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Disastri e ambiente – L’uomo, essere vivente con enormi capacità distruttive

Federico Barbieri

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Ci siamo arrabbiati per la restrizione, per la ‘’pandemia’’. Abbiamo esultato alle immagini che ritraevano acque trasparenti nella laguna veneta, a quelle riprese dai satelliti che ritraevano le tante zone, nel mondo, libere dalla cappa micidiale dello smog.

Ognuno di noi ha avuto contezza che l’umano è un animale portatore di grandi potenzialità ma, al contempo, pure una spaventosa capacità distruttiva. La pandemia (o come si voglia definirla), ha originato una domanda: torneremo alla precedente normalità, a come eravamo?

Parrebbe di sì, purtroppo: un disastro ambientale di proporzioni catastrofiche ha spinto il Presidente russo Vladimir Putin a dichiarare lo stato di emergenza nella città di Norilsk, in Siberia. Si è verificato il cedimento di una cisterna in una centrale energetica che ha provocato la perdita di 20.000 tonnellate di diesel che stanno contaminando l’Artico.

Lo sversamento si estende per una superficie di 350 km quadrati, fino a 12 km dall’area dell’incidente; ha tinto di rosso tratti del fiume siberiano Ambarnaya.

Il serbatoio di carburante è situato in una centrale energetica gestita da una società controllata da un colosso della produzione di palladio, nickel, platino e rame: Norilsk Nickel. Il disastro risalirebbe al 29 maggio scorso ma le autorità russe ne sarebbero venute a conoscenza solo un paio di giorni dopo, attraverso i social media.

Il responsabile della centrale elettrica è stato arrestato.

Il WWF sostiene che si tratta del secondo peggior disastro ambientale in Russia in quanto al volume di sostanze tossiche liberate. Occorreranno mesi, forse anni e costare milioni di euro per ripulire il fiume.

Secondo le prime informazioni, i pilastri a sostegno della cisterna avrebbero iniziato ad affondare a causa della fusione del permafrost sottostante.

Il fenomeno definito permafrost in Siberia è stato scoperto dai ricercatori lo scorso anno: essi notarono che il terreno sembrava costituito di bolle che sotto i piedi apparivano di gelatina.

Bolle che esplodendo rilasciano gas. Il permafrost è fenomeno conosciuto ma molto raro.

I geologi del Dipartimento di Scienza e Innovazione hanno individuato oltre settemila bolle. Il fenomeno ha i requisiti per diventare causa di un possibile, ulteriore danno ambientale: le bolle rilascerebbero alte concentrazioni di metano e anidride carbonica, gas effetto serra per intenderci.

Inoltre l’esplosione di queste bolle danno origine a crateri di circa 30 metri da cui emanano metano in alta concentrazione: gli esperti indicano il 9,6 per cento mentre la concentrazione presente normalmente nell’aria è di 0,000179 per cento.

La quantità attesterebbe la presenza di enormi riserve in profondità.

Lo scongelamento della tundra siberiana, causata dall’innalzamento della temperatura globale, scatenerebbe le bolle che a loro volta…

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Antonio Bianco sul voto alle regionali “De Luca : ti piace vincere facile”

Antonio Bianco

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Una valanga di voti consente a De Luca di governare per altri 5 anni la Campania, quasi il 70% degli elettori ha gradito il suo operato mentre la partecipazione al voto è stata del 55% degli aventi diritto. La sua fama di giullare unita alle 15 liste collegate hanno reso la partita senza storia e, parafrasando una nota pubblicità, potremmo dire:De Luca ti piace vincere facile. Forse sorgeranno deiproblemi nella ripartizione degli incarichi, sicuramente troverà la giusta soluzione individuando la poltrona nel sottobosco degli enti regionali. È innegabile che il Covid 19 ha offerto a De Luca un assist alla Pirlo ed ha messo la sordina a chi, prima del lockdown, non voleva riconfermarlo come candidato alla presidenza della Regione. Molti hannostorto il naso sul fiume di denaro elargito ai cittadini Campani, in altri tempi sarebbe stato considerato un voto di scambio. Invece è stata una risposta tempestiva ai bisognireali innescati dalla Pandemia che ha azzerato il reddito dei lavoratori e delle imprese a causa del prolungato lockdown. I problemi non possono essere affrontati con pannicelli caldi. In Campania il 40% della popolazione è a rischio povertà, mentre più del 20% delle famiglie vivono di lavoro precario, sottopagato senza alcuna tutela. Nei cinque anni di governo di De Luca i diritti di cittadinanza non sono affatto migliorati. Siamo il territorio più povero dell’intera Europacon il reddito pro-capite che è la metà di quello del Nord. La disoccupazione, in particolar modo quella femminile, è a livelli inaccettabili e provoca la fuga dei giovani laureati,arruolati nella corte delle Regioni del Nord o dei Paesi esteri. I trasporti pubblici locali sono merce rara ed il cittadino si affida prevalentemente ai mezzi privati, ne risente la qualità dell’aria e la salute delle persone nonché il già disastrato bilancio del Sistema Sanitario Regionale. Oltre a ciò vanno sottolineate le vane promesse di risanamento ambientale tante volte sbandierate da De luca e mai mantenute. Il sito di stoccaggio di Taverna del Re contiene venti milioni di ecoballe, tra i Comuni di Giuliano e Villa Literno, una bomba ecologica mai bonificata esposta agli atti vandalici delle persone che potrebbero appiccare il fuoco alle balle e devastare, ancor di più, la terra dei fuochi.Senza dimenticare la cronica emigrazione sanitaria verso le Regioni del Nord per mancanza di strutture e posti letto. Non basta la comunicazione snella intrisa di battute ad effetto, la Campania è una zona sottosviluppata dell’UE. Conseguenza diretta delle insufficienti risorse finanziarie ripartite dallo Stato Centrale con il criterio della spesa storica e della politica, dei due pesi e due misure, praticata dai Governi da almeno un ventennio che avvantaggia le Regioni del Nord e penalizza i nostri territori, incluso il Sud.

Occorre rimettere in capo allo Stato Centrale alcune materie come, ad esempio, l’Istruzione, la Sanità ed i Trasporti e riformare il titolo V della Costituzione al fine di assicurare a tutti identici diritti. La presenza delle 20 piccole Patrie incarnate dalle Regioni ha mostrato tutti i suoi nefasti aspetti durante la Pandemia. Mai come ora è indispensabile l’Unità e la coesione Nazionale senza delle quali lo slogan “mai più ultimi”, di deluchiana memoria, sarà un vaticinio che non darà dignità ai Campani considerati stranieri in Patria (altro…)

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Emergenza Covid – I dati aggiornati

redazione

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Coronavirus in Irpinia. Positivi al COVID19 i tamponi naso-faringei effettuati su 9 persone: (altro…)

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La Regione Campania emana l’ Ordinanza n. 75 con successivo chiarimento ed integrazione

redazione

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Con Ordinanza della Regione Campania n. 75 del 29 settembre 2020 e successivo chiarimento n. 34 del 29 settembre 2020, vengono emanate ulteriori disposizioni in materia di prevenzione del rischio di contagio da COVID-19, rivolte all’esercizio delle attività connesse a cinema, teatri e spettacoli dal vivo, ristorazione e bar, wedding e cerimonie. (altro…)

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