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Cronaca

Denunciato imprenditore agricolo per possesso di bovini e suini non denuciati.

redazione

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I Carabinieri della Stazione di Ariano Irpino di concerto con i colleghi della Guardia Forestale  hanno denunciato alla Procura un imprenditore agricolo del luogo perchè all’interno di un’azienda agricola dismessa sono stati rinvenuti cinque capi di bestiame (suini e bovini) privi di marchi auricolari ed elettronici ruminali identificativi.

Per il titolare della struttura, che non è stato in grado né di dimostrare la provenienza e tracciabilità del bestiame né di giustificare il possesso e la legittima provenienza dei marchi auricolari identificativi, è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Benevento in quanto ritenuto responsabile dei reati di ricettazione e abusivo esercizio di una professione. Interessati anche la Polizia Municipale e il Comune di Ariano per le rispettive competenze.

Attualità

Guerino Gazzella, vicesegretario regionale Noi Campani:Solidarietà a Giuseppe, discriminato perché gay

redazione

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Giuseppe, un ragazzo di 17 anni di Grottaminarda, è stato vittima di un gravissimo episodio di discriminazione di natura omofoba.
Artefici di questo ignobile gesto un gruppo di suoi coetanei che hanno agito nell’indifferenza di quanti erano presenti.

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Attualità

GdF-Maxi truffa per oltre 7milioni di euro nel settore delle energie rinnovabili

redazione

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I finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di Ariano Irpino hanno concluso una complessa e prolungata attività di indagine che ha portato all’esecuzione di un provvedimento di avviso di conclusione delle indagini, ex art. 415 bis c.p.p., nei confronti di (altro…)

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Attualità

ONORANZE FUNEBRI: UECOOP, SOS CRIMINALITA’ BUSINESS VALE 2 MLD

redazione

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Con un giro d’affari che supera i 2 miliardi di euro a livello nazionale il business del caro estinto in Italia conta oltre diecimila realtà specializzate che ogni giorno offrono i propri servi alla comunità sulle quali pesa la minaccia di operatori disonesti, condotte delinquenziali e anche l’interesse illecito della stessa criminalità organizzata. E’ quanto emerge dall’analisi dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop), su dati Unioncamere in relazione all’inchiesta di Catania che ha portato all’arresto di 9 persone che depredavano le salme nelle camere mortuarie dell’ospedale di Caltagirone, sabotavano i concorrenti con minacce di morte e aggredivano il personale sanitario che per l’emergenza Covid aveva tentato di allontanarli dal pronto soccorso. (altro…)

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