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Rete Ferroviaria Italiana snobba il Sud ed i cittadini viaggiano in groppa all’asinello

Antonio Bianco

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Il Ministro Provenzano ha manifestato il suo dissenso contro il management di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) poco incline ad investire nel Mezzogiorno risorse finanziarie sufficienti ad ammodernare la rete ferroviaria, ancor oggi, priva dell’alta velocità. RFI spende poco e male, impegna risorse finanziarie ben lontane dalla sognata percentuale del 34%, prevista dal decreto Mezzogiorno approvato dal Parlamento alla fine del 2016.

L’unico progetto in cantiere è la rete di alta capacità (da non confondere con l’alta velocità) da Napoli a Bari che sarà completata nel lontano 2026, rendendo l’opera obsoleta prima ancora che diventi operativa. Nessun’altra progettualità è in cantiere, mentre la linea Messina-Catania-Palermo e la Salerno-Reggio Calabria sono parcheggiate sul binario morto. Quest’ultima tratta ferroviaria, se fosse dotata dell’alta velocità, permetterebbe alle merci di viaggiare velocemente verso il cuore dell’Europa. Tant’è che le navi containers provenienti dallo stretto di Suez per raggiungere i porti di Anversa o Rotterdam fanno rotta verso Gibilterra, con costi maggiori e tempi di percorrenza più lunghi, e non attraccano nel porto di Gioia Tauro, privo di collegamenti ferroviari veloci.

La reta ferroviaria ad alta velocità è precondizione necessaria per ridurre la disoccupazione nel Sud, che ha più di 3 milioni di braccia inattive che, se immesse nel mondo del lavoro, genererebbero un effetto volano per l’economia italiana.

Ministro Provenzano, se questi sono i fatti, quando provvederà a chiedere l’azzeramento dei vertici di RFI che, volutamente, spende esigue risorse in conto capitale per il Sud, lontanissime dalla percentuale del 34%? Forse le suggeriscono di rimanere calmo? Forse i denari vanno, prima di tutto, traghettati nelle Regioni di Fontana, Bonaccini e Zaia? Predatori che facendo uso del criterio della spesa storica scippano a 21 milioni di persone 64 miliardi annui privandoli dei diritti di cittadinanza?

Ministro Provenzano, oltre alle denunce per le inadempienze dei vertici di RFI attendiamo atti concreti, non parole ma fatti, diversamente le consigliamo di dimettersi qualora le sue proposte fossero solo chiacchiere al vento.

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