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Cultura Eventi e Spettacolo

Domani 21 novembre gli studenti di Ariano scendono in piazza per ricordare le vittime del terrorismo.

redazione

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Domani 21 novembre studenti arianesi in piazza per la manifestazione#Iosonoilfuturo. La mobilitazione per la giornata dello studente si svolgerà a partire dalle 8:30, partendo da piazzale Mazzini fino a Piazzale Calvario, per concludere con un momento di raccoglimento dal titolo #PrayforParis. L’evento è organizzato dagli studenti del liceo Parzanese insieme agli studenti dell’istituto scolastico Ruggero II.

Pierluigi La Manna, rappresentante degli studenti del Parzanese, spiega  il senso dell’iniziativa:

“Determinati ad agire, provenienti dall’esperienza dello scorso anno, anche quest’anno abbiamo voluto riproporre una “mobilitazione” degli studenti, affinché siano sempre più chiari e tangibili i diritti di ogni studente, perché lo studio sia sempre accessibile a tutti, e non solo a pochi eletti. Scendiamo in piazza anche per dire che la cultura è alla base di ogni popolazione, e che le guerre e le battaglie dovrebbero essere presenti solo nei libri di storia e quindi appartenere ad un passato sempre più remoto, e mai come in questo periodo storico, la scuola diventa il luogo principale della nostra crescita intellettuale e morale, sabato, sfileremo anche in ricordo delle ingiuste vittime del terrorismo”.

 

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Attualità

Alessio Boni in un corto su Carlo Gesualdo

redazione

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Prende vita il cortometraggio “Il Perdono”, prodotto da Irpinia Film Commission, diretto da Roberto Flammia e dedicato al genio musicale del principe Carlo Gesualdo.
Lo fa avvalendosi della partecipazione, da protagonista, di Alessio Boni, uno dei più validi e importanti attori del piccolo e grande schermo italiano. (altro…)

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Attualità

Una nuova opportunità per i giovani con il progetto Erasmus+

redazione

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10 borse di mobilità per intraprendere un’esperienza lavorativa di 2 mesi a Malta in ambito turistico e culturale (altro…)

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Attualità

La Carfagna gioca con i numeri trecento sindaci Meridionali scenderanno in piazza il 25aprile a Napoli per rivendicare il 68% del Recovery Fund

Antonio Bianco

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Il governo Draghi senza sosta snocciola le percentuali del Recovery Fund da assegnare al Sud. La memoria è corta, dimenticano che l’Europa ha attribuito al Meridione, quale area sottosviluppata, almeno il 68% dei 209 miliardi destinati all’Italia. In questa amnesia generalizzata è caduta per sino la ministra per il Sud e la coesione sociale Mara Carfagna, di origine salernitana, la quale durante l’intervento nel question time al senato, con tono trionfante annunciava che il Meridione avrà in dote non il 34% ma il 40% dei fondi del Recovery Fund. La Carfagna snocciola solo numeri senza che vi siano nuovi progetti da mettere in campo per il Sud e, si ripete, dimentica che l’UE ha assegnato al Meridione il 68% del Recovery Fund. Fra le infrastrutture da finanziare, con il 40% dei fondi del Recovery Fund, include opere già in parte iniziate e pure finanziate come la tratta ferroviaria ad alta capacità tra Napoli e Bari. Mentre l’alta velocità da Salerno a Reggio Calabria e sino a Palermo è solo un sogno, in egual misura è la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina, il quale consentirebbe il completamento del corridoio dell’alta velocità da Palermo sino a Berlino. Indubbi sarebbero i vantaggi che si arrecherebbero all’occupazione ed all’aumento del PIL dell’area meridionale che vedrebbe intensificare il traffico dei containers dei porti di Augusta e di Gioia Tauro provenienti dall’Asia, facendo concorrenza al porto di Tangeri in Marocco, oggi un hub in continua espansione nella movimentazione dei containers. Inoltre il significativo aumento del traffico passeggeri migliorerebbe la mobilità, ridurrebbe l’inquinamento prodotto dalle automobili ed i tempi di percorrenza sino a 3 ore tra Reggio Calabria e Roma. Non possiamo stare zitti, il Meridione è parte integrante del Paese, se il governo e la Carfagna continuano a dare i numeri al lotto si rischia la balcanizzazione del Paese.

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