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Alimentazione: prevenire l’obesità con i cibi giusti, tiene lontane le malattie

Giuseppina Buscaino

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La prevenzione gioca un ruolo fondamentale nel mantenimento della salute. Secondo la dottoressa Cecilia Invitti,

direttore del Laboratorio di Ricerca in Medicina Preventiva, IRCCS Capitanio, le persone più vulnerabili per il Covid-19 oltre a quelle già affette da varie patologie, sono le persone obese. L’obesità, seguendo la Invitti, rappresenta uno stato di infiammazione cronica, che da una parte determina l’insorgenza di malattie metaboliche (dislipidemia, insulinoresistenza, iperglicemia) e dall’altra, altera le risposte immunitarie innate e adattive indebolendo le difese dell’organismo dalle infezioni. Inoltre, l’aumento eccessivo della massa grassa toracica e addominale, provoca cambiamenti sostanziali nella meccanica dei polmoni, che rendono più difficile la respirazione e quindi più probabili le complicanze respiratorie. È importante seguire una dieta sana, perché il cibarsi di tante cose che piacciono, cibi iperproteici e altro, come salumi, carni di ogni tipo, latte e derivati, uova, alcool, zucchero, caffè, cibi fritti, cibi molto processati, cibi da fast food, aumenta l’acidità nel sangue, che porta infiammazione cronica. Bisogna necessariamente ridurre la quantità di questi alimenti. I batteri e i virus, prosperano su un terreno acido, quindi si diventa più sensibili alle infezioni. È allora imperativo prestare attenzione all’alimentazione ogni giorno, per non acidificare il sangue, perché ogni cosa che mangiamo o beviamo influenza il pH, valore di riferimento dell’acidità, misurato attraverso una scala che va da 1 (molto acido) a 14 (molto alcalino): 7 è pH neutro. Il nostro sangue deve rimanere all’interno di un range molto ristretto: da 7,3 a 7,45. Alcalinizzare, significa introdurre cibi che aiutano il corpo a mantenere il pH del sangue all’interno dei valori corretti tra i 7,3 e i 7,45, valori leggermente alcalini.

Gli effetti negativi del sangue acido, secondo l’oncologo dottor Franco Berrino sono: stanchezza cronica, riduzione dell’eliminazione delle tossine, riduzione dell’assorbimento dei nutrienti, creazione di terreno fertile per sviluppo di batteri, virus e tumori, mal di testa, artrite e artrosi, osteoporosi, poiché il corpo tampona l’acidità prelevando calcio dalle ossa. Per mantenere lo stato di salute è bene introdurre nel corpo cibi alcalinizzanti e alcalini come verdure, crauti, olive in salamoia, alghe, frutta, semi oleosi, che contengono omega 3 e omega 6, salsa di soia, aceto di mele. È preferibile mangiare cereali integrali perché i cereali integrali contengono tutti i nutrienti utili contenuti nel chicco ed è proprio per questo che possono vantare diverse proprietà. I cereali raffinati sono quasi privi di elementi nutrienti, in molti casi, per compensare quelli persi durante il processo di raffinazione, vengono aggiunte vitamine sintetiche. Il dottor Berrino dice che il riso bianco serve solo per  la spazzatura.

Secondo gli esperti di nutrizione della Harvard T.H. Chan School of Public Health, i 2/3 di un’alimentazione quotidiana ideale devono essere rappresentati da alimenti di origine vegetale. Un piatto sano dovrebbe essere composto, infatti, per metà da frutta e verdura, scegliendo prodotti freschi e di stagione e variandone il più possibile i colori. Bisogna iniziare a considerare le verdure non solo come un contorno e utilizzarle insieme alla frutta, per elaborare nuove e salutari ricette. Cereali e derivati integrali devono essere presenti ad ogni pasto, in particolar modo i cereali in chicco, come orzo, farro, grano saraceno, quinoa, riso integrale. Si considera una porzione media di cereali circa 80 grammi. I legumi sono un’ottima fonte proteica ricca di fibra e possono essere mangiati almeno 3 – 4 volte alla settimana, anche in abbinamento ai cereali. Le altre fonti proteiche sono da consumare ognuna massimo due volte a settimana. Per condire, si deve preferire l’olio extravergine d’oliva a crudo. Se si utilizzano gli oli di semi, meglio scegliere quelli spremuti a freddo. Le spezie e le erbe aromatiche vanno molto bene per arricchire di sapore e di salute il pasto. Sono molto usate nella tradizione ayurvedica (Ayurveda, antichissima medicina indiana). Naturalmente, una costante attività fisica, che agevola la detossinazione dell’organismo, è assolutamente consigliata. Anche condizioni di stress psicologico, ansia e tensione, contribuiscono all’alterazione dello stato alcalino dell’organismo. In questo caso il dottor Berrino consiglia di fare la meditazione, anche una meditazione in movimento nei boschi.

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