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Cultura Eventi e Spettacolo

“E quindi uscimmo a riveder le stelle” III Edizione. Serata Astronomica al Castello Normanno

redazione

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Previste visite guidate al Museo della Civiltà Normanna e al Castello

 

L’Associazione Ianus, con il patrocinio del Comune di Ariano Irpino e la collaborazione del Museo della Civiltà Normanna e dell’ing. Michele Zarrella di “AstroCampania – Sezione Monti Picentini”, organizza nella notte di San Lorenzo la terza edizione di “E quindi uscimmo a riveder le stelle”.

Nel cielo notturno del 10 agosto splenderà Saturno e si potrà ammirare col telescopio il pianeta con gli anelli e il suo satellite Titano. Saranno inoltre proiettate spettacolari immagini del nostro pianeta visto dallo spazio.

Con un puntatore laser sarà spiegato come ci si orienta nel cielo notturno e verranno mostrate le caratteristiche delle principali costellazioni estive.

Il percorso prenderà inizio con le visite guidate al Museo della Civiltà Normanna e al Castello. Seguiranno percorsi filosofici con tema “Desideri e stelle – incontri interstellari di filosofia” organizzati dall’Associazione “culturAttiva”. Infine, si stazionerà sulla sommità del Castello per l’osservazione delle stelle.

 

Ingresso gratuito. Prenotazione obbligatoria 3 TURNI: ore 20.00 – ore 21.30 – ore 23:00, partenza presso l’ingresso esterno del Museo della Civiltà Normanna.

Visto il percorso a tratti impervio all’interno e all’esterno del castello, si consigliano scarpe adeguate e soprabito da indossare all’occorrenza.

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Alessio Boni in un corto su Carlo Gesualdo

redazione

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Prende vita il cortometraggio “Il Perdono”, prodotto da Irpinia Film Commission, diretto da Roberto Flammia e dedicato al genio musicale del principe Carlo Gesualdo.
Lo fa avvalendosi della partecipazione, da protagonista, di Alessio Boni, uno dei più validi e importanti attori del piccolo e grande schermo italiano. (altro…)

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Una nuova opportunità per i giovani con il progetto Erasmus+

redazione

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10 borse di mobilità per intraprendere un’esperienza lavorativa di 2 mesi a Malta in ambito turistico e culturale (altro…)

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Attualità

La Carfagna gioca con i numeri trecento sindaci Meridionali scenderanno in piazza il 25aprile a Napoli per rivendicare il 68% del Recovery Fund

Antonio Bianco

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Il governo Draghi senza sosta snocciola le percentuali del Recovery Fund da assegnare al Sud. La memoria è corta, dimenticano che l’Europa ha attribuito al Meridione, quale area sottosviluppata, almeno il 68% dei 209 miliardi destinati all’Italia. In questa amnesia generalizzata è caduta per sino la ministra per il Sud e la coesione sociale Mara Carfagna, di origine salernitana, la quale durante l’intervento nel question time al senato, con tono trionfante annunciava che il Meridione avrà in dote non il 34% ma il 40% dei fondi del Recovery Fund. La Carfagna snocciola solo numeri senza che vi siano nuovi progetti da mettere in campo per il Sud e, si ripete, dimentica che l’UE ha assegnato al Meridione il 68% del Recovery Fund. Fra le infrastrutture da finanziare, con il 40% dei fondi del Recovery Fund, include opere già in parte iniziate e pure finanziate come la tratta ferroviaria ad alta capacità tra Napoli e Bari. Mentre l’alta velocità da Salerno a Reggio Calabria e sino a Palermo è solo un sogno, in egual misura è la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina, il quale consentirebbe il completamento del corridoio dell’alta velocità da Palermo sino a Berlino. Indubbi sarebbero i vantaggi che si arrecherebbero all’occupazione ed all’aumento del PIL dell’area meridionale che vedrebbe intensificare il traffico dei containers dei porti di Augusta e di Gioia Tauro provenienti dall’Asia, facendo concorrenza al porto di Tangeri in Marocco, oggi un hub in continua espansione nella movimentazione dei containers. Inoltre il significativo aumento del traffico passeggeri migliorerebbe la mobilità, ridurrebbe l’inquinamento prodotto dalle automobili ed i tempi di percorrenza sino a 3 ore tra Reggio Calabria e Roma. Non possiamo stare zitti, il Meridione è parte integrante del Paese, se il governo e la Carfagna continuano a dare i numeri al lotto si rischia la balcanizzazione del Paese.

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