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Gino Cusano ritorna sul servizio di Ballaro’ a proposito dei suoi compensi.

Gino Cusano ritorna sul servizio di Ballaro’ a proposito dei suoi compensi.

Gino Cusano non ci sta’ e il giorno dopo il suo intervento alla nota trasmissione televisiva di rai 3 Ballaro’, torna sulla questione del suo indennizzo che secondo lui è stato totalmente stravolto dalla giornalista della tv di stato, infatti durante l’intervista all’esponente del Pdl aveva dato vicino ai 7omila euro annui piu’ i rimborsi l’indennizzo spettante a lui ed ai suoi colleghi per i servigi dati all’ente Eipli,che ricordiamo è l’Ente per lo Sviluppo dell’Irrigazione e la Trasformazione Fondiaria in Puglia,Lucania e Irpinia che fu istituito nel lontano 1947. Gino Cusano vuole sgombrare il campo da ogni dubbio e dichiara che il suo compenso è vicino ai 15mila euro annui, quindi totalmente inventata la cifra riportata in trasmissione e per rafforzare la sua verità, invita tutti a prendere visione dei compensi sul sito del Ministero per evitare strumentalizzazioni di ogni sorta.

  • Socrates

    Ma chissene frega quanto prende in realtà Gine. Sta semplicemente prendendo soldi pubblici da un ente che non dovrebbe esistere (l’ EIPLI è un ente già soppresso che rimane in vita per creare clientelismo), quindi inutile. Ma possibile che ci si soffermi solo su dettaglio dei compensi e degli stipendi e non sul dato di fatto, cioè l’inutilità di questo ente e lo spreco che questo comporta?
    Stiamo messi male…davvero male!
    Sicuramente non è inutile per Cusano, infatti l’ l’Ente per lo Sviluppo dell’Irrigazione, da più da mangiare che da bere!

  • Nick

    Ovvio che il problema è a monte, ma in questo caso il nostro caro Gine è la faccia del problema, e sfido chiunque a rifiutare €10.000 (o €100.000) all’anno.
    Nella descrizione del caso però gli errori ci sono da ambo le parti.
    Ballarò: la giornalista avrebbe dovuto documentare quello che affermava… Leggere da un tablet, far intravedere un sito e chiamare qualcuno non mi pare fare informazione.
    Se mi stai parlando di un ente inutile (in quanto surclassato da un altro) voglio sapere su che base è stata istituita la surclassante, e dove risulta acqua.spa abbia preso in gestione le attività dell’eipli. Poi possiamo parlare dell’utlilità di un ente del genere in prima istanza.
    Inoltre si parla per transitività. “Nel 2005 la corte dei conti si lamentava dei compensi dei vertici dell’eipli”, Cusano è un vertice dell’eipli –> Cusano guadagna troppo. Prima di accusare direttamente qualcuno, vorrei delle prove… un bilancio o qualcos’altro.
    È un giornalismo atto a creare la polemica, ma nulla di costruttivo in quanto non basato su fatti concreti.
    D’altra parte il nostro Gine (fino ad ora) non è stato trasparente, e ciò qualche sospetto lo fa venire…
    Non sai quanto ti frutta un incarico? Mi sembra strano…
    Inoltre, se fai una replica del genere, controbattendo le affermazioni della giornalista, dovresti farlo carte alla mano, invece di rimandare al sito del ministero. Se avesse voluto essere trasparente, avrebbe portato lui stesso lo stampato del sito…
    Poi tutta la prosopopea sull’utilità dell’ente, piuttosto che sul giornalismo anti-pdl, sono nient’altro che chiacchiere.

  • luciano

    Gino ti invito a fare chiarezza sul compenso, perché ogni giorno che passa dici sempre una cifra diversa, codesta condizione di giustificazione non è più credibile per l’opinione pubblica, dunque se prendi i 70.000 o i 100.000 euro a me personalmente non fa che piacere, e quindi appartieni pure al calderone della casta e detto in parole povere anche tu predichi bene ma razzoli male se non malissimo. Luciano Giorgione

  • pasquino

    In tono scherzoso, parafrasando Nino Manfredi…

  • luciano

    Pasquino è da candidare al premio nobel dei saggi, anche se di saggio lascia il tempo che trova, è un soggetto insulso perchè non ha nemmeno gli attributi per firmarsi. Non ti risponderò più perchè appartieni ad una categoria astratta ma ti saluto cordialmente, visto che il saluto non lo nego nemmeno ai cani.

  • Socrates

    Nick, quando un ente è soppresso (come l’EIPLI) (vedere punto 10 dell’ articolo http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-12-14/articolo-soppressione-enti-organismi-150249.shtml?uuid=AaQBUFUE) e sostituito da un altro, diventa automaticamente INUTILE.
    Automaticamente, qualsiasi cifra guadagni il signor Gine Cusano, è sempre eccessiva. Mettersi a discutere su quanto realmente guadagna è una perdita di tempo…solo chiacchiere da bar.
    Il punto vero è che non dovrebbe stare lì. Sta lì solo perché nominato dalla De Girolamo attuando un sistema clientelare per le nomine.
    Noi, stiamo pagando oltre l’EIPLI anche Acqua S.P.A. ed hanno le stesse mansioni. Possiamo asserire che pagare Gine è per noi uno spreco. Punto.

    Lui ha detto di guadagnare tanto quanto costa una tazzina di caffè? Evidentemente per lui 15mila euro sono pochissimi…

  • yuri

    Nick, Pasquino e Arcangelo capisco che tutte le volte che scrive un commento il sig. Giorgione o pubblica un articolo abbiate da ridire sul contenuto. Permettetemi senza dare ragione a nessuno, se non altro il sig. Giorgione ci mette la faccia nelle proposte che avanza, anche se risultano alcune volte criticabili, ma fa parte della democrazia e si firma sempre con nome e cognome. Non vedo da parte vostra un comportamento simile, corretto, perché vi nascondete dietro a pseudo nomi di fantasia che dimostrano la vostra stupidità e immaturità nei dibattimenti. Firmatevi con nomi e cognomi, se no tacete per sempre. Ah dimenticavo non attaccate con il sottoscritto perché posso in ogni momento risalire alla vostra identità vera. Yuri Molinari

  • Nick

    Perché Gine sia lì è chiarissimo, e “non ci vuole la zingara”.
    Ovvio che se un ente è duplicato, va rimosso e non stavo assolutamente
    Se leggi bene il mio post, vedrai parlavo del servizio in sé (strutturato male) e della difesa (altrettanto scandalosa).
    Se hai ascoltato il servizio incriminato, la giornalista dice “dal 2002 è nato un altro ente già pronto a sostituirlo”. Detta così, si può anche intendere che sia acqua.spa ad essere inutile.
    Se un giornalista (RAI, quindi non del giornalino della scuola) fa accuse, vorrei prove documentate, altrimenti un servizio diventa un bar trasmesso in TV.
    Ribadisco, non è mia assoluta intenzione difendere Gine (che con la sua replica praticamente si dà la zappa sui piedi) né fare polemica su perché ci siano due enti praticamente uguali (scandalo), ma affermare che un’informazione del genere fa solo clamore e non porta a nulla se non a sollevare un polverone che tra due giorni sarà dimenticato.

  • Socrates

    Capisco cosa dice Nick e concordo con ciò che dice.
    Se non altro però c’è da dire che il servizio ha portato alla conoscenza del pubblico, l’esistenza di questo ente, l’ EIPLI, praticamente prima sconosciuto (almeno io non lo conoscevo). Inoltre ha messo in luce questo spreco.
    Sul fatto del giornalista e il polverone stipendio, concordo con lei.

  • Nick

    Premesso che la mia chiamata in causa da parte di Yuri in questo post sia fuori luogo, in quanto ho soltanto espresso la mia opinione su questo episodio senza tirare in ballo Luciano, e francamente è un po’ che non critico quello che dice.
    Sei andato un po’ OT….
    Tornando a Luciano, gli ho risposto quando diceva qualcosa che andava contro il mio modo di pensare, cercando comunque di non offendere, a differenza tua che ti atteggi a difensore della purezza. Quando una persona usa paroloni offensivi, è perché non ha come argomentare le proprie idee.
    Ci mette la faccia? Deve metterla per forza se vuole essere votato. Se usassi uno pseudonimo per avvallare tutte le sue tesi, non credo si lamenterebbe. Così come sarebbe contento di avere tante schede a suo favore senza firma.
    Questa è la rete, e se la usi per fare campagna elettorale, ne accetti pro e contro.
    Inoltre, se avessi seguito meglio il portale, avresti già scoperto la vera identità di Arcangelo, che si è firmato molte altre volte, dicendo anche dove abita… quindi hai solo due identità a cui risalire….

  • lello castagnozzi

    Scrivere e firmare con uno pseudonimo è un esercizio che si perde nella notte dei tempi. Le motivazioni possono essere tantissime e, forse, non tutte condivisibili ma le ragioni dell’uno non devono necessariamente cozzare con l’elemento essenziale dello scrivere: vale a dire il messaggio che scaturisce dalla scrittura. L’ opinione, la trasgressione, l’insulto, la provocazione, la critica non smettono di essere tali solo perché il messaggio risulta firmato con un nickname. La rete, in fondo, raccoglie tutte le istanze comprese le nostre esigenze che sono spesso incompatibili con il pensiero che vorremmo esplicare: le persone più libere, in questo caso, diventano quelle che non hanno nulla da perdere. Proteggersi con uno schermo in una società vigliacca è un diritto, ciò che resta è il valore del messaggio che, ripeto anche senza firma non perde il suo valore. Tornando alla vicenda di Gino Cusano la mia opinione è che la responsabilità del singolo è molto relativa. Quanti di noi di fronte a un’offerta di 70.000,00 o 100.000,00 o 15.000 € avrebbero rifiutato sdegnosamente la proposta? I problemi nascono dalla perversione della politica italiana per cui la stessa debba gestire tutto quanto è gestibile dalle acque, ai media, agli ospedali. Tutto a tutti fuorché a quelli che avrebbero le capacità e i curricula per dirigere questi enti. Io non so se Gino Cusano ha la sagacia per svolgere le mansioni di sub commissario nell’EPLI ma, non sono a conoscenza nemmeno del contrario: potrebbe benissimo svolgerle meglio di chiunque altro. Ciò che indigna è il metodo. Perché Tizio e non Caio, perché continuare a buttare soldi in un ente fallimentare, inutile, con un doppione e, maggiormente, in liquidazione? Sono le stanze alte della politica che non rispondono al toc toc degli italiani e non Gino Cusano.

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