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Concorso ‘Presepi e Quartieri’ – Martiri e San Liberatore pronti alla sfida di Natale.

redazione

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‘Presepi e Quartieri’, il concorso di Natale organizzato dall’associazione Touxion e patrocinato dal comune di Ariano Irpino raccoglie consensi. A pochi giorni dall’apertura delle iscrizioni, i primi quartieri arianesi scendono in pista per mettersi in gioco e partecipare alla gara. Martiri e San Liberatore, grazie alle rispettive parrocchie, sono già al lavoro per allestire il loro presepe di quartiere. Le iscrizioni per partecipare al concorso sono aperte fino al 14 dicembre; prima di Natale, la premiazione, nell’ambito di una serata di musica e spettacolo organizzata da Touxion. ‘Presepi e Quartieri’ nasce per regalare nuova vitalità ai quartieri del Tricolle, attraverso l’atmosfera natalizia, promuovere la cura degli spazi verdi in ogni rione cittadino, incentivare l’aggregazione sociale e la solidarietà tra i cittadini.

Il progetto ‘Presepi e Quartieri’ mira a creare gruppi, che in totale armonia e indipendenza potranno creare nel proprio quartiere una rappresentazione della Natività. Il concorso è esteso anche alle parrocchie e alle associazioni con l’unica condizione che il luogo scelto per l’allestimento del presepe sia pubblico e di facile accesso ( in una chiesa, in un angolo del quartiere ecc.). L’iscrizione al concorso è gratuita.

REGOLE PER LA PARTECIPAZIONE:

• Sono invitati tutti a partecipare;

• Scegliere uno spazio pubblico per allestire il presepe nel proprio quartiere;

• Tema è la natività: non ci sono altre linee guida. Quindi spazio alla creatività e alla fantasia;

• Una commissione valuterà il presepe di ogni quartiere, facendo visita alla comunità di ogni zona cittadina;

• Tutte le opere saranno fotografate e filmate durante tutto il periodo della manifestazione;

• La squadra prima classificata riceverà un premio; seconda e terza, una coppa o una targa;

• La premiazione avverrà durante le festività natalizie;

• L’iscrizione è gratuita, i quartieri partecipanti dovranno iscriversi entro il 14 dicembre; • A fine concorso, le strutture utilizzate per l’allestimento del presepe devono essere ripulite a cura delle squadre partecipanti.

Per info ed iscrizioni:

329-3531717

 

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Attualità

BIOGEM NELL’ELITE DELLA RICERCA – IL VICE-DIRETTORE MICHELE CECCARELLI TRA I TOP SCIENTISTS MONDIALI

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C’è anche il professore Michele Ceccarelli, vice-direttore scientifico di Biogem, nell’élite della ricerca mondiale. A (altro…)

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COVID; SCUOLA, GIALANELLA(MOVIMENTI PRO DAD): INSISTERE SUL RIENTRO IN CLASSE SIGNIFICA ESPORRE I BAMBINI PIÙ INDIFESI

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“Istituzioni avrebbero dovuto attendere fino al 18 gennaio e poi decidere il rientro, garantendo azioni concrete di tutela e una adeguata messa in sicurezza”.

Napoli, 10 gen – “La protesta dei tre giorni di assenza per l’11, il 12 e 13 gennaio lanciata in Campania dal gruppo Facebook ‘Tuteliamo i nostri figli, scuole chiuse in Campania’ sta avendo eco nazionale. E’ un atto di richiesta di assunzione di responsabilità rispetto a chi decide per la vita e per la salute altrui. Non è stato chiesto un assenteismo ad oltranza, perché non è nostra intenzione usare i nostri figli come oggetto di una trattava che ormai ha assunto toni e contorni grotteschi.” Così Lia Gialanella, fondatrice del Gruppo FB tuteliamo i nostri figli, scuole chiuse in Campania’.

“Il concetto che portiamo avanti – aggiunge Gialanella – è semplice: primum vivere deinde philosophari e ci lascia molto perplessi e scoraggiati questa battaglia politica che continua pendere sull’enorme indotto che rappresenta la scuola. Insistere sull’ingresso delle classi dei minori e più che minori è un voler esporre a tutti i costi i più indifesi. Il gruppo ‘Tuteliamo i nostri figli, scuole chiuse in Campania’ è nato per caso, senza alcun immaginario di prospettiva di crescita esponenziale, come quella concretizzatasi sin dai primi giorni. Il gruppo oggi conta 27mila iscritti, da qui l’esigenza di affiliare sottogruppi locali, per attuare un osservatorio realistico dei contagi nelle scuole dei comuni campani.”

“La scelta di questi tre giorni di assenza – spiega – è un atto dovuto di responsabilità e di tutela che ogni genitore dovrebbe considerare per i propri figli. Questi tre giorni consentono di arrivare più vicino alla deadline dei bollettini dei contagi sviluppatisi dopo Capodanno. Non dovevamo arrivare noi a queste considerazioni, le istituzioni avrebbero dovuto attendere almeno fino al 18 e poi farci ritornare, garantendoci, in base ai dati dell’indice RT e azioni concrete di tutela, una messa in sicurezza che, ad oggi, nessuno è stato in grado pianificare seriamente. I morti e i contagi in Italia parlano da soli se consideriamo i ricoveri in crescita, presso il Santobono di Napoli, di bambini affetti da sindrome postcovid, mi chiedo davvero – chiude Gialanella – quale reale interesse vi sia sui nostri figli.” (altro…)

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Attualità

ORGOGLIOSAMENTE IRPINI. STORIE DI RISCATTO E FUTURO

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Domenica 10 gennaio, alle ore 17, si terrà il (altro…)

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