Mettiti in comunicazione con noi

Attualità

Ariano Live – Il programma di “Pasquetta 2021”

redazione

Pubblicato

-

L’ Amministrazione Comunale di Ariano Irpino, nell’ambito delle azioni inerenti le politiche culturali, per lo spettacolo e la promozione del territorio, presenta l’evento “Ariano live Pasquetta 2021”.

L’evento avrà inizio alle ore 10.00 e avrà termine alle ore 23.00 del 5 aprile 2021, in diretta streaming sulla pagina facebook ufficiale del Comune di Ariano Irpino.

Esprimiamo tutta la nostra gratitudine alle associazioni, ai singoli artisti e alle personalità di fama nazionale ed internazionale che hanno aderito all’iniziativa.

La partecipazione, così significativa, mostra i l segno della volontà comune di reagire e di condividere l’idea di un futuro sentito come realmente nostro. Ci auguriamo che questo evento costituisca un segnale che porti la nostra città e i l territorio tutto a ripartire con maggior determinazione e voglia di riscatto, anche e soprattutto per i l mondo della cultura e delle arti, spesso considerati secondari.

La nostra storia, e ciò che ci identifica, passa da quel che siamo e che siamo stati. Questo i l nostro punto di forza.

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

ORE 10.0Q

Interverranno:

I l Sindaco Enrico Franza

I l Vescovo Mons. Sergio Melillo

L’Assessore alle politiche giovanili e promozione del territorio, Veronica Tarantino

A partecipare all’evento:

Videomessagio Tommaso Paradiso

‘”Poesia Palliativa, L’effetto curativo della poesia”, a cura dell’ associazione TEMPRA EDIZIONI.

Gli auguri di Massimo Bonetti, Claudio Botosso, Brigitta Boccoli e Gianni Pagliazzi, a cura dell’Ariano Film Festival

  • “Al piano: Ezio Di leso” video contributi repertorio

“Tanti auguri da tutti noi”, a cura della Pastorale

Giovanile Ariano Lacedonia

“Boomerang street band”, la prima Street Band EtnoFunky d’Irpinia.

“Al sassofono Luigi Giardino and string quintett”, video contributo dall’Auditorium Perdotti di Pesaro

Videomessagio del Maggiore solista delle Frecce Tricolori, Massimiliano Salvatore

ORE 12.0

  • Ghemon, a cura di Maria Caro

“Il covid non ferma la musica”, a cura dell’associazione MUSIC ON. (Esibizioni teatrali e musicali di allievi e docenti della scuola)

  • “Alice in Chains Rooster”, voce Daniela Santoro e basso Giuseppe Negri
  • “Trio Mèlange”, voce Serena Impara, chitarra

Antonio Siciliano e percussioni Nicola Pucci

“Facimuci ruj cunti” – Letture dialettali, a cura di Luigi Pietrolà, Giovanni Montebello, Mario Roviello. e”lo vulesse truvà pace” di Eduardo De Filippo nell’ambito del laboratorio “IL TEATRO ATTRAVERSA LA STORIA”. Introducono: Gabriele Ferrara e Desiree

Risolo, a cura dell’associazione IMAGINE TO HELP

ONLUS

“Ariano in fabula”, a cura dell’ associazione CulturAttiva, racconta Raffaella Zecchino.

‘”I l meglio della Compagnia SulReale”, spezzoni

video delle migliori commedie portate in scena dalla Compagnia SulReale

ORE 17.3Q

“Luigi e Pasquale Grasso live streaming”, a cura di Antonio Big wave

  • “Canzoni d’autore” Folco Sbaglio, a cura di Fabrizio Procopio

“Replay Cocktail Music” – Tutorial Bartender, a cura del Replay Cocktail Lab.

ORE 19.00

Dj Panko “Dj set World”, a cura dell’associazione

RED SOX

  • Live Dj Nicola Coppola

Jim Rushan e Andrea Manganiello Dj set

I l Forum della gioventù con dj Andreano

Mirko Borriello e Giò Graziano dj set Joy Event Dj set VoidAster Andrea Grasso

Ulteriori contributi video a cura dei videomaker: Marco Peluso e Luciano Giorgione.

Ariano

#Pasquetta202

live                                          Red Sox

Dj Panko

Ghemon

Start ore 10.00                                                                               Music on Luigi Grasso

Compagnia SulReale Pasquale Grasso

Boomerang Street Band (Replay cockçail

Forum dei Giovani Jim Rushan& Andrea Manganiello

Dj Andrea no DJ SET JOY EVENT

DJ MIRCO BORRIELLO & DJ GIÒ Dj Nicola Coppola

Tommaso Paradiso PASTORALE GIOVANILE DIOCESANA

Folco Sbaglio     DJ         Imagine to help

Dj Andrea Grassg                                                                               Trio /Q1èlaqe

TEMPRA EDIZIONIARIANO FILM FESTIVAL

Maggiore Massimiliano solista delle Salvatorefrecce tricoloriCulturAttiva Luigi Giardino

Buona Pasqua a tutti,

“Arianolive #Pasquetta2021

Attualità

Ad Avellino vaccinarsi diventa un’impresa: racconto breve di un lungo calvario

Floriana Mastandrea

Pubblicato

-

Errico Bonito, già sindaco di Montefusco (AV), ha inviato una lettera al Capo Gabinetto del Presidente della Regione Campania per denunciare la situazione da incubo a cui ha assistito personalmente.                                                                                                                                                                                                            In qualità di accompagnatore di un parente prossimo chiamato per la vaccinazione contro il Covid, Errico Bonito è stato testimone oculare di una giornata da incubo svoltasi tra Avellino e Montoro e ce l’ha raccontata: “Stamane (22 aprile 2021), prima delle 9, presso il Campo Coni di Avellino allestito come centro vaccinale, si è presentato un gruppo di circa una ventina di persone, contattate dalla Asl tramite messaggio soltanto ieri sera alle 21. Tra queste, oltre ad alcuni operatori sanitari, c’erano anche persone fragili.Invitate ad entrare con chiamate in base all’elenco, dopo circa mezz’ora, con un avviso attraverso megafono, è stato chiesto loro spostarsi nella vicina Montoro, senza spiegarneil motivo. Alcune erano senza mezzo proprio e così si sono organizzate alla meglio con chi era venuto in macchina, per percorrere i circa 15 chilometri che distanziano Avellino da Montoro. Raggiunta l’angusta sede di Montoro destinata alla vaccinazione, appena arrivate hanno ricevuto un contrordine: qui non siete in elenco, abbiamo soltanto 108 vaccini inviatici dalla Asl in base all’elenco e per voi non ci sono i vaccini, dovete ritornare ad Avellino!
Sbigottiti, gli sfortunati pazienti rassegnati al calvario, si stavano riorganizzando per tornare ad Avellino, qualcuno era persino già ripartito, quando ecco di nuovo il contrordine: i vaccini ci sono, tornate indietro! Increduli e decisi ad andare fino in fondo per tentare di riuscire ad ottenere l’agognato vaccino, hanno pazientemente atteso davanti a quella sede senza spazi e sedie, in piedi sotto la pioggia e senza poter osservare un adeguato distanziamento, finché finalmente non hanno ottenuto la loro dose di vaccino. E questa odissea è terminata solointorno alle 16, dopo un’attesa lunga un’intera giornata:possibile non si riesca a organizzare un servizio di vaccinazione efficiente? Possibile non si riescano a scaglionare le persone dando loro appuntamenti più precisi ed evitando così attese estenuanti? Perché non si pubblicano gli elenchi di coloro che devono essere vaccinati? Come si giustificano i dirigenti della Asl di Avellino? (altro…)

Continua a leggere

Attualità

Emergenza Covid in Irpinia – 74 persone positive in provincia, 12 casi ad Avellino,6 a Serino

redazione

Pubblicato

-

L’Azienda Sanitaria Locale comunica su 1.222 tamponi effettuati sono risultate positive al COVID  74 persone:

(altro…)

Continua a leggere

Attualità

I sindaci dei Comuni meridionali il 25 aprile in Piazza Plebiscito a Napoli: l’Italia ci tratta da stranieri

Antonio Bianco

Pubblicato

-

I numerosi sindaci dei Comuni meridionali con la fascia tricolore manifesteranno il 25 aprile alle ore 12 in piazza Plebiscito, a Napoli, per protestare contro lo scippo del 68% del Recovery Fund destinato al Sud dall’UE e con i comitati, le associazioni grideranno all’unisono: 68% dei fondi o un nuovo ’68. Le dichiarazioni della Carfagna in Parlamento lasciano poco spazio alle illusioni, i denari da spendere nel Meridione non supereranno il 40% del fondo, né si intravedono interventi tali da ridurre il gap infrastrutturale tra le due macro aree del Paese. La data scelta è carica di simbolismi, si festeggia la liberazione dalla dittatura e dalle leggi razziali con la rinata Unità nazionale di tutte le forze che hanno combattuto il fascismo. Unità che ora è solo un vuoto simulacro infarcito di belle parole, una ricorrenza che mette in risalto la geografia di una Nazione divisa,scarsamente solidale e rinchiusa nelle logiche delle 20 piccole patrie, in contesa fra di loro e con lo Stato Centrale. Uno Stato arlecchino, senza spina dorsale che eroga i diritti di cittadinanza a geometria variabile e li riconosce solo alle Regioni ricche, disinteressandosi di quelle più poverepresenti nell’Italia meridionale. I sindaci porteranno in piazza la voce di 21 milioni di cittadini meridionali ai quali sono negati i diritti fondamentali disciplinati dalla costituzionale quali gli asili, l’alta velocità, il trasporto pubblico locale. Persone costrette a migrare per trovare lavoro e potersi curare, trattati da stranieri in Patria. Nei Comuni siciliani di Castelbuono, di Naro, di Polizzi Generosa, di Acquaviva delle Fonti stanotte si occuperanno le aule consiliari e si dormirà nei sacchi a pelo quale protesta contro le decisioni del Governo di ridurre i fondi per il sud.

Il Recovery Fund è una golosa opportunità per l’Italia ed una necessità per il Meridione per rimettere in gioco le sue grandi potenzialità economiche e trasformarlo neltrampolino di lancio del Paese e di tutta l’eurozona,piattaforma ideale verso gli scambi commerciali con l’Asia e l’Africa. Territorio scientemente trascurato dai Governi e dai Partiti presenti in Parlamento, convertiti alla teoria proposta da Guido Tabellini, già rettore della Bocconi: per far correre Milano occorre rallentare Napoli. Tesi inaccettabile in un Paese, almeno sulla carta, unitario con un governo che si professa di unità nazionale che dovrebbe, come il buon padre di famiglia, prestare massima attenzione al Sud, area sottosviluppata, con un reddito pro-capite che è la metà di quello del Nord.

I sindaci che scenderanno in piazza a Napoli sono la punta avanzata di una rivoluzione in atto che dal basso monterà e travolgerà il mantra, logoro e bisunto, della locomotiva del Nord che traina i vagoncini del Sud. Ora e subito il Governo Draghi deve cambiare strategia rimettendo al centro dell’agenda politica la Questione Meridionale, mai seriamente affrontata e risolta. Occorre dare senso compiuto alla festa del 25 aprile che dovrà incarnare la liberazione dai pregiudizi a sfondo razziale nei confronti dei Meridionali, cittadini italiani come quelli del Nord. Se mancherà questa operazione si rischia la rivolta sociale, ancor di più, oggi, con la pandemia che spezza le gambe, diversamente monterà il mal contento al grido: il 68% del fondo o un nuovo 68. Dio ci salvi dalla balcanizzazione del Paese.

Continua a leggere

Più letti