile la presenza fisica degli utenti presso gli uffici comunali;
-Nei soli casi di cui al precedente capoverso, gli accessi negli uffici saranno, comunque, consentiti
soltanto previo appuntamento telefonico in modo scaglionato durante il seguente orario e
garantendo le seguenti misure di sicurezza:

• AREA TECNICA: Dal Lunedi al Venerdi dalle ore 9.00 alle 11.00
Martedi dalle ore 15.30 alle 17.30
• AREA FINANZIARIA: Dal Lunedi al Venerdi dalle ore 11.15 alle 13.15
Giovedi dalle ore 15.30 alle 17.30
• AREA AMMINISTRATIVA: – Anagrafe –Stato Civile:
Dal Lunedi al Venerdi dalle ore 8.30 alle 12.30
Martedi e Giovedi dalle ore 15.30 alle 17.30

-Altri servizi Dal Lunedi al Venerdi dalle ore 9.00 alle 11.00
Giovedi dalle ore 15.30 alle 17.30

Si ricorda la frequente areazione dei locali, accurata disinfezione delle superfici e degli ambienti,
mantenimento della distanza di sicurezza interpersonale tra gli operatori pubblici e l’utenza ed
utilizzo di DPI da parte di entrambi;
-I portoni di accesso alle Sedi Comunali di Palazzo di Città e di Palazzo degli Uffici, saranno
presidiati per consentire l’accesso del pubblico agli uffici solo su appuntamento, negli orari
consentiti secondo il calendario di cui al punto precedente;
-L’attesa del proprio turno, da parte delle persone che si recano negli uffici, non si svolgerà nei
corridoi o nelle sale d’attesa, ma all’esterno, mantenendo il distanziamento fisico;
-L’accesso agli uffici interni sarà disciplinato dal servizio “straordinario di portierato”, svolto
presso ogni sede comunale, i cui addetti dovranno controllare che non si creino assembramenti,
garantire il necessario distanziamento fisico e permettere l’ingresso solo se gli utenti indossano una
mascherina che copra naso e bocca (fino a sotto il mento);
-La Polizia Locale osserverà il normale orario di apertura della portineria/piantone e delle pattuglie
in servizio.

Attualità

Confesercenti: con Michele Pannese, nuovo responsabile del settore Turismo

redazione

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Michele Pannese, imprenditore del comparto della ristorazione e della ricezione, è il nuovo responsabile provinciale del settore Turismo della Confesercenti di Avellino. (altro…)

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Attualità

Per far correre Milano occorre rallentare Napoli I Proff. Boeri e Perotti rilanciano per l’università la teoria di Tabellini, già rettore della Bocconi

Antonio Bianco

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La discussione sull’allocazione dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) alle università è animata dai valenti bocconiani Tito Boeri e Roberto Perotti. Sono convinti sostenitori della tesi che tali risorse finanziarie debbano essere, in misura cospicua, assegnate alle migliori università del Nord che incarnano l’eccellenza del mondo accademico italiano, riconoscimento tributato a livello internazionale per la qualificata ricerca attuata in questi atenei e l’elevato standard dei servizi offerti agli studenti. Immediata è stata la risposta di Sandro Staiano, Direttore dal Dipartimento di Giurisprudenza della Federico II di Napoli che ha inviato un documento-appello a Draghi al quale hanno aderito eminenti Costituzionalisti e docenti universitari di tutta Italia.

Tutti i professori e ricercatori che vogliano aderire, possono inviare un messaggio in tal senso, con nome, cognome, Ateneo di appartenenza, a
giuliano.laccetti@unina.it OPPURE a sandro.staiano@unina.it .

I dubbi di incostituzionalità della proposta dei due bocconiani sono molteplici e ben fondati, in quanto il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) vuole ridurre le evidenti disuguaglianze fra le due macro aree del Paese,causa ed effetto dei pochi denari erogati dallo Stato centrale alle università meridionali, penalizzate dall’adozione del criterio della spesa storica che ha mozzato le gambe alla ricerca e ridotto i servizi agli studenti. Inique disuguaglianze alle quali proprio il PNRR vorrebbe porre rimedio perricreare la coesione tra le due macro aree del Paese. Forse i valenti Professori della Bocconi dimenticano il principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione,nonché l’articolo 34 che riconosce a tutti gli studenti di poter raggiungere i più alti gradi dell’istruzione. Diritti riconosciuti a tutti i cittadini, esercitabili in egual misura e ad ogni latitudine del territorio nazionale, dotando tutte gli atenei di fondi statali sufficienti, inclusi quelli straordinari del PNRR,necessari a ridurre nell’ambito accademico le distanze tra il Nord ed il Sud. Se la tesi dei due bocconiani fosse fatta propria dal Governo Draghi si condannerebbero le università del Meridione ad una vita grama, con la possibilità di svolgere solo l’attività didattica e la probabile prematura chiusura. Se questo Governo è di Unità nazionale non può fondare le sue scelte su tesi discriminatorie o di fantomatica primazia delle università del Nord rispetto a quelle meridionali. Solo a parità di fondi erogati a tutte le università italiane, incluse quelle meridionali, vi può essere una gara vera e leale. La tesi del duo bocconiano Boeri-Perotti deve essere gettata alle ortiche.

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Attualità

Emergenza Covid in Irpinia-99 persone positive in provincia, 7 casi a Grottaminarda

redazione

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L’Azienda Sanitaria Locale comunica su 1.490 tamponi effettuati sono risultate positive al COVID 99 persone: (altro…)

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