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Amministrative ad Ariano – Nei prossimi giorni sarà reso noto il candidato sindaco del “Patto Civico”

redazione

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Dall’idea di un gruppo di commercianti, imprenditori e professionisti arianesi è nata la lista civica “Ariano che Produce” una lista che in questi giorni è stata molto attiva per mettere insieme le migliori personalità ed energie della città in vista delle prossime amministrative di autunno. 

La Lista sarà composta da esponenti delle associazioni datoriali più rappresentative a livello comunale e provinciale, da persone che nel campo imprenditoriale (ristoratori e commercianti, artigiani ed agricoltori) e professionale (bancari, avvocati e commercialisti) sono punti di riferimento della comunità arianese.

«In questi mesi che siamo costretti a casa, insieme a un gruppo di amici abbiamo pensato che tanti vogliono fare qualcosa per la nostra martoriata ed amata Ariano: pronti ad offrire la nostra esperienza lavorativa per venire incontro alle necessità di chi si trova a dover affrontare i problemi post covid della nostra città.

Tutto è nato dalla nostra idea di economia che “fai vivere la città – condividi- fatti carico dei problemi”, come qualsiasi imprenditore è abituato a fare nella propria azienda.

Vogliamo che la macchina amministrativa del nostro Comune diventi: EFFICIENTE, PRODUTTIVA, VELOCE, GIUSTA.

Intendiamo dotare la futura amministrazione di COMPETENZE, CAPACITA’ LAVORATIVE, PROFESSIONALITA’, VISIONE, PASSIONE per nostra Città, dove operano le nostre Aziende e vivono i nostri collaboratori.

Abbiamo un Piano di Lavoro che ci prefiggiamo di attuare e che invertirà la tendenza negativa in atto da troppi anni, trasformandola in spinta propulsiva per recuperare quanto perso in questi anni e riposizionare Ariano nel ruolo di prestigio ed eccellenza che merita.

La nostra LISTA fa parte del PATTO CIVICO PER ARIANO, formato da PIU’ LISTE, senza riferimento ad ALCUN PARTITO.

A breve indicheremo il candidato Sindaco del PATTO CIVICO che sarà il comune riferimento delle liste che lo compongono: il futuro Sindaco della nostra Città”.

Questo il comunicato dei promotori della lista civica “Ariano che Produce” Nicola Grasso e Lorenzo Lo Conte.

 

Attualità

Verso le Regionali – Maria Elena De Gruttola inaugura il Comitato Elettorale

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Venerdì 7 agosto 2020 alle ore 19 ad Ariano Irpino verrà inaugurato il comitato elettorale della candidata al (altro…)

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I vincitori dell’ottava edizione dell’Ariano International Film Festival

redazione

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LA MAGIA DEL CINEMA E LA FORZA DELLA CULTURA … I MOTORI PER LA RIPARTENZA” (altro…)

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I Meridionali: delinquenti abituali

Antonio Bianco

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È incredibile, il giornalista professionista Daniele Martinelli ha espresso idee datate e prive di senso logico.

Questi i fatti.

I reati commessi dai carabinieri di Piacenza ed il sequestro della caserma hanno fatto scatenare il nostro prode eroe che in un commento su facebook scriveva: Va però ribadito che la predisposizione a delinquere e a fare del male è solitamente propria di chi nasce, cresce e si forma al Sud”. Parole inqualificabili e razziste che ripropongono le teorie di Cesare Lombroso, mandate al macero dalla storia, prive di contenuto scientifico, indegne di un giornalista, frutto dell’ignoranza. Meraviglia il silenzio dei media e di tutti i Partiti, incluso il M5S, che ha avuto ampi consensi elettorali ed ha eletto una moltitudine di Parlamentari meridionali, incluso Di Maio, reputati da Daniele Martinelli, “delinquenti abituali” essendo nati e cresciuti al Sud.

Silenzio eloquente che mostra, ancor di più, il pregiudizio atavico nei confronti dei Meridionali additati come la “razza maledetta”, Parole e pensieri già ampiamente espresse in altre occasioni da Feltri “[…] Perché mai dovremmo andare in Campania? A fare i parcheggiatori abusivi? I meridionali in molti casi sono inferiori […]”; e da Zaia “[…] mezza Italia è fatta di cialtroni e fannulloni […]”.

Gli apprendisti stregoni soffiano sul fuoco e dimenticano che le parole sono pietre che possono evocare il nemico con conseguenze inimmaginabili sull’amalgama della comunità italiana, caratterizzata da stridenti disparità socio-economiche che rendendo l’Italia una Nazione disunita e disuguale.

Disparità mai sanata, mai messa in discussione dalla miope classe politica Nazionale ed aggravata da quella locale, assoggettata supinamente agli interessi del Nord che, sin ad oggi, ha sacrificato i diritti di cittadinanza di 21 milioni di persone residenti nel Sud. Fatti messi in luce dallo Svimez che stigmatizza una realtà da esodo biblico. Negli ultimi 15 anni, infatti, circa 2 milioni di persone, la metà giovani ricompresi fra 15 e 34 anni, hanno abbandonato il Meridione e 800 mila non vi hanno più fatto ritorno.

Tutto ciò è inaccettabile, sia l’imminente campagna elettorale per le regionali e le comunali il palcoscenico per riaccendere i riflettori sullo scippo di risorse umane e finanziarie praticato nei confronti del Meridione. Chi tace è connivente ed accetta le pretese secessioniste delle Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Non basta dichiarare di voler il bene della comunità in cui si vive, occorrono fatti non parole: “[…] A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca […]” (Don Lorenzo Milani).

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